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Ethereum a prova di computer quantistici: il nuovo deposito cambia lo staking?

Ethereum sta muovendo un passo tecnico che guarda dritto al 2030 e oltre: gli sviluppatori hanno messo sul tavolo un nuovo deposito Ethereum resistente a computer quantistici, pensato per sostituire l’attuale meccanismo di staking basato su firme BLS. La proposta, formalizzata nell’Ethereum Improvement Proposal EIP-7685, arriva mentre l’intero settore crypto, da Ledger alle banche che testano infrastrutture quantum-resistant, inizia a muoversi in parallelo sullo stesso fronte.

Punti chiave

  • Gli sviluppatori Ethereum hanno proposto un nuovo contratto di deposito per lo staking, progettato per resistere al calcolo quantistico.
  • Il piano, descritto in EIP-7685, sostituirebbe i meccanismi legati a BLS con richieste di esecuzione derivate dai log invece del sistema Merkle-tree attuale.
  • L’obiettivo dichiarato è blindare in anticipo la sicurezza staking Ethereum contro le minacce future del calcolo quantistico.
  • I mercati hanno accolto la notizia con un moderato aumento di fiducia sul valore futuro di Ethereum.
  • Ethereum Foundation e Vitalik Buterin restano i riferimenti principali da osservare per i prossimi sviluppi.

La proposta per un deposito Ethereum resistente ai computer quantistici

Il cuore della proposta è semplice da riassumere: cambiare il modo in cui il contratto di deposito verifica le richieste legate allo staking, abbandonando l’attuale impianto legato alle firme BLS. Al suo posto arriverebbero richieste di esecuzione derivate dal log, un meccanismo che punta a rendere il sistema più adattabile a schemi crittografici futuri senza dover riscrivere da zero l’infrastruttura di consenso.

Dal sistema Merkle-tree alle richieste basate sui log

Il contratto proposto sostituirebbe il sistema attuale basato su Merkle-tree con questo nuovo approccio, così come descritto in EIP-7685. Non si tratta di un dettaglio marginale: il modo in cui i validatori depositano e verificano i propri fondi è uno dei pilastri su cui si regge tutta la sicurezza dello staking Ethereum.

Perché blindare lo staking contro il calcolo quantistico

La motivazione dichiarata degli sviluppatori è rendere l’infrastruttura di staking Ethereum “a prova di futuro” rispetto a un rischio ancora teorico ma sempre più discusso: un computer quantistico sufficientemente potente potrebbe, in linea di principio, violare la crittografia a curva ellittica su cui si basano oggi sia Bitcoin che Ethereum, ricostruendo le chiavi private a partire da quelle pubbliche.

Il contesto tecnico più ampio aiuta a capire perché questa mossa non sia isolata. Nell’agosto 2024 il NIST statunitense ha finalizzato i primi standard di crittografia post-quantistica, individuando due schemi di firma digitale principali: ML-DSA (FIPS 204), basato su reticoli matematici tramite l’algoritmo CRYSTALS-Dilithium, e SLH-DSA (FIPS 205), costruito su Sphincs+ e fondato interamente su funzioni hash. Secondo Charles Guillemet, CTO di Ledger, mentre ML-DSA è diventato lo standard preferito fuori dal mondo blockchain, sia Bitcoin che Ethereum stanno orientandosi verso SLH-DSA, perché non richiede di fidarsi di nuove ipotesi matematiche ma si appoggia a funzioni hash come SHA-256 e SHAKE, già testate da anni. I ricercatori Ethereum, nella metà del 2026, stanno appunto lavorando su varianti ottimizzate di Sphincs+ pensate per essere verificabili in modo più efficiente dentro la Ethereum Virtual Machine, dato che le firme Sphincs+ sono molto più pesanti di quelle attuali e questo pesa su costi di storage e banda.

Il resto del settore si muove sullo stesso binario

Il tema non riguarda solo Ethereum. Ledger ha indicato di voler distribuire firmware con supporto per ML-KEM e ML-DSA entro la fine di giugno 2026, coprendo sia lo scambio di chiavi che la firma delle transazioni sui suoi wallet hardware. Una transizione che, avverte l’azienda, potrebbe richiedere agli utenti di spostare i fondi verso nuovi indirizzi generati con i nuovi standard, in modo simile a quanto avvenuto ai tempi del passaggio dalle chiavi pubbliche non compresse a quelle compresse su Bitcoin.

Come reagisce il mercato alla proposta

Sul fronte prezzi, i partecipanti al mercato sembrano leggere la proposta come un segnale positivo per la resilienza di lungo periodo di Ethereum, con un moderato aumento di fiducia riflesso nel pricing attuale sul valore futuro dell’asset. È una lettura ancora prudente: la proposta resta in fase di discussione tecnica e non ha ancora ricevuto un’implementazione formale.

Per capire dove va la sicurezza staking Ethereum nei prossimi mesi, gli occhi restano puntati su Ethereum Foundation e su figure come Vitalik Buterin, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni o endorsement pubblici. Ogni passo avanti verso un’implementazione concreta del contratto di deposito rischia di riflettersi sul sentiment di mercato e sulle previsioni di prezzo, mentre l’evoluzione del calcolo quantistico e il quadro regolatorio internazionale restano le variabili di sfondo da monitorare per capire quanto velocemente questo tipo di upgrade sicurezza Ethereum potrà passare dalla carta alla rete principale.

FAQ

Qual è il principale cambiamento proposto dagli sviluppatori Ethereum per lo staking?

Gli sviluppatori Ethereum hanno proposto un nuovo contratto di deposito pronto per l’era post-quantistica, che sostituisce gli attuali meccanismi legati a BLS con richieste di esecuzione derivate dai log, come descritto in EIP-7685.

Perché Ethereum sta puntando su un deposito resistente al calcolo quantistico?

L’obiettivo è blindare in anticipo l’infrastruttura di sicurezza dello staking Ethereum contro le potenziali minacce future poste dal calcolo quantistico.

Come ha reagito il mercato alla proposta post-quantistica di Ethereum?

I partecipanti al mercato hanno accolto la proposta positivamente, interpretandola come un passo verso una maggiore resilienza di lungo periodo, con un moderato aumento di fiducia sul valore futuro di Ethereum.

Chi sono le figure chiave da monitorare per gli aggiornamenti su questa proposta?

Ethereum Foundation e Vitalik Buterin sono i riferimenti principali per eventuali nuovi annunci o endorsement relativi al contratto di deposito post-quantistico.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Francesco Antonio Russo
Francesco Antonio Russo è un analista e divulgatore nel settore delle criptovalute, del Web3 e dell’Intelligenza Artificiale. Da più di 6 anni studia l’evoluzione dei mercati digitali e delle tecnologie decentralizzate, con particolare attenzione all’impatto economico e sociale della blockchain. Su Cryptonomist approfondisce trend, regolamentazioni e innovazioni, offrendo contenuti accurati e comprensibili anche ai non addetti ai lavori.
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