HomeCriptovalutePortafogli tokenizzati Bitwise: si può investire senza cedere i propri asset?

Portafogli tokenizzati Bitwise: si può investire senza cedere i propri asset?

Cosa succede se puoi accedere a un portafoglio azionario gestito da professionisti senza mai cedere il controllo dei tuoi asset a un fondo? È la domanda a cui risponde la nuova iniziativa di Bitwise Asset Management, che ha lanciato i cosiddetti Automated Token Portfolios, o ATP: un modello che unisce i portafogli tokenizzati Bitwise a wallet crypto self-custodial, sfruttando le azioni USA tokenizzate appena introdotte da Coinbase. Il prodotto è pensato per investitori qualificati che vivono fuori dagli Stati Uniti e prova a rispondere a una domanda molto concreta: si può avere gestione professionale del portafoglio senza rinunciare alla proprietà diretta dei propri asset?

Punti chiave

  • Bitwise ha lanciato gli Automated Token Portfolios (ATP), che combinano wallet self-custodial con portafogli azionari gestiti professionalmente.
  • Gli ATP usano le azioni USA tokenizzate di Coinbase sulla blockchain Base, tra cui Apple, Nvidia, Meta e Alphabet.
  • Glider gestisce il ribilanciamento automatico dei portafogli, mentre Bitwise applica una commissione dello 0,15% per l’accesso alla metodologia.
  • Sono disponibili tre strategie: leader dell’intelligenza artificiale, aziende di robotica e Mag7X, che comprende anche SpaceX.
  • Il prodotto è riservato agli investitori qualificati residenti fuori dagli Stati Uniti.

Cosa sono gli Automated Token Portfolios di Bitwise

Gli ATP permettono di detenere collezioni di azioni statunitensi direttamente nel proprio wallet crypto, mentre il portafoglio viene ribilanciato in automatico secondo le strategie messe a punto da Bitwise. È qui che sta la vera novità dei portafogli tokenizzati Bitwise: non si tratta di un fondo tradizionale in cui il capitale viene raccolto e gestito collettivamente, ma di un sistema in cui ogni investitore mantiene il controllo diretto dei token nel proprio wallet.

Il Chief Investment Officer di Bitwise, Matt Hougan, ha spiegato la differenza con parole semplici: per oltre un secolo, accedere a un modello di investimento professionale ha significato trasferire i propri asset a un fondo. Con gli ATP, invece, la proprietà resta nel wallet personale, mentre il modello di investimento viene applicato direttamente su quegli asset.

Le azioni tokenizzate di Coinbase e il ruolo di Glider

Il motore di questi portafogli sono le azioni tokenizzate lanciate da Coinbase sulla blockchain Base, comparse appena un giorno prima dell’annuncio di Bitwise. Tra i titoli inclusi ci sono Apple, Nvidia, Meta e Alphabet, con altre azioni tokenizzate Coinbase attese nei prossimi mesi, anche se la società non ha ancora reso pubblico l’elenco completo.

Bitwise costruisce la strategia e la logica di investimento, ma l’esecuzione operativa è affidata a Glider, società specializzata nella gestione automatizzata di portafogli, che si occupa materialmente delle transazioni e del ribilanciamento periodico. Non è la prima esperienza di Glider in questo campo: in precedenza aveva collaborato con Ondo Finance per costruire soluzioni di portafoglio basate su azioni tokenizzate, un know-how che ora applica al progetto con Bitwise.

Tre strategie, tre modi di guardare al mercato tech

La collezione di lancio comprende tre strategie azionarie automatizzate distinte. La prima si concentra sui leader del settore dell’intelligenza artificiale, la seconda punta sulle aziende attive nella robotica, mentre la terza, chiamata Mag7X, distribuisce pesi uguali tra Apple, Microsoft, Nvidia, Alphabet, Amazon, Meta e Tesla, con l’aggiunta di SpaceX.

