Capital B ha incassato 7,6 milioni di euro da Adam Back attraverso un collocamento privato che apre la strada a nuovi acquisti di Bitcoin. L’operazione, comunicata il 2 settembre, rafforza ulteriormente la tesoreria Bitcoin Capital B e conferma il ruolo centrale dell’investitore legato a Blockstream nella strategia della società francese quotata su Euronext Growth Paris.
Summary
Punti chiave
- Adam Back ha sottoscritto 13.181.030 azioni con quattro warrant ciascuna a 0,58 euro per unità, per un incasso lordo di 7,64 milioni di euro.
- I proventi, insieme alla gestione operativa, potrebbero finanziare l’acquisto di 376 BTC, portando le riserve totali a 3.521 BTC.
- L’esercizio integrale dei warrant potrebbe garantire a Capital B altri 49,4 milioni di euro.
- La quota ordinaria di Back salirà al 17,77% dopo l’emissione, con possibilità di arrivare al 27,8% in caso di esercizio completo dei warrant.
- Capital B detiene già 3.145 BTC, dopo un recente acquisto di 5 BTC per 280.000 euro nel mese di agosto.
Il collocamento privato con Adam Back e i dettagli dell’operazione
Il prezzo di sottoscrizione, pari a 0,58 euro per unità, rappresenta un premio del 15,4% rispetto alla chiusura delle azioni Capital B registrata il 1° settembre. Al netto di commissioni e spese, i proventi netti dovrebbero attestarsi intorno a 7,3 milioni di euro.
Capital B ha spiegato che intende destinare i fondi principalmente all’acquisto di Bitcoin come asset di riserva a lungo termine, proseguendo una strategia orientata ad aumentare la quantità di BTC per azione su base completamente diluita. L’operazione segue un altro collocamento privato annunciato pochi giorni prima, alle stesse condizioni di sottoscrizione a 0,58 euro.
Quanto Bitcoin potrebbe acquistare Capital B con i nuovi fondi
I proventi del nuovo collocamento, combinati con le attività operative della società, potrebbero sostenere l’acquisto di 376 BTC aggiuntivi. Se l’operazione andasse a buon fine, le riserve complessive salirebbero a 3.521 BTC.
Al momento Capital B possiede 3.145 BTC, dopo aver acquistato altri 5 Bitcoin per 280.000 euro nel corso di agosto, un’operazione che aveva già portato la riserva strategica da 3.140 a 3.145 BTC. Le monete erano state acquisite a un prezzo medio di 55.882 euro ciascuna, con un costo di acquisizione aggregato complessivo pari a 284,2 milioni di euro per l’intera riserva.
Warrant azionari Bitcoin: struttura e potenziale capitale futuro
Il finanziamento del 2 settembre si compone di azioni con warrant di sottoscrizione allegati, note come ABSA. Ognuna delle 13,18 milioni di azioni porta con sé quattro warrant, divisi in tre tranche con prezzi di esercizio differenziati: due Warrant 2026-06 a 0,75 euro, un Warrant 2026-07 a 0,98 euro e un Warrant 2026-08 a 1,27 euro, tutti con scadenza a cinque anni.
Capital B si è riservata la possibilità di aprire un periodo di esercizio accelerato per ciascuna tranche, qualora la media ponderata per volumi delle azioni sui 20 giorni di negoziazione superi il 130% del prezzo di esercizio corrispondente per 20 sedute consecutive. I warrant non esercitati diventerebbero nulli al termine di tale periodo.
Se Back decidesse di esercitare integralmente tutti i warrant legati a questa operazione, Capital B incasserebbe altri 49,43 milioni di euro: 19,77 milioni dai 26,36 milioni di Warrant 2026-06, 12,92 milioni dai 13,18 milioni di Warrant 2026-07 e 16,74 milioni dai Warrant 2026-08. Si tratta di proventi condizionati alle scelte future dell’investitore, distinti dai 7,6 milioni già garantiti dal collocamento azionario.
Perché questa operazione pesa sulla strategia Bitcoin di Capital B
La struttura ricorda da vicino quella adottata poche settimane prima. Il 28 agosto Capital B aveva già raccolto 21 milioni di euro attraverso un collocamento che coinvolgeva 36,2 milioni di azioni con quattro warrant ciascuna, sottoscritto da investitori istituzionali tra cui lo stesso Back e l’asset manager francese TOBAM, sempre a 0,58 euro per unità. Quella raccolta, con proventi netti stimati a 19,9 milioni di euro, avrebbe potuto finanziare 270 BTC aggiuntivi, portando le riserve da 3.145 a 3.415 BTC. L’esercizio integrale dei 144,88 milioni di warrant collegati a quel finanziamento avrebbe potuto generare ulteriori 135,8 milioni di euro.
