HomeCriptovaluteStable CoinLancio stablecoin euro Revolut: debutta EURR, addio a USDT in Europa

Lancio stablecoin euro Revolut: debutta EURR, addio a USDT in Europa

Revolut ha acceso i motori del suo primo lancio stablecoin euro conforme alle regole europee, segnando un passaggio che va oltre il semplice aggiornamento di prodotto. Il 26 agosto 2026 la fintech britannica ha iniziato a distribuire EURR, token agganciato all’euro, ad alcuni clienti selezionati in Danimarca, Polonia e Portogallo, con l’obiettivo di estendere la copertura ad altri mercati dello Spazio Economico Europeo (SEE) entro la fine dell’anno. Non si tratta di un lancio isolato: arriva proprio mentre Revolut smonta pezzo per pezzo la sua precedente offerta di stablecoin legate al dollaro, riscrivendo le regole del gioco per milioni di utenti europei.

Punti chiave

  • Revolut ha lanciato EURR, la sua prima stablecoin euro conforme al regolamento MiCA dell’Unione Europea, con debutto il 26 agosto 2026.
  • Il rollout iniziale riguarda clienti selezionati in Danimarca, Polonia e Portogallo, con espansione ad altri paesi del SEE prevista entro il 2026.
  • Il token è emesso da Bridge Building S.A., entità lussemburghese di Bridge, acquisita da Stripe per 1,1 miliardi di dollari nel febbraio 2025.
  • EURR debutta su Ethereum, con piani per il supporto multi-blockchain e trasferimenti verso wallet esterni.
  • Revolut sta rimuovendo USDT di Tether dai conti in area SEE e Svizzera per adeguarsi alle regole MiCA.

Revolut lancia la stablecoin euro conforme a MiCA EURR

Il debutto di EURR risponde a un’esigenza precisa: dare ai clienti europei uno strumento in euro pienamente regolamentato per muoversi tra finanza tradizionale e mondo crypto, senza dover passare per token agganciati al dollaro. È la prima volta che Revolut mette sul mercato una stablecoin EURR in Europa pensata specificamente per rispettare il regolamento sui mercati delle cripto-attività, meglio noto come MiCA.

Emissione di EURR e quadro normativo

EURR è emesso da Bridge Building S.A., l’entità con sede in Lussemburgo che fa capo a Bridge, la società di infrastrutture per stablecoin che Stripe ha acquisito per 1,1 miliardi di dollari nel febbraio 2025. Il token è progettato per mantenere un valore fisso di un euro, con le riserve detenute e gestite da Bridge secondo i requisiti fissati dall’Unione Europea attraverso il regolamento MiCA.

A distribuire EURR ai clienti è Revolut Digital Assets Europe, la struttura che gestisce i servizi crypto regolamentati di Revolut in tutta l’area SEE. Questa entità opera sotto l’autorizzazione MiCA rilasciata dalla Cyprus Securities and Exchange Commission, un dettaglio che conferma quanto la conformità MiCA stablecoin sia diventata il perno attorno a cui Revolut sta ricostruendo la propria offerta crypto nel Vecchio Continente.

Primo lancio e aree geografiche coinvolte

La prima distribuzione copre utenti eleggibili in Danimarca, Polonia e Portogallo. L’accesso dovrebbe estendersi ad altri mercati del SEE più avanti nel corso dell’anno, ma i tempi dipenderanno dalla prontezza del prodotto, dagli aspetti operativi e dalle autorizzazioni regolamentari nei singoli paesi. Una gradualità che non sorprende: introdurre uno strumento finanziario nuovo sotto un regime normativo ancora relativamente recente richiede test su scala contenuta prima di un rilascio su tutta l’area europea.

Implementazione tecnica e classificazione del token

Dal punto di vista tecnico, EURR nasce su Ethereum ma è pensato per crescere oltre una singola rete. Questo significa che Revolut non vuole limitare l’utilità del token all’ecosistema interno dell’app, ma punta a farlo circolare anche fuori dai propri confini digitali.

