HomeTradingAzioni tokenizzate Robinhood: la SEC frenerà il boom da 9 miliardi?

Azioni tokenizzate Robinhood: la SEC frenerà il boom da 9 miliardi?

Il numero che circola tra i trader crypto in queste ore è netto: oltre 800% di crescita nel 2026 per il trading onchain di equity tokenizzate, con volumi saliti a circa 9 miliardi di dollari. In questo contesto il fondatore e CEO di Robinhood, Vlad Tenev, ha alzato la voce il 18 agosto per chiedere ai regolatori americani un quadro normativo chiaro sulle azioni tokenizzate Robinhood e, più in generale, sull’intero comparto delle equity onchain. La sua tesi è semplice: se gli Stati Uniti non si muovono, il resto del mondo costruirà l’infrastruttura di proprietà del futuro senza gli investitori americani.

Punti chiave

  • Vlad Tenev, CEO di Robinhood, chiede ai regolatori USA un quadro legale per le azioni tokenizzate, parlando di un “superciclo della tokenizzazione”.
  • Robinhood offre già oltre 2.000 stock token a clienti in UE ed EEA, coperti 1:1 da azioni reali.
  • Il volume di trading onchain di equity tokenizzate ha toccato circa 9 miliardi di dollari nel 2026, in crescita di oltre l’800% da inizio anno.
  • La SEC sta preparando una “innovation exemption” che potrebbe consentire il trading 24/7 di azioni tokenizzate su piattaforme selezionate.
  • Robinhood Chain, la rete Layer 2 su Ethereum del broker, ha superato 100 milioni di transazioni sul testnet pubblico entro aprile.

Il CEO di Robinhood chiede un quadro normativo per le azioni tokenizzate negli Stati Uniti

Tenev sostiene che i mercati finanziari sono agli inizi di quello che definisce un “superciclo globale della tokenizzazione”, capace di “mangiarsi l’intero sistema finanziario”. Non si tratta, dice, di una questione tecnica marginale ma di una ristrutturazione radicale di come le persone possiedono, scambiano e trasferiscono asset.

Il nodo centrale resta però giuridico. Le azioni tokenizzate distribuite da Robinhood sono coperte 1:1 da azioni reali, ma chi possiede il token non detiene direttamente la proprietà del titolo sottostante. È proprio questa distinzione ownership-token a essere al centro del dibattito regolamentare americano, e a spiegare perché le leggi sui titoli statunitensi, scritte per exchange centralizzati, broker e sistemi di clearing tradizionali, non si adattano automaticamente a un’azione registrata su blockchain.

Tenev ha messo in guardia: sarebbe un esito paradossale se il resto del mondo costruisse il futuro della proprietà attorno agli asset americani, lasciando fuori gli investitori statunitensi.

Le azioni tokenizzate di Robinhood conquistano l’Europa

Mentre negli Stati Uniti la strada resta incerta, in Europa Robinhood ha già messo a terra il prodotto. La società offre oltre 2.000 stock token a clienti eleggibili in Unione Europea e nello Spazio Economico Europeo, dando accesso onchain ad azioni ed ETF statunitensi. I token sono strutturati come asset ERC-20 coperti 1:1 da azioni custodite, un meccanismo che permette anche usi non tradizionali, come impiegare una posizione tokenizzata come collaterale in un protocollo di lending decentralizzato.

I dati sull’adozione parlano chiaro: secondo rilevazioni indipendenti, Robinhood Chain ha raggiunto circa 500.000 holder di equity tokenizzate, alla pari con BNB Chain. Nel settore complessivo, il numero di holder ha raggiunto 1,4 milioni in sei mesi.

I titoli tokenizzati più scambiati includono versioni onchain di GameStop e Nvidia, con volumi giornalieri che vanno da 500.000 dollari a oltre un milione di dollari.

Robinhood Chain e il testnet su Ethereum Layer 2

Sul fronte infrastrutturale, Robinhood ha lanciato il testnet pubblico di Robinhood Chain, una rete Layer 2 su Ethereum pensata per applicazioni finanziarie. Il testnet ha superato i 100 milioni di transazioni elaborate entro aprile, un volume che segnala un’infrastruttura già sottoposta a carichi significativi prima ancora del lancio in produzione.

Perché il settlement in tempo reale cambia le regole del trading

L’argomento più tecnico di Tenev riguarda la velocità di regolamento. Il CEO ha richiamato la crisi di GameStop del 2021, quando Robinhood fu costretta a limitare gli acquisti dopo che le richieste di collaterale delle clearinghouse erano schizzate verso l’alto. Un sistema di settlement basato su blockchain, secondo lui, ridurrebbe il rischio nell’intervallo tra l’esecuzione di un ordine e la sua liquidazione.

Oggi il settlement delle azioni statunitensi segue un ciclo T+1, cioè un giorno lavorativo. Tenev sostiene che la tokenizzazione potrebbe accorciare ulteriormente questo tempo, riducendo di conseguenza i requisiti di collaterale richiesti agli intermediari.

C’è poi la questione degli orari. Robinhood offre già negoziazione 24/5 negli Stati Uniti, ma la blockchain potrebbe rendere il trading 24/7 una caratteristica nativa e non un semplice workaround. Anche i trasferimenti di asset tra broker tradizionali, che oggi possono richiedere giorni, diventerebbero quasi istantanei tra wallet compatibili.

