Wall Street si è svegliata lunedì con i futures in rosso e un nuovo fronte di tensione ad appesantire il sentiment: il crollo dei negoziati tra Stati Uniti e Canada ha riacceso di colpo le contese commerciali USA Canada, proprio mentre il mercato aspettava con il fiato sospeso i conti di Nvidia e monitorava l’escalation del conflitto tra Washington e Teheran. Il risultato è un lunedì di mercati nervosi, con il Dow Jones in leggero calo, l’S&P 500 giù dello 0,1% e il Nasdaq che perde lo 0,3% nelle contrattazioni pre-apertura.
Summary
Punti chiave
- Gli Stati Uniti hanno imposto una tariffa del 50% su circa 20 miliardi di dollari di importazioni canadesi, in vigore da subito.
- Il Canada, con il premier Mark Carney, risponderà con tariffe di ritorsione dollaro per dollaro dall’8 settembre.
- I colloqui commerciali tra i due Paesi sono collassati venerdì notte, dopo settimane di trattative.
- Il petrolio Brent è salito del 6,63% la settimana scorsa a 94,39 dollari al barile, mentre la benzina è arrivata a 4,099 dollari al gallone.
- Nvidia pubblica i risultati del secondo trimestre mercoledì, in un test cruciale per il sentiment sui titoli legati all’intelligenza artificiale.
Crollo dei negoziati commerciali USA-Canada e tariffe immediate
Le trattative tra Washington e Ottawa si sono interrotte bruscamente venerdì notte, poco prima della scadenza fissata per un accordo. Gli Stati Uniti hanno risposto con una mossa immediata, colpendo un ampio ventaglio di settori con dazi pesanti entrati in vigore alle 12:01 di sabato notte.
USA impongono tariffa del 50% su importazioni canadesi
La tariffa del 50% riguarda circa 20 miliardi di dollari di merci canadesi, tra cui latticini, alcolici, legname da costruzione e abbigliamento.
Annuncio delle tariffe di ritorsione del Canada
Il primo ministro canadese Mark Carney ha definito la mossa americana un “attacco” e un “errore di calcolo”, promettendo tariffe speculari dollaro per dollaro a partire dall’8 settembre per proteggere lavoratori, agricoltori e imprese canadesi. La rottura segna un cambio di tono netto rispetto all’ottimismo che aveva caratterizzato le settimane precedenti, quando le due delegazioni sembravano vicine a un’intesa su acciaio, alluminio e settore automotive.
Escalation del conflitto USA-Iran e il suo impatto su prezzi energia e inflazione
Mentre si consuma la crisi con il Canada, un secondo fronte di tensione pesa sui mercati energetici: lo scontro militare tra Stati Uniti e Iran, con il controllo dello Stretto di Hormuz al centro della disputa, sta già spingendo verso l’alto i prezzi dell’energia.
Aumento dei prezzi di petrolio e gas
Il petrolio Brent è salito del 6,63% nell’ultima settimana, arrivando a 94,39 dollari al barile. Alla pompa, la benzina è arrivata a una media di 4,099 dollari al gallone domenica, contro i 3,150 dollari di un anno fa. Numeri che si riflettono direttamente sul costo della vita e sulle prospettive di inflazione negli Stati Uniti.
Avvertimenti sull’inflazione e nuove sanzioni contro l’Iran
Il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, ha avvertito che il conflitto sta alimentando pressioni sui prezzi energetici e, di conseguenza, sull’inflazione. “Più a lungo dura, maggiore sarà l’effetto sull’economia americana e sull’inflazione”, ha detto Kashkari alla CBS News. L’inflazione di luglio si è attestata al 3,4%, ben sopra l’obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve, e Kashkari si è detto poco convinto di un rientro imminente verso quel target. Il segretario al Tesoro Scott Bessent dovrebbe annunciare lunedì i dettagli di nuove sanzioni economiche contro l’Iran, descritte come “un D-Day economico”.
Bilancio Nvidia come indicatore del sentiment sul mercato azionario AI
In questo quadro già teso tra dazi e petrolio, l’attenzione degli investitori si sposta ora su Nvidia, i cui conti del secondo trimestre, in arrivo mercoledì, saranno osservati come termometro dello stato di salute del boom di spesa legato all’intelligenza artificiale.
Aspettative per i risultati del Q2 di Nvidia
La settimana scorsa tutti i principali indici hanno chiuso in negativo: il Dow ha perso lo 0,85%, l’S&P 500 l’1,4% e il Nasdaq il 2,1%. In questo contesto, i risultati di Nvidia arrivano in un momento delicato, con mercoledì che porterà anche il dato sulla spesa personale per consumi di luglio e la stima rivista del PIL del secondo trimestre.
Collegamento con la performance del settore AI
La stessa settimana ospita il simposio di Jackson Hole della Federal Reserve, altro appuntamento che si aggiunge a un calendario già affollato. Tra tariffe commerciali, tensioni geopolitiche in Medio Oriente e la prova di Nvidia, i mercati si trovano a dover digerire tre fronti di incertezza contemporaneamente, con conseguenze che potrebbero riflettersi sia sulle scelte di politica monetaria della Fed sia sulla tenuta del rally azionario legato all’AI.
FAQ
Quali tariffe hanno imposto gli Stati Uniti sulle importazioni canadesi?
Gli Stati Uniti hanno imposto una tariffa del 50% su circa 20 miliardi di dollari di importazioni canadesi, in vigore da subito.
Come sta reagendo il Canada alle tariffe statunitensi?
Il primo ministro canadese Mark Carney ha promesso di rispondere con tariffe equivalenti, dollaro per dollaro, a partire dall’8 settembre.
Che impatto ha il conflitto USA-Iran sui prezzi dell’energia?
L’escalation tra Stati Uniti e Iran sta spingendo al rialzo i prezzi dell’energia: il petrolio Brent è salito del 6,63% la settimana scorsa e i prezzi della benzina sono arrivati a 4,099 dollari al gallone.
Perché i risultati di Nvidia sono così importanti questa settimana?
I conti trimestrali di Nvidia, in uscita mercoledì, sono seguiti con grande attenzione come test chiave per il sentiment del mercato sui titoli legati all’intelligenza artificiale.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

