Charlie Lee, creatore di Litecoin, ha annunciato attraverso il suo canale ufficiale di Twitter il suo prossimo focus da realizzare in questo 2019: l’implementazione delle Confidential Transactions (CT), ovvero delle transazioni confidenziali.

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Secondo Lee, dopo il dibattito ormai superato sulla scalabilità delle transazioni di Litecoin ma anche di Bitcoin, il prossimo step è concentrare le proprie energie nel realizzare le caratteristiche di fungibilità e di privacy, cosí che entrambe le crypto possano finalmente definirsi “sound money”.

La fungibilità è intesa come

La proprietà di un bene o di una merce, le cui singole unità sono essenzialmente intercambiabili“.

Secondo quanto riportato, sembra che Charlie Lee abbia già menzionato il suo interesse verso le prestazioni offerte dalla tecnologia delle Confidential Transactions come soluzione completa e sicura al problema della fungibilità.

“CT potrebbe non essere ancora abbastanza per Bitcoin. Ma penso che sia un buon momento per Litecoin.”

Le Confidential Transactions o transazioni confidenziali, sono state proposte per la prima volta nel 2013 da Adam Back, creatore di HashCash, un precursore dei bitcoin e ora CEO di Blockstream. È stato ampliato pochi anni dopo da Maxwell e dal team di Blockstream con un sidechain nella configurazione del progetto Elements per testare ulteriormente l’implementazione.

E proprio sulla definizione data dal progetto Elements, si può affermare che le Confidential Transactions mantengono la quantità e il tipo di beni trasferiti visibili solo ai partecipanti alla transazione (e a tutti quelli che conoscono la chiave nascosta o blinding key), pur rimanendo crittografate e garantendo che non si possano spendere più monete di quelle disponibili.

In questo modo sarà possibile nascondere le identità pubbliche e pseudonime della blockchain di Bitcoin, aumentando la privacy finanziaria a tutti i soggetti coinvolti nelle transazioni.

Inoltre, le transazioni confidenziali sono un parametro facoltativo nelle transazioni, il che significa che gli organismi regolamentati sarebbero comunque in grado di gestire l’attività fintanto che le transazioni effettuate da e verso di esse siano chiare e visibili pubblicamente sulla blockchain.

Implementabile tramite un soft fork, le CT hanno subíto delle migliorie per diventare sempre più efficienti, anche se non risulta ancora una tecnologia accettata.

Con la dichiarazione di Lee ed il supporto di un team guidato da Adrian Gallagher, la CT tornerà dunque al centro dell’attenzione per questo 2019, come quella tecnologia che, se dovesse dimostrare il successo con Litecoin, potrà essere seguita a ruota da Bitcoin.

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Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.