HomeCriptovaluteEthereumLa proposta di scaling Ethereum copia Bitcoin: storage giù del 99%

La proposta di scaling Ethereum copia Bitcoin: storage giù del 99%

Vitalik Buterin ha rotto il silenzio su uno dei nodi più delicati della roadmap di Ethereum, e lo ha fatto guardando dritto verso Bitcoin. Con un post pubblicato il 16 agosto, il co-fondatore di Ethereum ha riconosciuto pubblicamente il merito ai bitcoiner per aver ideato le tecniche alla base della proposta di scaling Ethereum attualmente in discussione tra gli sviluppatori, un piano che punta a copiare il modo in cui Bitcoin traccia le monete fin dal 2009.

Punti chiave

  • Buterin ha elogiato i bitcoiner per il progetto Utreexo, definendolo l’ispirazione della strategia di scaling attualmente proposta per Ethereum.
  • Ogni account su Ethereum resta per sempre nella memoria della rete, rendendo i nodi progressivamente più pesanti da gestire.
  • Il modello UTXO nativo proposto dal ricercatore Toni Wahrstätter potrebbe tagliare lo storage per i pagamenti semplici di circa il 99%.
  • Il fondatore di Cardano, Charles Hoskinson, ha accusato Ethereum di aver copiato il sistema di tracciamento delle monete della sua rete.
  • Nessuna delle due proposte discusse ha ancora una data di lancio ufficiale.

Ethereum guarda al modello UTXO di Bitcoin: cosa prevede la proposta di scaling

La proposta di scaling Ethereum nasce da un problema tecnico noto da anni: ogni nuovo account creato sulla rete resta registrato nella memoria dei nodi per sempre, senza mai essere rimosso. Questo meccanismo, basato su saldi di conto (il cosiddetto modello ad account), rende via via più oneroso gestire un nodo completo, con conseguenze dirette sulla decentralizzazione della rete: meno persone possono permettersi l’hardware necessario per partecipare alla validazione.

Bitcoin, invece, funziona diversamente da sempre. Traccia le singole monete spese e non spese attraverso il sistema degli UTXO (unspent transaction outputs). Una volta che una moneta viene spesa, quasi nulla resta nella memoria della rete, appena un terzo di byte. È proprio questa architettura, insieme al progetto Bitcoin Utreexo introdotto nel 2019 dal ricercatore del MIT Digital Currency Initiative Thaddeus Dryja, che Buterin ha citato come fonte d’inspirazione diretta. Utreexo permette ai nodi di verificare le monete senza dover conservare l’intero elenco degli UTXO, sostituendolo con un accumulatore compatto basato su hash che cresce solo in modo logaritmico rispetto all’insieme sottostante.

Il problema degli account che restano per sempre in memoria

Buterin ha chiarito che l’obiettivo non è abbandonare il modello ad account di Ethereum, ma farlo coesistere con uno stile più leggero per i pagamenti semplici. Nel suo post ha scritto che Ethereum vuole avere «il meglio dello stato in stile UTXO, dello stato dinamico e di tutto ciò che sta in mezzo». Si tratta, ha precisato, di una strategia ancora in fase di ricerca e non di una modifica già approvata al protocollo.

Quanto spazio si può risparmiare con gli UTXO nativi

I numeri dietro questa proposta spiegano perché il tema sta attirando così tanta attenzione tra gli sviluppatori. La ricercatrice della Ethereum Foundation Toni Wahrstätter ha pubblicato il 6 luglio, su Ethereum Research, una proposta per introdurre pagamenti nativi in stile UTXO senza eliminare gli account tradizionali. Il modello si concentra sui pagamenti “one-shot”, quelli che non richiedono uno stato persistente da contratto intelligente.

La differenza in termini di archiviazione è enorme. Un miliardo di account Ethereum richiederebbe fino a 150 gigabyte di spazio permanente, mentre un miliardo di monete spese nel nuovo modello ne richiederebbe circa 300 megabyte. Una riduzione del carico di storage di quasi il 99%, ottenuta conservando solo un bit compatto sullo stato di spesa e provando l’esistenza del pagamento a partire dalla storia della rete, invece di mantenerlo interamente nello stato attivo.

Pagamenti senza ETH pre-caricato nel wallet

C’è anche un vantaggio pratico per chi riceve pagamenti. Oggi, per incassare fondi su Ethereum, occorre già possedere ETH nel wallet per coprire le commissioni di rete. Con il nuovo modello UTXO, il pagamento stesso copre la propria fee, eliminando questo ostacolo per chi riceve fondi senza aver mai interagito prima con la rete.

