Una carta di debito che promette fino al 10% di cashback in USDT e, in aggiunta, fino al 7% annuo sul saldo lasciato disponibile per gli acquisti. Numeri che in Europa non si vedono da nessun fornitore autorizzato, e il motivo sta scritto in un solo articolo della normativa europea sulle crypto: il divieto interessi stablecoin MiCA previsto dall’articolo 50 del regolamento MiCAR. Dal 31 agosto 2026 questa offerta arriva da MEXC Global, che ha lanciato una carta sul network Visa proprio con queste condizioni, riaprendo la domanda su cosa sia davvero permesso fare con le stablecoin nell’Unione Europea.
Summary
Punti chiave
- L’articolo 50 di MiCA vieta ai fornitori autorizzati nell’UE di pagare interessi sulle stablecoin regolamentate, cioè sugli e-money token.
- Il divieto copre qualsiasi remunerazione legata al periodo di detenzione: bonus, ricompense e prodotti di risparmio flessibile.
- MEXC Global ha lanciato il 31 agosto 2026 una carta USDT su Visa con cashback fino al 10% e interessi fino al 7% annuo, non compatibile con lo status di fornitore autorizzato UE.
- USDT non è autorizzato come e-money token secondo MiCA, quindi il divieto dell’articolo 50 non si applica direttamente a queste offerte.
Cosa dice l’articolo 50 di MiCA sul divieto di interessi
L’articolo 50 del regolamento MiCA vieta ai fornitori autorizzati nell’Unione Europea di corrispondere interessi su stablecoin regolamentate, quelle che il regolamento definisce e-money token. La norma si applica sia agli emittenti che ai fornitori di servizi crypto, quindi exchange, custodi ed emittenti di carte non possono pagare nulla per il semplice fatto che un utente detiene il token, anche se non lo emettono direttamente.
Perché bonus e ricompense contano come interessi
Il punto più rilevante è che il divieto non si limita alla parola “interesse”. La normativa considera equivalente a un interesse qualsiasi remunerazione o beneficio legato alla durata di possesso del token: bonus, ricompense, sconti con effetto equivalente e anche prodotti di risparmio flessibile. Non importa se il beneficio arriva dall’emittente o da un partner terzo, e non importa come venga chiamato commercialmente. Se il vantaggio dipende dal tempo in cui il token resta fermo nel portafoglio, ricade nel divieto interessi stablecoin MiCA.
La carta USDT di MEXC Global e l’offerta cashback
La MEXC Global Card è una carta virtuale collegata al network Visa, compatibile con Apple Pay e Google Pay, alimentata da un saldo in USDT. È stata presentata il 31 agosto 2026 e prevede identità verificata rafforzata, con prova di indirizzo, prima dell’attivazione.
Livelli di cashback e limiti
Il cashback è organizzato in tre livelli: il 4% con un tetto mensile di 100 USDT, il 6% con un tetto di 300 USDT e il 10% con un tetto di 800 USDT. Non ci sono commissioni di emissione, annuali o di ricarica, e le commissioni sugli acquisti resteranno azzerate fino al 30 settembre 2026, per poi partire da un tasso dell’1%. I limiti operativi sono fissati a 80.000 USDT per singola transazione e 1 milione di USDT di spesa giornaliera.
Il 7% su USDT e perché non viola MiCA
Qui si arriva al punto tecnico più importante. L’articolo 50 si applica solo agli e-money token autorizzati secondo MiCA, e USDT non ha questa autorizzazione. Tether non l’ha richiesta e diverse piattaforme di trading autorizzate nello Spazio Economico Europeo hanno rimosso il token dalle proprie coppie di scambio. Questo significa che il divieto non colpisce direttamente un’offerta costruita su USDT, ma ne emerge una regola pratica: nessun fornitore che opera dentro il quadro normativo europeo può pagare interessi correnti su una stablecoin regolamentata. Se un’offerta di questo tipo arriva comunque, o il fornitore opera fuori da quel quadro, o il token stesso non è regolamentato secondo MiCA, o entrambe le cose.
Cashback o interessi: come distinguerli e cosa sapere prima di iscriversi
Non tutti i vantaggi economici legati a una carta crypto sono uguali davanti alla normativa. Il cashback legato alla spesa, cioè all’atto stesso di pagare, non è una remunerazione per il periodo di detenzione e quindi non rientra nel divieto dell’articolo 50. L’interesse pagato su un saldo fermo, invece, è esattamente ciò che la norma vuole colpire, perché premia il tempo in cui il token resta immobile.
C’è anche un aspetto fiscale da non sottovalutare: ogni pagamento effettuato con una carta alimentata da una crypto comporta, in molte giurisdizioni, la cessione dell’asset in quel preciso momento. In Germania, per esempio, le cessioni di crypto entro un anno dall’acquisto possono generare operazioni fiscalmente rilevanti, anche per importi piccoli e ripetuti come quelli generati da spese quotidiane. Prima di attivare una carta di questo tipo, conviene quindi separare mentalmente le due promesse — cashback sulla spesa e interesse sul saldo — verificare lo status normativo del fornitore e organizzare per tempo la tracciabilità delle transazioni.
Non solo l’Europa: anche Singapore verso un divieto simile
Il tema non riguarda solo il regolamento europeo. Il 1° settembre 2026 la Monetary Authority of Singapore ha proposto modifiche al Payment Services Act 2019 che includono, tra le nuove tutele per i possessori di stablecoin, anche un divieto di pagamento di interessi per gli emittenti che vogliono ottenere la qualifica di “MAS-regulated stablecoin”. La proposta prevede anche stress test, piani di recupero e procedure di liquidazione ordinata per gli emittenti autorizzati, con la consultazione pubblica aperta fino al 16 ottobre. Il parallelo con l’articolo 50 di MiCA mostra come il divieto di interessi sulle stablecoin regolamentate stia diventando uno standard condiviso tra le principali giurisdizioni finanziarie, proprio mentre cresce il volume dei pagamenti effettuati con carte crypto: secondo i dati citati da crypto.news, a luglio 2026 il volume mensile ha raggiunto 759 milioni di dollari, con USDT e USDC che insieme rappresentano l’84% della spesa tracciata.
FAQ
L’articolo 50 di MiCA vieta tutti gli interessi sulle stablecoin?
L’articolo 50 vieta ai fornitori autorizzati nell’UE di pagare interessi sulle stablecoin regolamentate, cioè sugli e-money token, includendo qualsiasi remunerazione legata al periodo di detenzione.
Perché la carta USDT di MEXC Global offre interessi nonostante il divieto MiCA?
USDT non è autorizzato come e-money token secondo MiCA, quindi il divieto previsto dall’articolo 50 non si applica direttamente alle offerte basate su questo token.
Il cashback sulla spesa equivale a un interesse secondo le regole MiCA?
No, il cashback legato alla spesa è distinto dall’interesse su un saldo detenuto e non rientra nel divieto previsto dall’articolo 50.
Cosa dovrebbero fare i consumatori prima di usare una carta crypto che offre interessi sulle stablecoin?
È opportuno verificare lo status di autorizzazione del fornitore, distinguere chiaramente il cashback dagli interessi e prepararsi a documentare le transazioni crypto per eventuali obblighi fiscali.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