Blockchain e piani per trasferimenti su wallet

Al lancio, EURR sarà disponibile su Ethereum mentre Revolut aumenta gradualmente distribuzione e liquidità. L’azienda prevede inoltre di estendere il supporto ad altre reti blockchain, permettendo ai clienti di trasferire il token fuori da Revolut verso wallet compatibili. I trasferimenti verso portafogli esterni saranno inizialmente riservati a clienti selezionati, per poi ampliarsi con la crescita della liquidità disponibile.

Le transazioni in EURR seguiranno gli stessi limiti di trading crypto e di rimessa già in vigore su Revolut, mentre le operazioni in valuta fiat non prevedono spread o commissioni. In pratica, i clienti potranno usare EURR come asset onchain in euro quando spostano fondi tra mondo fiat e crypto, senza dover prima convertire in una stablecoin denominata in dollari.

EURR come token e-money euro senza protezione sui depositi bancari

Sul piano regolamentare, EURR è classificato come token di moneta elettronica (e-money token) agganciato all’euro. Questo comporta una distinzione importante per chi lo utilizza: i possessori non godono delle stesse protezioni previste per un tradizionale deposito bancario. Il rimborso alla pari avviene tramite l’emittente, subordinato alle procedure di onboarding e ai requisiti regolamentari fissati da Bridge.

Perché conta questa distinzione? Perché sposta l’attenzione degli utenti dalla comodità del prodotto alla sua natura giuridica reale: EURR è uno strumento regolamentato, ma non equivale a un conto corrente protetto da schemi di garanzia dei depositi. Chi lo detiene deve essere consapevole che si tratta di un asset crypto, seppur emesso in conformità con MiCA.

Transizione regolamentare da USDT a EURR in Europa

Il lancio di EURR non arriva per caso proprio ora. Coincide con la rimozione di USDT di Tether dai conti eleggibili in area SEE e in Svizzera, un’operazione che Revolut aveva già avviato nei mesi precedenti seguendo le nuove regole europee sulle stablecoin.

Revolut aveva interrotto gli acquisti di USDT per i clienti europei coinvolti il 6 luglio, concedendo a chi già possedeva il token fino al 31 agosto per vendere, prelevare o trasferire le proprie posizioni. I saldi residui dopo la scadenza sarebbero stati convertiti nelle valute base dei singoli clienti. Un percorso deciso, quello della regolamentazione crypto Revolut, che riflette in modo diretto i requisiti MiCA applicabili agli emittenti di stablecoin e ai fornitori di servizi crypto attivi nel blocco europeo.

Il risultato è chiaro: mentre esce di scena una stablecoin euro regolamentata non più coerente con i requisiti di prodotto per gli account europei eleggibili, entra EURR, pensato fin dall’origine per rispettare quello stesso quadro normativo. Non è un caso che Revolut abbia già descritto EURR come il primo tassello di una strategia multi-valuta più ampia: altri token denominati in valute fiat diverse sarebbero in sviluppo tramite percorsi regolamentari distinti, anche se l’azienda non ha ancora reso pubblico quali monete intende supportare.

Strategia Revolut e integrazione della crypto nell’ecosistema finanziario

Il vero significato del lancio va letto dentro una strategia più ampia: Revolut sta cucendo i servizi crypto direttamente nell’app che milioni di persone usano già per cambio valuta, pagamenti e conti correnti. EURR diventa così un altro prodotto che vive nello stesso ecosistema, con il supporto ai wallet esterni che apre la porta al trasferimento del token su reti blockchain pubbliche.

