Secondo il Wall Street Journal, i contratti futures su bitcoin di Bakkt potrebbero ottenere presto l’approvazione della CFTC statunitense.

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La società ha già fatto sapere che vorrebbe immetterli sul mercato a fine gennaio, ma per poterlo fare ha ancora bisogno di ottenere l’approvazione della Commodity Futures Trading Commission, che non è ancora arrivata.

Tuttavia, a differenza della SEC, la CFTC non è particolarmente avversa a bitcoin, tanto che in passato ha già approvato due altri contratti futures simili, sebbene non pagati in BTC, ma in dollari.

Bakkt futures bitcoin

La vera differenza tra i futures di Bakkt e quelli in precedenza approvati a Cboe e CME è che questi ultimi replicano il prezzo di bitcoin, ma alla scadenza vengono regolati in dollari. Invece, quelli della società di New York verranno pagati in BTC, diventando quindi di fatto un vero e proprio derivato di bitcoin utilizzabile in alternativa ai BTC, con il medesimo valore.

Questo pone dei problemi differenti rispetto ai precedenti futures approvati ed è per ciò che l’approvazione della CFTC non è scontata.

Tuttavia, ad oggi, non sembrano esserci motivi per cui l’ente americano che regola e controlla il mercato dei futures dovrebbe bocciare la richiesta di Bakkt, tanto che l’ipotesi suggerita dal Wall Street Journal appare plausibile.

Va anche detto che la società newyorkese sta lavorando a stretto contatto anche proprio con la CFTC in modo da essere in grado di soddisfare tutti i requisiti necessari per ottenere l’approvazione, che quindi appare quasi scontata, salvo clamorose smentite.

Una volta ottenuta tale approvazione, ha come obiettivo quello di immettere sul mercato questi nuovi futures a partire probabilmente dal 24 gennaio 2019, con relativa piattaforma di scambio.

Sarebbero i primi future al mondo pagati alla scadenza direttamente in criptovalute.