Il futuro di Lightning Network e di Bitcoin: Cryptonomist ne ha  parlato con Gabriele Domenichini, autore della guida “Alla scoperta dei Lightning Networks”.

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Lightning Network, è stato uno dei temi più caldi del 2018. Dal protocollo LN ci si aspettano grandi cose. soprattutto per l’anno venturo, al fine di ottimizzare la scalabilità della blockchain e quindi rendere più veloci le transazioni crypto.

Quali sono secondo te i progetti più interessanti relativi a LN?

Senza dubbio Neutrino (Client Compact filters). Le sue ricadute in termini di privacy per i light clients sono molto importanti anche nel protocollo Bitcoin.

L’applicazione del protocollo sphinx a livello di comunicazioni di rete potrà anch’esso avere ricadute in altri ambiti.

I pagamenti multichannel atomici (AMP) renderanno i soldi nei canali molto più efficienti per i pagamenti.

Eltoo è uno sviluppo estremamente promettente e permetterebbe di gestire i backup dei canali senza timori di perdere i soldi dentro agli stessi.

Altri ambiti che trarrebbero vantaggio nello sviluppo da eltoo sono le watchtowers e  i multiparty channels.

Lo splice-in permetterebbe di rabboccare i canali in esaurimento senza interromperne il funzionamento. Le novità più importanti verranno però dallo sviluppo delle idee in via di realizzazione nella parte routing.

Ad oggi molti pagamenti falliscono a causa dell’affidabilità dei canali conosciuti.
Il progetto RGB permetterà di trasferire assets fungibili tramite le lightning network ma siamo ad una fase embrionale di sviluppo.

Secondo te LN renderà Ethereum e le altre blockchain obsoleto?

Lightning Network è un protocollo che permette di superare alcuni limiti della blockchain ma che trova in questa il proprio fondamento. Il lightning network estende la capacità transattiva della blockchain ma non rende questa obsoleta, anzi le regala due ruoli abbastanza nuovi: strato di compensazione e nettizzazione delle transazioni lightning e giudice inappellabile in caso di controversie.

La blockchain di Ethereum è abbastanza ortogonale al Lightning Network attuale in quanto quest’ultima è concentrata sulla funzione di trasferimento di valore affidabile, efficiente e veloce.

Il ruolo di Ethereum nelle ICO potrebbe in futuro essere soppiantato se gli assets potessero essere trasmessi su Lightning Network tramite il protocollo RGB.

A quante transazioni al secondo potrà arrivare bitcoin grazie a LN?

Blockstream sostiene di essere arrivata a 500 tx/s su un canale. Se consideriamo che il traffico su un canale non ha quasi mai influenza sugli altri, si può moltiplicare questo numero per le decine di migliaia di canali attuali per avere una capacità teorica attuale. Ovviamente questa stima è solo teorica e non conosceremo mai il numero reale globale (il sistema non permette un monitoraggio globale delle transazioni). Ciò che possiamo dire è che in prospettiva le potenzialità sono nell’ordine dei milioni di transazioni al secondo.

Quali altre applicazioni potrebbe avere LN secondo te oltre ai pagamenti?

I trasferimenti di assets fungibili sono in teoria ipotizzabili. Il progetto RGB sta indagando la possibilità di emettere gestire e trasferire assets su lightning. La cosa più affascinante secondo me è che la validazione di una transazione, su questo protocollo, avviene solo tra le due parti coinvolte senza che il resto della rete ne sia minimamente coinvolta o informata. Il concetto è noto come client side validation e con questo paradigma si ottiene un aumento di privacy e scalabilità impensabili in altri modi.

Questo renderà bitcoin più di massa?

Se gli sviluppi porteranno ad una piena funzionalità secondo i propositi degli sviluppatori, alcuni degli attuali deterrenti ad un’adozione di massa quali mancanza di privacy, scarsa scalabilità e costi di transazione sarebbero ridotti fino all’irrilevanza.

L’adozione di massa avrebbe bisogno anche di una minore volatilità, un ambito legislativo chiaro e non troppo ostile e di una migliore esperienza utente ma sicuramente una rete Lightning Network funzionante costituirebbe un immenso passo avanti verso l’adozione di massa.