Un ristorante di El Zonte, la località conosciuta in tutto il mondo come Bitcoin Beach, ha ricevuto un solo pagamento in Bitcoin fino al 23 agosto 2026. Il dettaglio, raccontato dal contributor di Bitcoin Core Jon Atack, racconta più di un aneddoto isolato: fotografa quello che sembra essere il capitolo più recente di un lento ma costante ritiro dei pagamenti Bitcoin in El Salvador, proprio nel luogo che aveva ispirato la scommessa nazionale sulla criptovaluta come moneta legale.
Summary
Punti chiave
- Un ristorante di El Zonte ha registrato un solo pagamento in Bitcoin fino al 23 agosto 2026, secondo Jon Atack.
- Solo l’8,1% dei salvadoregni ha dichiarato di aver usato Bitcoin per acquisti nel 2024, contro il 25,7% del 2021.
- El Salvador ha reso volontaria l’accettazione di Bitcoin da parte dei commercianti dopo gli accordi con il FMI di febbraio 2025.
- Il governo ha eliminato l’obbligo di garantire la conversione tra Bitcoin e dollari previsto dalla legge originaria.
- Secondo il FMI, le riserve pubbliche in Bitcoin sono rimaste invariate nonostante movimenti apparenti nei wallet tracciati onchain.
Calano i pagamenti Bitcoin nella Bitcoin Beach di El Zonte
Il 23 agosto Atack, residente in El Salvador dal 2022, ha pagato il pranzo in Bitcoin in un locale di El Zonte: secondo quanto riportato dal personale, si è trattato del primo pagamento in Bitcoin registrato dal ristorante fino a quella data. Un dato che, se confermato su scala più ampia, segnerebbe un arretramento significativo rispetto agli anni in cui El Zonte era la vetrina mondiale dell’adozione retail della criptovaluta.
Prove aneddotiche da un ristorante locale
Secondo il racconto di Atack, i dipendenti del locale gli hanno spiegato che quasi tutti i clienti pagano ormai con carta. Una lavoratrice ha addirittura rifiutato una mancia in satoshi perché non ricordava più come usare l’applicazione Bitcoin sul proprio telefono. Atack stesso ha definito il proprio racconto aneddotico, sottolineando che non può essere considerato una prova esaustiva dell’attività di pagamento a livello nazionale o nemmeno dell’intero villaggio.
Variazioni nell’accettazione di Bitcoin da parte dei commercianti
Non tutte le testimonianze raccontano lo stesso scenario. Una visitatrice, intervenuta nella discussione, ha detto di aver pagato di recente in Bitcoin proprio in quella zona e di aver notato cartelli che ancora pubblicizzano l’accettazione della criptovaluta. Le due esperienze non sono necessariamente in contraddizione: l’attività commerciale può variare per località, tipo di clientela e stagione. Al momento non esistono dati completi sulle transazioni di agosto a El Zonte che permettano di misurare con precisione l’entità del calo raccontato da Atack.
Trend nazionali mostrano un calo nell’uso di Bitcoin per le transazioni
Il quadro nazionale conferma quanto osservato a Bitcoin Beach: l’uso quotidiano di Bitcoin per gli acquisti era già in flessione ben prima dell’estate 2026. I sondaggi universitari degli ultimi anni disegnano una traiettoria discendente netta e coerente.
Dati da un sondaggio della Universidad Centroamericana e Universidad Francisco Gavidia
Una rilevazione della Universidad Centroamericana ha misurato che solo l’8,1% dei salvadoregni ha utilizzato Bitcoin per pagare un acquisto durante il 2024. La percentuale era del 25,7% nel 2021, scesa al 21% nel 2022 e al 12% nel 2023: un declino progressivo e ininterrotto in quattro anni. Il sondaggio del 2024 ha coinvolto 1.266 persone, con un livello di confidenza del 95% e un margine di errore dichiarato di 2,75 punti percentuali. Una rilevazione separata della Universidad Francisco Gavidia ha prodotto un risultato analogo: il 92% degli intervistati ha dichiarato di non aver utilizzato Bitcoin per transazioni nel 2024, contro un 7,5% che ha risposto positivamente.
Possibili motivi del calo nelle transazioni con Bitcoin dei consumatori
Va detto che questi sondaggi misurano l’uso auto-dichiarato, non i volumi effettivi delle transazioni commerciali: restano però la prova più solida disponibile, ben più ampia di un singolo episodio in un ristorante. Tra le spiegazioni possibili c’è la tendenza a conservare Bitcoin invece di spenderlo, tipica di chi ne prevede un aumento di valore nel tempo e preferisce quindi dollari o carta per gli acquisti quotidiani. Anche la volatilità del prezzo e la scarsa familiarità con i wallet digitali possono scoraggiare l’uso quotidiano, ma nessun sondaggio recente stabilisce con certezza quale fattore pesi di più oggi.
