Il prossimo Presidente della Consob dovrebbe essere Paolo Savona, attuale Ministro per gli Affari Europei del governo italiano e sembra molto interessato alla tecnologia blockchain.

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Durante un’audizione in commissione finanze al Senato, Savona ha indicato 3 obiettivi:

“proteggere il risparmio, mobilitarlo per la crescita e limitare il rischio”.

“La seconda fase è rendere conto dell’attività di fascia elevata, sia organizzativa che politica, del corpo dell’organizzazione e del vertice dei cinque commissari, nella catena blockchain, per pervenire alla piena trasparenza del processo decisionale”.

Il progetto di Savona sarebbe quello di utilizzare l’intelligenza artificiale e la tecnologia blockchain per migliorare l’attività della Consob.

La prima fase sarà quella di creare un gruppo di lavoro per studiare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione delle informazioni, mentre per la distribuzione trasparente ipotizza di utilizzare soluzioni basate su DLT.

Poi però ha anche aggiunto:

“Non è che arriva un dittatore che crea una rivoluzione e paralizza tutto. Non è nel mio carattere, non è nella mia tradizione”.

L’intenzione pertanto sarebbe quella di mettere assieme un gruppo di lavoro parallelo per studiare come migliorare l’attività ordinaria dell’agenzia, ma senza stravolgerla.

Non dimentichiamoci che il Parlamento italiano a inizio febbraio ha definito per legge cosa siano le DLT, pertanto l’iniziativa di Savona non è un caso isolato.

Non è ancora chiaro nel dettaglio come il nuovo Presidente intenda utilizzare nel concreto queste tecnologie per rendere più trasparente la distribuzione delle informazioni, ma Savona ha esperienza in questo settore quindi non parla come persona non informata.

La cosa curiosa è la sua età: 82 anni, dimostrando che non sono solo i millennial ad interessarsi di queste nuove tecnologie.