L’atteso annuncio della SEC è arrivato: la decisione sulla domanda degli ETF di VanEck-SolidX è stata posticipata fino al 27 febbraio 2019.

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Nel comunicato ufficiale si legge:

“La Commissione ritiene opportuno designare un periodo più lungo entro il quale emettere un ordine che approvi o disapprovi la modifica della regola proposta in modo che abbia il tempo sufficiente per considerare questo cambiamento”.

Tuttavia, Gabor Gurbacs, il direttore della strategia di asset digital di VanEck, rimane abbastanza ottimista e ha dichiarato:

“È abbastanza certo per noi che l’America voglia un ETF su bitcoin. Riteniamo di aver risolto tutti i problemi e di avere i requisiti richiesti dal mercato in termini di prezzi, custodia, valutazione e sicurezza, quindi siamo cautamente ottimisti”.

La decisione è già stata rimandata più volte, ma in teoria la data ultima entro cui dovrebbe pronunciarsi in un verso o nell’altro è il 4 marzo 2019.

Si è rivelata corretta la previsione dell’economista e analista Alex Kruger che a settembre affermò che le probabilità che un ETF su bitcoin fosse approvato nel 2018 erano pari a zero.

Inoltre, ci sono ancora forti dubbi a riguardo, che rendono l’approvazione per nulla scontata.

Anzi, le probabilità che la richiesta possa essere bocciata, così come già accaduto in passato per altre richieste simili, sembrano in crescita.

Tuttavia, sempre nei primi mesi del 2019 dovrebbero invece essere messi sul mercato due nuovi future, uno del Nasdaq ed uno di Bakkt.

Nel frattempo, il prezzo di bitcoin è tornato a scendere, ma il trader e analista di CryptoLab e BigBit, Federico Izzi afferma:

“Già dall’ultimo rinvio di settembre gli operatori scontavano la possibilità della SEC di prendere più tempo possibile concesso dal regolamento.

La decisione della SEC di ieri ha chiarito il dubbio sulla scadenza del limite stabilito ufficialmente entro febbraio 2019.

L’ulteriore discesa dei prezzi sul Bitcoin delle ultime ore è da attribuire ad un contesto negativo generale tornato a prevalere da fine novembre, sgonfiando nuovamente gli acquisti e facendo passare in sordina diverse notizie positive uscite nel corso degli ultimi giorni”.