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Partnership Visa per stablecoin: la corsa a un partner esclusivo per battere Stripe

Visa è alla ricerca di un partner con licenze di scambio crypto negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e a Singapore, un passaggio che potrebbe definire il futuro della compensazione delle stablecoin per il colosso dei pagamenti. La partnership Visa per stablecoin non riguarda un accordo qualsiasi: il partner scelto dovrà gestire il settlement per Open USD, il progetto di stablecoin lanciato con il contributo di Stripe, Visa e Mastercard, e destinato a supportare più token ancorati al dollaro contemporaneamente.

Punti chiave

  • Visa cerca un partner di settlement e OTC con licenze di scambio crypto valide negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e a Singapore.
  • Il partner selezionato gestirà il settlement per il progetto Open USD, sostenuto da Stripe, Visa e Mastercard.
  • Open USD punta a supportare più stablecoin, non un solo token.
  • La capitalizzazione totale del mercato delle stablecoin si aggira intorno ai 300 miliardi di dollari, secondo i dati di CoinGecko.
  • Stripe ha acquisito la società di infrastrutture per stablecoin Bridge a fine 2024 per 1,1 miliardi di dollari, un’operazione che ha messo pressione su Visa e Mastercard.

La ricerca di Visa di un partner autorizzato per settlement e OTC

Visa ha messo nero su bianco, in una richiesta di offerta (RFP), la necessità di un partner autorizzato capace di gestire sia il settlement che le operazioni over-the-counter per le stablecoin. Non si tratta di una selezione generica tra decine di candidati: il documento fissa paletti precisi che restringono già ora il campo dei possibili interlocutori.

Requisiti di licenza nei mercati principali

Il requisito centrale riguarda le licenze exchange crypto: il partner dovrà essere autorizzato a operare contemporaneamente negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e a Singapore. Sono quattro giurisdizioni con regimi regolatori molto diversi tra loro, e pochissime realtà nel settore crypto possono vantare coperture di questo tipo su scala multi-mercato.

Concentrazione su un solo partner

Proprio per questo motivo, Visa ha dichiarato di essere concentrata su un unico partner in particolare per il ruolo di settlement e OTC. La società ha spiegato che il bisogno di un operatore con licenze valide in tutti i mercati principali ha ridotto in modo naturale il numero di candidati papabili, semplificando la scelta finale invece di moltiplicare i confronti tra fornitori diversi.

Ruolo e caratteristiche del progetto stablecoin Open USD

Open USD è il cuore strategico di questa operazione: un progetto lanciato il 30 giugno con un consorzio che conta oltre 140 partner, tra cui Visa, Mastercard, BlackRock, Stripe, Coinbase, Google e Shopify, coordinato da un’entità indipendente chiamata Open Standard, incaricata di distribuire i proventi delle riserve tra i membri del consorzio.

Supporto multi-stablecoin

A differenza di molti progetti concorrenti costruiti attorno a un solo token, Open USD prevede fin dall’inizio il supporto di più stablecoin contemporaneamente. È una scelta che punta a rendere il progetto più flessibile rispetto a chi ha puntato tutto su un’unica moneta digitale ancorata al dollaro.

Requisiti di Visa per lo scambio e il settlement delle stablecoin

Nel testo della RFP, Visa specifica in modo esplicito la necessità di poter scambiare e supportare una gamma ampia di stablecoin, oltre a gestire in modo affidabile il settlement stablecoin legato al progetto Open USD. Questo significa che il partner scelto non si limiterà a un ruolo passivo, ma dovrà offrire infrastrutture capaci di muoversi tra token diversi senza frizioni operative.

Infrastruttura di Visa e contesto di mercato

La ricerca del partner non nasce nel vuoto: arriva subito dopo il lancio della piattaforma proprietaria di Visa dedicata alle stablecoin, in un momento in cui la concorrenza tra i grandi network dei pagamenti si è fatta più aggressiva.

Lancio della piattaforma Visa Stablecoin Platform

Il mese scorso Visa ha lanciato la sua Visa Stablecoin Platform, uno strumento pensato per dare a banche, fintech e fornitori di pagamenti la possibilità di accedere, custodire, riscattare e muovere stablecoin. OUSD è stato scelto come token inizialmente supportato dalla piattaforma, un segnale chiaro di come Open USD sia già al centro della strategia crypto di Visa.

Pressione competitiva da Stripe e Bridge

La spinta a muoversi in fretta è diventata più forte quando Stripe ha acquisito a fine 2024 la società di infrastrutture per stablecoin Bridge, per 1,1 miliardi di dollari. Quell’operazione ha probabilmente messo sotto pressione Visa e Mastercard, spingendole a valutare con maggiore attenzione altri operatori del settore per non farsi scavalcare dall’approccio aggressivo di Stripe sul fronte dei pagamenti in stablecoin.

Qui si capisce perché la mossa di Visa conta davvero: chi controlla la distribuzione delle stablecoin, più che la loro semplice emissione, decide dove e come questi token verranno effettivamente spesi. Open USD, con un consorzio che include già Stripe, Google e Shopify tra gli altri, punta esattamente su questo vantaggio distributivo, e trovare un partner di settlement con licenze solide nei mercati chiave è il pezzo mancante per completare l’infrastruttura.

Dimensioni e dinamiche del mercato delle stablecoin

Il contesto in cui si muove Visa resta comunque affollato. La capitalizzazione totale del mercato delle stablecoin è di circa 300 miliardi di dollari secondo i dati di CoinGecko, un settore che continua a crescere nonostante il resto dell’industria crypto attraversi una fase piatta e ribassista. Questo scollamento tra l’andamento generale del mercato crypto e la corsa alle stablecoin spiega perché i grandi network dei pagamenti, Visa in testa, non possano permettersi di restare a guardare mentre attori come Stripe consolidano posizioni.

Visa ha scelto di non commentare pubblicamente i dettagli della ricerca del partner, lasciando aperti diversi interrogativi su tempistiche e identità del candidato favorito. Ma il quadro complessivo, tra il lancio della piattaforma proprietaria, il coinvolgimento diretto in Open USD e la richiesta esplicita di licenze in quattro mercati strategici, racconta di un’azienda che vuole assicurarsi un ruolo di primo piano nella compensazione delle stablecoin prima che la partita si chiuda con altri protagonisti già seduti al tavolo.

FAQ

Cosa cerca Visa in un partner per il settlement delle stablecoin?

Visa cerca un partner di settlement e OTC con licenze di scambio crypto negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e a Singapore, incaricato di gestire il settlement per il progetto Open USD.

Cos’è il progetto stablecoin Open USD?

Open USD è un progetto di stablecoin sostenuto da Stripe, Visa e Mastercard che prevede il supporto di più stablecoin e richiede un partner dedicato per la gestione dei settlement.

Perché Visa sta restringendo la scelta a un solo partner?

La RFP di Visa punta a trovare un unico partner autorizzato in tutti i mercati principali, in modo da semplificare la compliance e rendere più efficiente la gestione operativa del progetto.

Come si inserisce l’iniziativa stablecoin di Visa nel contesto di mercato attuale?

Visa ha lanciato di recente la Visa Stablecoin Platform per supportare token come OUSD in un mercato delle stablecoin che vale circa 300 miliardi di dollari, sotto la pressione competitiva di Stripe e Mastercard.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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