Cambiamenti normativi dopo l’accordo con il FMI
Il quadro regolatorio spiega in buona parte perché l’accettazione di Bitcoin da parte dei commercianti non è più un obbligo. El Salvador aveva adottato Bitcoin come moneta legale nel settembre 2021, con una legge che imponeva alle attività dotate della tecnologia necessaria di accettarlo, mentre lo Stato garantiva la conversione in dollari tramite il wallet Chivo e il fondo Fidebitcoin.
Modifiche legali che rendono volontaria l’accettazione di Bitcoin
Quella politica è stata rivista prima che il Paese ottenesse dal FMI un accordo Extended Fund Facility di 40 mesi da 1,4 miliardi di dollari, approvato nel febbraio 2025. Secondo il Fondo, le riforme hanno reso volontaria l’accettazione di Bitcoin da parte del settore privato e hanno imposto il pagamento delle tasse esclusivamente in dollari statunitensi.
Condizioni del FMI sull’uso della valuta e ruolo del governo con Bitcoin
Il programma dettagliato del FMI ha inoltre confermato che il governo ha rinunciato all’obbligo di garantire la conversione tra Bitcoin e dollari. In pratica, i commercianti possono oggi smettere di accettare Bitcoin quando la domanda dei clienti o i costi operativi non giustificano più il mantenimento del servizio. È un cambiamento che, unito ai dati sui sondaggi, spiega perché la legge Bitcoin El Salvador IMF abbia di fatto trasformato un obbligo in una scelta commerciale. L’aggiornamento del FMI di dicembre 2025 ha inoltre segnalato che i negoziati per vendere la partecipazione statale nel wallet Chivo erano in fase avanzata, senza però confermare la chiusura dell’operazione.
Movimenti delle riserve Bitcoin governative e controlli
Le riserve statali in Bitcoin seguono una logica diversa da quella dei pagamenti al dettaglio, e i due fenomeni non vanno confusi. Il governo salvadoregno continua a mostrare apparenti incrementi nella propria riserva pubblica tracciata onchain, ma questi movimenti non dimostrano affatto che i residenti stiano usando di più Bitcoin per gli acquisti quotidiani.
Movimenti onchain a confronto con i dati del FMI
I dati onchain avevano in precedenza suggerito che El Salvador avesse aggiunto 240 BTC dopo la firma dell’accordo con il FMI, proseguendo una politica che aveva già prodotto un incremento apparente di 20 BTC in una sola settimana. Una successiva documentazione del FMI ha però chiarito che il settore pubblico non ha accumulato Bitcoin volontariamente dopo l’approvazione del programma: le disponibilità complessive controllate dal governo sarebbero rimaste invariate. Gli aumenti osservati in singoli wallet potrebbero quindi riflettere trasferimenti tra indirizzi già controllati dallo Stato, non nuovi acquisti da soggetti esterni.
Implicazioni per l’uso retail di Bitcoin
La prima revisione del programma del FMI ha chiesto esplicitamente al governo di mantenere invariate le riserve aggregate in Bitcoin, ridurre la partecipazione pubblica in Chivo e rafforzare il controllo sugli asset digitali. È un segnale che va letto insieme al calo dei pagamenti registrato a El Zonte: mentre lo Stato è vincolato a non aumentare la sua esposizione, l’uso commerciale della criptovaluta perde progressivamente terreno tra i cittadini, complice anche la fine dell’obbligo di accettazione. Cosa succederà dipenderà da dati aggiornati sui commercianti, da un nuovo sondaggio nazionale sull’uso di Bitcoin e dall’esito del processo di dismissione di Chivo. Fino ad allora, il racconto del ristorante di El Zonte si aggiunge alle prove già esistenti di un’adozione più debole, senza però dimostrare che i pagamenti in Bitcoin siano scomparsi su scala nazionale.
FAQ
Quanto sono attivi oggi i pagamenti Bitcoin a Bitcoin Beach in El Salvador?
Secondo il contributor di Bitcoin Core Jon Atack, un ristorante di El Zonte ha registrato un solo pagamento in Bitcoin fino al 23 agosto 2026, un segnale che i pagamenti sono diventati praticamente inesistenti a livello di singolo esercizio.
Cosa dicono i sondaggi recenti sull’uso di Bitcoin per gli acquisti in El Salvador?
Un sondaggio del 2024 della Universidad Centroamericana ha mostrato che solo l’8,1% dei salvadoregni ha dichiarato di aver usato Bitcoin per acquistare beni o servizi, in calo dal 25,7% registrato nel 2021.
Che impatto ha avuto l’accordo con il FMI sulla regolamentazione di Bitcoin in El Salvador?
El Salvador ha rivisto la propria legge su Bitcoin rendendo volontaria l’accettazione da parte del settore privato e imponendo il pagamento delle tasse in dollari statunitensi, come previsto dalle condizioni dell’Extended Fund Facility del FMI.
Il governo di El Salvador ha aumentato le proprie riserve in Bitcoin dopo l’accordo con il FMI?
Nonostante i dati onchain mostrassero apparenti aumenti delle riserve in Bitcoin, i report del FMI indicano che le disponibilità complessive del governo sono rimaste invariate dopo l’approvazione del programma.
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