Vale la pena notare che, tra le selezioni dei portafogli Bitwise, compaiono anche nomi come Microsoft, Amazon, Tesla, SpaceX e Sandisk: titoli che al momento non risultano ancora tra le azioni tokenizzate da Coinbase, il che lascia intuire come la lista dei titoli disponibili sulla piattaforma sia destinata ad ampliarsi nei prossimi mesi.

Perché la custodia individuale cambia le regole

Nei fondi tradizionali e negli ETF, chi investe cede la proprietà diretta dei titoli in cambio di quote del fondo. Con gli ATP il meccanismo si inverte: ogni investitore possiede le singole azioni tokenizzate all’interno del proprio wallet equity self-custodial, senza confluire in un pool collettivo.

Questo dettaglio non è solo tecnico, ma ha conseguenze pratiche importanti. Poiché il possesso dei token resta individuale, questi stessi asset possono essere utilizzati anche all’interno di protocolli di finanza decentralizzata, per operazioni di prestito o collateralizzazione. È un aspetto che apre scenari nuovi per chi vuole far lavorare i propri asset azionari anche fuori dal contesto tradizionale della gestione patrimoniale.

Commissioni, accesso e limiti per gli investitori

Per accedere alla metodologia di investimento, Bitwise applica una commissione dello 0,15%, separata dai costi di trading e da quelli legati alla piattaforma. È una cifra contenuta, pensata per remunerare la componente strategica del prodotto, distinta dai costi operativi che restano a carico dell’investitore.

C’è però un limite netto all’accesso: gli ATP sono riservati esclusivamente a investitori qualificati che risiedono fuori dalla giurisdizione statunitense. Una scelta che riflette la cautela regolatoria attorno ai token US su blockchain Base e alla distribuzione transfrontaliera di titoli tokenizzati, ancora un terreno poco definito dal punto di vista normativo.

Bitwise scommette oltre gli ETF crypto

Bitwise gestisce circa 9 miliardi di dollari di asset e ha costruito la sua reputazione soprattutto sugli ETF crypto. Il lancio degli ATP segna quindi un’espansione verso forme alternative di gestione patrimoniale basata su blockchain, in continuità con un altro recente ingresso della società nel settore della curazione di vault DeFi.

Il contesto in cui si muove questa novità non è marginale. Il mercato delle azioni tokenizzate vale oggi 2,49 miliardi di dollari, in crescita del 5,18% rispetto al mese precedente, con 2,25 milioni di detentori di token e un volume di transazioni mensili pari a 27,28 miliardi di dollari, secondo i dati di rwa.xyz. Numeri che raccontano un settore ancora piccolo se paragonato ai mercati azionari tradizionali, ma in fase di crescita costante, e che spiegano perché operatori come Bitwise stiano scommettendo su questa infrastruttura proprio ora, prima che la concorrenza si consolidi.

FAQ

Cosa sono gli Automated Token Portfolios lanciati da Bitwise?

Sono prodotti di investimento che combinano wallet crypto self-custodial con portafogli azionari gestiti professionalmente, costruiti su azioni USA tokenizzate.

Quali azioni tokenizzate sono incluse nei portafogli ATP di Bitwise?

Gli ATP utilizzano le azioni USA tokenizzate da Coinbase, tra cui Apple, Nvidia, Meta, Alphabet, Microsoft, Amazon, Tesla e SpaceX.

Come mantengono gli investitori la proprietà degli asset negli ATP?

Ogni investitore conserva la proprietà individuale delle azioni tokenizzate nel proprio wallet non-custodial, senza confluire in fondi collettivi.

Chi può investire nei portafogli tokenizzati automatizzati di Bitwise?

Gli ATP sono disponibili esclusivamente per investitori qualificati che risiedono fuori dagli Stati Uniti.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
RELATED ARTICLES

Stay updated on all the news about cryptocurrencies and the entire world of blockchain.

Featured video

LATEST