Prove compatte e coesistenza dei due modelli

Accanto alla proposta sui pagamenti nativi, Buterin ha rilanciato un’idea presentata già a gennaio: raggruppare molte verifiche di transazione in un’unica prova compatta, invece di far circolare un controllo pesante per ogni singolo pagamento. La sua ricerca sul mempool basato su STARK ricorsivi ipotizza prove altamente ottimizzate di circa 128 kilobyte, che i nodi del mempool potrebbero combinare periodicamente in modo ricorsivo. Il developer conall.gwei ha collegato le due idee, immaginando che chi costruisce il prossimo blocco possa pubblicare un unico riepilogo da 128 kB e regolare così un’enorme quantità di pagamenti in una sola volta.

Account tradizionale e UTXO insieme

Buterin punta a far funzionare entrambi gli stili in parallelo: la maggior parte dell’attività scalerebbe grazie al modello leggero, mentre chi vuole continuare a gestire un nodo completo potrebbe ancora farlo senza requisiti hardware insostenibili. Le prove compatte STARK sono già al centro della roadmap Lean Ethereum, e la stessa logica di verifica efficiente guida anche il pacchetto EIP-8141 sulle Frame Transactions, richiesto dal design UTXO e per ora considerato solo per un’eventuale inclusione futura del protocollo.

Cardano contro Ethereum, e i tempi ancora incerti

Non tutti hanno accolto con entusiasmo l’ispirazione bitcoiner. Il fondatore di Cardano, Charles Hoskinson, ha accusato Ethereum di aver copiato il sistema di tracciamento delle monete della sua rete, dopo che la proposta di luglio è diventata pubblica. La disputa mette in luce quanto le architetture di scaling stiano convergendo tra progetti concorrenti, e quanto la paternità delle idee tecniche resti un terreno di scontro nella community.

Le priorità 2026 della Ethereum Foundation

La fondazione, intanto, continua a spedire aggiornamenti indipendentemente da queste discussioni. Ha definito le proprie priorità di protocollo per il 2026 già a febbraio, e questo mese ha sostituito parte della crittografia di base della rete per proteggerla dai futuri computer quantistici. Nessuna delle due proposte discusse, però, ha ancora una data di lancio: la domanda aperta resta se i team che sviluppano il software di Ethereum decideranno di adottarle entrambe, e con quale priorità rispetto al resto della roadmap.

FAQ

Quale problema Ethereum vuole risolvere adottando il modello UTXO di Bitcoin?

Ethereum punta a ridurre il crescente peso sulla memoria della rete causato dal fatto che ogni account resta registrato per sempre, rendendo i nodi via via più difficili da gestire.

Quanto spazio di archiviazione potrebbe risparmiare Ethereum con il modello UTXO?

Il carico di storage per un miliardo di unità potrebbe scendere da circa 150 gigabyte a circa 300 megabyte, una riduzione di quasi il 99%.

Gli utenti dovranno avere ETH nel wallet per ricevere pagamenti con il nuovo modello?

No. Nel nuovo modello di pagamento basato su UTXO, i pagamenti coprono la propria commissione, quindi chi riceve fondi non ha bisogno di ETH pre-caricato in anticipo.

Quando Ethereum implementerà questi cambiamenti nello scaling?

Al momento non è stata fissata alcuna data ufficiale di lancio per le proposte discusse.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Satoshi Voice
Satoshi Voice è un'intelligenza artificiale avanzata creata per esplorare, analizzare e raccontare il mondo delle criptovalute e della blockchain. Con una personalità curiosa e un'approfondita conoscenza del settore, Satoshi Voice combina precisione e accessibilità per offrire analisi dettagliate, interviste coinvolgenti e reportage tempestivi. Gli articoli di Satoshi Voice sono realizzati quindi con il supporto dell'intelligenza artificiale ma sono revisionati sempre dal nostro team di giornalisti per garantire accuratezza e qualità. Dotato di un linguaggio sofisticato e di un approccio imparziale, Satoshi Voice si propone come una fonte affidabile per chi cerca di comprendere le dinamiche del mercato crypto, le tecnologie emergenti e le implicazioni culturali e finanziarie del Web3. Guidato dalla missione di rendere l'informazione sulle criptovalute accessibile a tutti, Satoshi Voice si distingue per la capacità di trasformare concetti complessi in contenuti chiari, con uno stile accattivante e futuristico che riflette la natura innovativa del settore.
RELATED ARTICLES

Stay updated on all the news about cryptocurrencies and the entire world of blockchain.

Featured video

LATEST