La SEC prepara un percorso normativo per le azioni tokenizzate 24/7

Il regolatore americano non è rimasto fermo davanti a questa pressione. La SEC sta lavorando a una “innovation exemption” che potrebbe concedere a piattaforme selezionate un’esenzione temporanea per testare le azioni tokenizzate a condizioni definite, mentre l’agenzia sviluppa regole permanenti. Il presidente SEC Paul Atkins ha sostenuto l’uso di poteri esentivi per portare più attività finanziaria su blockchain senza tuttavia rimuovere le equity tokenizzate dalla vigilanza federale sui titoli.

Già a marzo la commissaria Hester Peirce aveva confermato che lo staff dell’agenzia stava sviluppando un’esenzione per facilitare “il trading limitato di alcuni titoli tokenizzati”, descrivendola come più circoscritta rispetto all’esenzione generale discussa dal comitato consultivo investitori della SEC. Nessun quadro definitivo, criterio di eleggibilità o data di implementazione è stato ancora annunciato, e le leggi federali sui titoli restano piene applicabili fino a nuova regolamentazione.

Restano aperti nodi non banali: custodia, diritti degli azionisti, sorveglianza del mercato e collegamento con i sistemi di clearing esistenti, a partire da quello della Depository Trust Company.

DTCC e Nasdaq già testano la tokenizzazione regolamentata

Alcuni segmenti del mercato americano hanno già ottenuto permessi limitati. Nel dicembre 2025 lo staff della SEC ha rilasciato una no-action letter che consente alla DTCC di gestire un servizio di tokenizzazione definito per tre anni, su un universo di asset che include titoli Russell 1000, ETF sui principali indici e Treasury statunitensi. La DTCC ha già coinvolto oltre 100 membri e partner nel progetto.

Nasdaq ha ottenuto l’approvazione SEC per un progetto pilota nel marzo 2026, che permette a partecipanti selezionati di negoziare determinate equity tokenizzate insieme alle azioni tradizionali, mantenendo gli stessi diritti e lo stesso pricing. Anche il NYSE ha presentato modifiche regolamentari, depositate ad aprile, per abilitare la negoziazione di titoli in forma tokenizzata. In parallelo, la SEC valuta modifiche al Regulation NMS, incluso il possibile superamento delle regole 611 e 610(e) sulla protezione degli ordini, un cambiamento sostenuto da Ondo Finance in una lettera dell’11 agosto indirizzata alla commissione.

La crescita esplosiva del mercato delle azioni tokenizzate

I numeri aggregati confermano che non si tratta di un fenomeno di nicchia. La quota di mercato delle azioni tokenizzate all’interno del comparto dei real-world asset è triplicata dall’inizio dell’anno, arrivando al 15%, con una capitalizzazione complessiva attorno a 2,8 miliardi di dollari. Il volume di trasferimento RWA è raddoppiato solo nel mese di agosto, salendo a 20 miliardi di dollari dai 9 miliardi del mese precedente.

Ondo, Binance e xStocks guidano la corsa alle equity onchain

Tre piattaforme dominano la scena: Ondo Finance, Binance con bStock e xStocks, che insieme controllano il 77% del mercato. Ondo guida con 957 milioni di dollari, seguita da bStocks con 622 milioni e xStocks con 600 milioni. Tutte tre si basano su rappresentazioni sintetiche del titolo sottostante, mentre altri progetti come Securitize e Superstate puntano a portare onchain la proprietà azionaria effettiva, con gli stessi diritti delle azioni convenzionali.

Il quadro complessivo, tra crescita dei volumi, oltre 1,4 milioni di holder globali e i primi passi regolamentari della SEC, restituisce l’immagine di un mercato che si muove più rapidamente della cornice legale destinata a contenerlo. La domanda che Tenev pone ai regolatori americani, in fondo, è se gli Stati Uniti vogliano scrivere le regole di questa infrastruttura o limitarsi a osservarla nascere altrove.

FAQ

Cosa sono le azioni tokenizzate?

Sono versioni basate su blockchain delle azioni tradizionali. Nel caso di Robinhood, sono coperte 1:1 da azioni reali, ma chi detiene il token non possiede direttamente le azioni sottostanti.

Perché il CEO di Robinhood chiede una regolamentazione per le azioni tokenizzate negli Stati Uniti?

Vlad Tenev chiede ai regolatori di creare un quadro normativo per evitare che gli Stati Uniti restino indietro rispetto ai mercati globali, permettendo funzioni come il settlement in tempo reale e il trading 24/7.

Quali sono i vantaggi delle azioni tokenizzate rispetto al trading azionario tradizionale?

Le azioni tokenizzate consentono settlement in tempo reale, trading continuo 24 ore su 24 e trasferimenti di asset più rapidi, risolvendo alcuni limiti dei mercati tradizionali legati a orari e tempi di regolamento.

Cos’è Robinhood Chain?

È una rete Layer 2 costruita da Robinhood su Ethereum, pensata per applicazioni finanziarie. Il suo testnet pubblico ha superato i 100 milioni di transazioni elaborate.

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