BitMart chiude i battenti. L’exchange crypto ha fissato il calendario finale: ultimo giorno di trading il 26 agosto 2026 e cessazione totale delle attività entro il 31 gennaio 2027. Ma la chiusura di BitMart exchange non sta avvenendo in silenzio: utenti e dipendenti hanno lanciato un ultimatum pubblico al fondatore Sheldon Xia, chiedendo entro il 19 agosto la piena trasparenza sui fondi rimasti sulla piattaforma.
Summary
BitMart annuncia il calendario di chiusura
La data limite è già fissata e non lascia margini di interpretazione. BitMart ha comunicato che il trading si fermerà definitivamente il 26 agosto 2026, mentre l’operatività dell’exchange terminerà del tutto entro il 31 gennaio 2027. Dal 26 luglio, la piattaforma ha già bloccato nuove registrazioni, depositi e nuove attività di trading, avviando di fatto la fase di smantellamento.
Utenti e dipendenti chiedono trasparenza e compensazioni
Un appello pubblico ha messo sotto pressione la leadership dell’exchange, chiedendo la divulgazione delle riserve entro il 19 agosto. La lettera aperta, pubblicata sull’account X in lingua cinese di BitMart, chiede a Xia e alla partner commerciale Yi Li di rendere noti wallet, asset, passività e riserve effettivamente disponibili.
Le richieste non si fermano qui: gli utenti vogliono anche l’apertura a un audit indipendente da parte di terzi e la pubblicazione di un piano di rimborso dettagliato. Il testo chiede inoltre a Yi Li di spiegare l’origine dei fondi in conti a lei collegati, che secondo la lettera potrebbero aver contenuto decine di milioni di dollari — una richiesta di chiarimento, precisano gli autori, non un’accusa di illecito.
Sul fronte interno, la situazione non è meno tesa. Alcuni dipendenti non avrebbero ricevuto lo stipendio di luglio né i compensi dovuti dopo l’annuncio della chiusura. Xia ha replicato che i beni dei dipendenti non godono di trattamenti diversi da quelli dei clienti, sostenendo che “tutti sono clienti” e che non esistono privilegi particolari.
Blocco dei prelievi crea frustrazione tra gli utenti
Da qui nasce la frustrazione più diffusa: molti utenti segnalano di non poter più prelevare i propri fondi dal 26 luglio, giorno in cui è arrivato l’annuncio dello smantellamento. Un utente, identificato come BeardStaff, ha raccontato che i propri asset sono diventati inaccessibili proprio quel giorno, e che un manager VIP lo avrebbe rimosso da un gruppo Telegram nello stesso momento in cui i prelievi si sono bloccati. L’utente sostiene di avere 10 milioni di dollari fermi sulla piattaforma.
L’investigatore onchain ZachXBT ha commentato duramente le dichiarazioni di Xia, affermando che se l’exchange dispone davvero dei fondi dovrebbe semplicemente restituirli, invece di limitarsi a comunicati vaghi. BitMart aveva in precedenza assicurato che i prelievi sarebbero rimasti disponibili, seppur soggetti a controlli aggiuntivi di verifica, avvertendo che l’elevato volume di richieste avrebbe potuto allungare i tempi di elaborazione.
Risposta del fondatore e possibili implicazioni legali
Sheldon Xia ha respinto in blocco le accuse, definendole “voci fabbricate” provenienti da un account hackerato. Ha dichiarato di aver raccolto prove complete sui contenuti pubblicati su X e di voler sporgere denuncia alla polizia, oltre a inviare una lettera legale alla piattaforma X per chiedere accertamenti tecnici e forensi sui dati. Xia non ha però risposto direttamente alle richieste di divulgazione delle riserve né al piano di rimborso.
Se non arriverà una risposta verificabile entro il 19 agosto, gli autori della lettera aperta hanno annunciato che invieranno le prove raccolte a regolatori, forze dell’ordine, avvocati e media in diverse giurisdizioni. Una minaccia che aggiunge una dimensione legale e regolatoria a una vicenda già segnata da tensioni finanziarie.
Non è la prima volta che BitMart si trova a fronteggiare una crisi di fiducia: nel dicembre 2021 l’exchange subì un hack da 196 milioni di dollari, promettendo allora di risarcire i clienti coinvolti. A complicare il quadro attuale c’è anche l’offerta di ristrutturazione avanzata da Echo Base, società specializzata in investimenti in situazioni di difficoltà finanziaria. Il CEO Roshan Dharia ha dichiarato di aver proposto a BitMart un pacchetto di finanziamento per la ristrutturazione, comprensivo di debtor-in-possession financing, senza però ricevere alcuna risposta dall’exchange.
FAQ
Quando cesserà completamente le attività BitMart?
BitMart cesserà tutte le operazioni entro il 31 gennaio 2027, con l’ultimo giorno di trading fissato al 26 agosto 2026.
Perché utenti e dipendenti chiedono trasparenza a BitMart?
Perché molti utenti non riescono a prelevare i propri fondi dal 26 luglio e alcuni dipendenti non hanno ricevuto lo stipendio di luglio né i compensi dovuti, spingendo entrambe le categorie a chiedere la divulgazione delle riserve, un audit e un piano di rimborso.
Come ha risposto il fondatore di BitMart alle richieste di trasparenza finanziaria?
Sheldon Xia ha negato le accuse definendole voci fabbricate provenienti da un account hackerato, annunciando l’intenzione di sporgere denuncia alla polizia e di avviare un’azione legale contro la fonte del post.
Cosa potrebbe accadere se BitMart ignora le richieste entro la scadenza del 19 agosto?
Se BitMart non risponderà, le prove raccolte sulle criticità potrebbero essere inviate a regolatori, forze dell’ordine, avvocati e media in diverse giurisdizioni.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