Le parole di Emil Urmanshin sul collegamento con 80 milioni di clienti e la finanza onchain

Emil Urmanshin, responsabile crypto di Revolut, ha collegato il lancio a un pubblico enorme: 80 milioni di clienti che, secondo le sue parole, ottengono ora un accesso diretto alla finanza onchain grazie all’infrastruttura bancaria dell’azienda combinata con un accesso in euro ai mercati crypto.

«Combinando la nostra scala globale e l’infrastruttura bancaria autorizzata con un accesso istantaneo denominato in euro all’ecosistema crypto, stiamo sbloccando un’utilità reale delle stablecoin che nessuna banca tradizionale o realtà nativa crypto può replicare», ha dichiarato Urmanshin.

Questa mossa non nasce isolata. A luglio Revolut aveva già collegato Revolut X, la sua piattaforma di scambio crypto, a strumenti di intelligenza artificiale di terze parti come Claude, Gemini, OpenClaw e Cursor, permettendo ai clienti di recuperare dati di mercato, analizzare posizioni e preparare operazioni tramite istruzioni in linguaggio naturale, seppur con approvazione manuale richiesta prima dell’esecuzione. Revolut X era nato come exchange crypto desktop per clienti retail nel Regno Unito nel maggio 2024, prima di espandersi sui mercati europei con accesso da mobile.

L’azienda ha continuato a crescere anche sul fronte regolamentare e dimensionale: a marzo ha ottenuto l’approvazione della PRA britannica per lanciare Revolut Bank UK, che garantisce ai depositi coperti la protezione del Financial Services Compensation Scheme, mentre le attività di trading crypto restano fuori da quello schema e operano attraverso un’entità separata. Sempre a marzo, Revolut ha presentato domanda all’Office of the Comptroller of the Currency statunitense per una licenza bancaria nazionale, e a giugno il CEO americano dell’azienda ha dichiarato a Reuters che i servizi in stablecoin sarebbero stati inclusi tra i prodotti offerti se la banca statunitense riceverà l’approvazione. A luglio è arrivata anche l’approvazione preliminare della Virtual Assets Regulatory Authority di Dubai per offrire servizi regolamentati su asset virtuali negli Emirati Arabi Uniti.

Sul piano dei numeri, una vendita di azioni riservata ai dipendenti a luglio ha valutato Revolut 115 miliardi di dollari, con oltre 75 milioni di clienti dichiarati e 6 miliardi di dollari di ricavi nel 2025. Numeri che spiegano perché il mercato osservi con attenzione ogni passo della società verso una crypto compliant MiCA: non si tratta più di un esperimento laterale, ma di un pilastro della strategia con cui Revolut prova a competere sia con le banche tradizionali sia con le piattaforme crypto native, su scala globale.

FAQ

Cos’è la stablecoin EURR lanciata da Revolut?

EURR è la prima stablecoin di Revolut agganciata all’euro, conforme al regolamento MiCA dell’Unione Europea, pensata per un utilizzo regolamentato nei mercati europei.

In quali paesi è disponibile inizialmente EURR?

EURR viene distribuita inizialmente a utenti eleggibili in Danimarca, Polonia e Portogallo, con l’espansione a più ampia copertura nell’area SEE prevista entro il 2026.

Chi emette la stablecoin EURR?

EURR è emessa da Bridge Building S.A., entità con sede in Lussemburgo che fa parte di Bridge, società acquisita da Stripe nel febbraio 2025.

Quale quadro normativo regola l’emissione di EURR e i servizi crypto di Revolut?

L’emissione di EURR e i servizi crypto di Revolut operano sotto il regolamento MiCA dell’Unione Europea, con autorizzazione concessa tramite la Cyprus Securities and Exchange Commission.

Quali standard e protezioni si applicano a chi detiene EURR?

EURR è un token di moneta elettronica agganciato all’euro, rimborsabile alla pari, ma senza le protezioni tipiche di un deposito bancario tradizionale.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
RELATED ARTICLES

Stay updated on all the news about cryptocurrencies and the entire world of blockchain.

Featured video

LATEST