Hyperliquid ha acceso il 26 agosto il framework AQAv2 per USDC, la stablecoin che oggi conta una circolazione di circa 5 miliardi di dollari sulla piattaforma. Questa attivazione Hyperliquid AQAv2 non è un semplice aggiornamento tecnico: incanala parte del rendimento generato dalle riserve della stablecoin verso l’Assistance Fund del protocollo, il veicolo che finanzia i riacquisti di HYPE sul mercato aperto. È un meccanismo che lega per la prima volta in modo strutturato l’economia delle stablecoin a quella del token nativo di Hyperliquid.
Summary
Punti chiave
- Hyperliquid ha attivato AQAv2 per USDC il 26 agosto, indirizzando il rendimento delle riserve verso l’Assistance Fund.
- Coinbase agisce da treasury deployer e Circle da technical deployer per l’infrastruttura USDC su Hyperliquid.
- I deployer condividono circa il 90% dei ricavi da rendimento di riserva con il protocollo Hyperliquid.
- Le stime di mercato indicano ricavi annuali potenziali tra 135 e 160 milioni di dollari, ma non si tratta di previsioni ufficiali.
- Il primo trasferimento verso l’Assistance Fund è previsto per il 3 ottobre.
Hyperliquid attiva il framework AQAv2 per USDC
Il 26 agosto Hyperliquid ha reso operativo AQAv2, estensione del suo framework di aligned quote asset pensata per le stablecoin non esclusive della rete. La logica è semplice: i deployer che partecipano al programma devono condividere la maggior parte del rendimento di riserva generato dalle stablecoin in circolazione sulla piattaforma. Per USDC, i ruoli sono divisi tra due nomi noti del settore: Coinbase opera come treasury deployer, gestendo la struttura della riserva, mentre Circle funge da technical deployer, occupandosi dell’infrastruttura tecnica e cross-chain della stablecoin. Per rendere operativo il framework, le due società hanno messo in staking 500.000 HYPE. Non è un dettaglio marginale: lo stake del treasury deployer può essere sottoposto a slashing se l’indirizzo designato non dispone di fondi sufficienti per le deduzioni automatiche di ricavo previste dal protocollo, mentre il technical deployer deve garantire un’infrastruttura affidabile, dato che il suo smart contract collegato su HyperEVM gestisce il flusso di USDC tra HyperEVM e HyperCore.
Condivisione dei ricavi e struttura di allocazione dei fondi
Il cuore di AQAv2 è la condivisione dei ricavi da riserva: i deployer trasferiscono al protocollo circa il 90% del rendimento generato, calcolato al netto dei costi operativi. Questo meccanismo di condivisione ricavi riserva USDC rappresenta il primo caso in cui Hyperliquid struttura in modo formale un flusso di entrate legato non al volume di trading, ma alla semplice presenza di liquidità in stablecoin sulla rete.
Percentuale di condivisione e suddivisione dei fondi USDC
Va fatta una distinzione importante, perché due percentuali diverse circolano intorno ad AQAv2 e rischiano di essere confuse. La prima riguarda l’allocazione operativa dei fondi: USDC viene mantenuto in un rapporto 1:9 tra l’indirizzo di tesoreria di Coinbase e lo smart contract collegato su HyperEVM, quindi circa il 90% resta presso la tesoreria e il 10% nel contratto, con transazioni di sistema che riequilibrano i due indirizzi a ogni blocco HyperEVM. La seconda percentuale, separata, è quella della condivisione dei ricavi: sempre circa il 90%, ma calcolata sul rendimento effettivo generato dalla riserva, non sul saldo dei fondi. I pagamenti reali possono variare in base alla fornitura di USDC, ai rendimenti di mercato prevalenti e ai costi operativi dei deployer: Hyperliquid non ha confermato alcun importo annuale fisso né un rendimento garantito.
Tempistiche di accumulo e trasferimento dei ricavi
Il meccanismo segue un calendario preciso. I ricavi si accumulano su intervalli di 30 giorni, dopo i quali il trasferimento verso l’Assistance Fund avviene automaticamente entro otto giorni dalla chiusura del periodo. È una cadenza pensata per dare regolarità al flusso, anche se legata a variabili di mercato non del tutto prevedibili.