Il ricorso ripetuto a warrant azionari legati al Bitcoin racconta bene il modello di funding che Capital B ha scelto: capitale immediato più opzionalità futura, condizionata alla performance del titolo. È un meccanismo che permette all’azienda di raccogliere fondi senza dipendere esclusivamente dal debito, ma che al tempo stesso lega buona parte della crescita della tesoreria alle decisioni di un singolo investitore chiave.
La quota azionaria di Adam Back e gli altri soci rilevanti
Prima dell’ultima transazione, Back deteneva già 54,3 milioni di azioni Capital B, pari al 14,82% del capitale ordinario e al 12,31% su base diluita. Con l’emissione delle nuove azioni, la sua posizione salirà a circa 67,49 milioni di titoli, portando la quota ordinaria al 17,77% e quella diluita al 14,76%.
Se venissero esercitati integralmente i warrant legati al collocamento del 2 settembre, la posizione di Back arriverebbe a 120,21 milioni di azioni, equivalenti al 27,80% su base ordinaria e al 23,36% su base diluita. Una concentrazione che, se confermata, farebbe di Back di gran lunga il maggiore azionista della società, ben oltre il peso già significativo detenuto da Blockstream Capital Partners, che dopo la prima emissione si attesterebbe al 18,91%. Gli investitori pubblici e istituzionali manterrebbero il 53,43%, i dirigenti il 5,59%, TOBAM il 3,18% e UTXO Management l’1,12%.
Questo incremento della quota azionaria di Adam Back non è un dettaglio marginale: riflette quanto la strategia di Capital B dipenda dalla fiducia e dalla capacità finanziaria di un ristretto numero di sostenitori storici del Bitcoin, più che da un allargamento della base di investitori istituzionali generalisti.
Autorizzazione dei soci e operazioni societarie in arrivo
A giugno gli azionisti di Capital B avevano approvato un’ampia autorità di finanziamento, comprendente aumenti di capitale fino a 5 miliardi di euro e strumenti di credito fino a 100 miliardi di euro, con oltre il 95% dei voti favorevoli. Questa cornice autorizzativa sostiene l’intero impianto di finanziamento della strategia Bitcoin dell’azienda e spiega perché Capital B possa muoversi con relativa rapidità tra un collocamento e l’altro.
La chiusura dell’ultimo collocamento con Back è prevista a partire dal 3 settembre, anche se la società ha avvertito che eventuali requisiti tecnici potrebbero far slittare il completamento di alcuni giorni. Le nuove azioni avranno gli stessi diritti di quelle ordinarie già esistenti e saranno ammesse alla negoziazione su Euronext Growth Paris dopo la chiusura dell’operazione; i warrant non saranno invece quotati separatamente.
Capital B sta inoltre preparando uno scorporo azionario nel rapporto 10 a 1, con effetto dall’8 settembre: dieci azioni esistenti verranno consolidate in una sola nuova azione. Dopo questa operazione, ogni warrant del nuovo collocamento darà diritto a un decimo di azione Capital B, e i prezzi di esercizio verranno adeguati a 7,50 euro per i Warrant 2026-06, 9,80 euro per i Warrant 2026-07 e 12,70 euro per i Warrant 2026-08.
FAQ
Quanto capitale ha raccolto Capital B da Adam Back nel recente collocamento privato?
Capital B ha raccolto 7,6 milioni di euro da Adam Back emettendo 13,18 milioni di azioni con warrant a 0,58 euro per unità.
Quale potrebbe essere l’aumento delle riserve Bitcoin di Capital B grazie a questo finanziamento?
I proventi netti, uniti alle attività operative in corso, potrebbero sostenere l’acquisto di 376 Bitcoin aggiuntivi, portando le riserve totali a 3.521 BTC.
Quali sono i termini principali dei warrant collegati alle azioni di questo collocamento?
Ogni azione porta quattro warrant divisi in tre tranche, con prezzi di esercizio di 0,75, 0,98 e 1,27 euro, tutti con scadenza a cinque anni e possibilità di esercizio accelerato al verificarsi di determinate condizioni di prezzo.
Come cambierà la percentuale di proprietà di Adam Back dopo le nuove azioni e i possibili esercizi dei warrant?
La sua quota ordinaria salirà al 17,77% dopo l’emissione delle nuove azioni e potrebbe arrivare al 27,8% nel caso in cui tutti i warrant venissero esercitati integralmente.
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