Implicazioni finanziarie e utilizzo dei ricavi AQAv2
Il destinatario finale dei ricavi generati da AQAv2 è l’Assistance Fund, il veicolo che già riceve la quota principale delle commissioni di trading di Hyperliquid e che utilizza queste risorse per acquisti di HYPE sul mercato aperto. Con AQAv2 si aggiunge una fonte di entrate del tutto nuova, legata ai saldi in stablecoin piuttosto che all’attività di trading.
Ricavi stimati e uso dei fondi da parte del Fondo di Assistenza
Sul fronte delle cifre, le stime citate da Digital Asset collocano i ricavi annuali potenziali tra 135 e 160 milioni di dollari, ma va ribadito che questo importo non è una previsione ufficiale fornita da Hyperliquid. È un dato di mercato, utile per capire l’ordine di grandezza del meccanismo, non un impegno contrattuale del protocollo. Sul piano operativo, l’annuncio dell’attivazione confirma che i ricavi da riserva entreranno nell’Assistance Fund per finanziare il buyback HYPE, ma non specifica che ogni token acquistato con questi fondi venga bruciato immediatamente. La politica più ampia di Hyperliquid consente di bruciare permanentemente le disponibilità del fondo attraverso azioni approvate dal protocollo, ma riacquisto e burn restano passaggi distinti: il primo sottrae HYPE alla circolazione attiva mantenendolo nelle disponibilità del fondo, il secondo lo elimina in modo definitivo dall’offerta totale. È una distinzione che conta per chiunque valuti l’impatto sul supply di HYPE, perché un buyback non equivale automaticamente a una riduzione permanente dei token in circolazione.
Il primo ciclo di ricavi è partito lo stesso 26 agosto, e per effetto del periodo di grazia previsto dall’implementazione, il primo trasferimento misurabile verso l’Assistance Fund è fissato al 3 ottobre. I pagamenti successivi seguiranno lo schema di accumulo di 30 giorni, con trasferimenti otto giorni dopo la chiusura di ciascun periodo.
Scala di USDC su Hyperliquid e il contesto di mercato
La dimensione della riserva è ciò che rende il meccanismo potenzialmente rilevante. Con una fornitura di USDC su Hyperliquid pari a circa 5 miliardi di dollari, la base da cui può maturare il rendimento è ampia, e questo spiega perché il mercato guarda con attenzione a un modello ricavi stablecoin che, se confermato nei numeri stimati, aggiungerebbe una fonte di entrate strutturale al protocollo, distinta dalle commissioni di trading. Al momento dell’attivazione, HYPE trattava vicino agli 82 dollari.
Questo tipo di meccanismo pone Hyperliquid in una posizione particolare rispetto ad altri protocolli DeFi: mentre molte piattaforme dipendono quasi esclusivamente dai volumi di trading per generare ricavi da destinare ai buyback, l’funzionamento AQAv2 USDC introduce un flusso legato alla semplice detenzione di liquidità. Se il modello dovesse dimostrarsi sostenibile nei prossimi mesi, potrebbe diventare un riferimento per altri protocolli che cercano di diversificare le fonti di finanziamento dei propri programmi di riacquisto token.
FAQ
Qual è lo scopo principale dell’attivazione di AQAv2 per USDC da parte di Hyperliquid?
Hyperliquid ha attivato AQAv2 per incanalare i ricavi da rendimento di riserva della stablecoin USDC verso l’Assistance Fund, a sostegno dei riacquisti del token HYPE.
Quali sono le società chiave coinvolte nella gestione di AQAv2 per USDC su Hyperliquid?
Coinbase agisce come treasury deployer, gestendo la struttura della riserva, mentre Circle opera l’infrastruttura tecnica e cross-chain in qualità di technical deployer.
Come vengono condivisi i ricavi da rendimento di riserva USDC con il protocollo Hyperliquid?
I deployer delle stablecoin condividono circa il 90% dei ricavi da rendimento di riserva, calcolati al netto dei costi, generati da USDC in circolazione su Hyperliquid.
Quando arriverà il primo pagamento dei ricavi di AQAv2 all’Assistance Fund?
Il primo pagamento è previsto per il 3 ottobre, dopo un periodo di accumulo dei ricavi di 30 giorni iniziato il 26 agosto e un ritardo di trasferimento di otto giorni.
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