Secondo quanto riportato, sembra che il conglomerato di marchi di lusso LVMH – di cui fanno parte Louis Vuitton e Christian Dior abbia organizzato un team specializzato e collaborazioni con ConsenSys e Microsoft Azure per lanciare, prima di questa estate, la sua blockchain autorizzata Ethereum per tracciare i beni di lusso.

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Nello specifico, la blockchain chiamata AURA, è stata costruita utilizzando una versione autorizzata della blockchain ethereum chiamata Quorum, focalizzata sulla privacy dei dati e sviluppata da JPMorgan.

Per iniziare, AURA fornirà la prova dell’autenticità degli articoli di lusso e traccerà le loro origini dalle materie prime al punto di vendita e oltre ai mercati dei beni usati. La prossima fase della piattaforma esplorerà la protezione della proprietà intellettuale creativa, le offerte esclusive e gli eventi per i clienti di ogni marchio, nonché le frodi anti-pubblicità”.

L’idea è di far partire il progetto con i primi due brand Louis Vuitton e Christian Dior, per poi proseguire con tutti i restanti 60 brand, tra cui Bulgari, Sephora, Fendi, Hublot, Marc Jacobs, Le Bon Marché e altri.

Louis Vuitton blockchain

Non solo, sembra che AURA sarà poi disponibile anche per i concorrenti e collaboratori di LVMH, infatti si parla white label per altri marchi, invece applicazioni apposite. In sostanza, AURA funzionerà dietro l’app del marchio di riferimento.

“Quindi se sei un cliente di un marchio di lusso, non vedrai AURA; vedrai l’app Louis Vuitton o l’app di un altro marchio di lusso”.

Inoltre, sempre per far funzionare meglio il discorso dell’utilizzo di AURA anche per i concorrenti, LVMH donerà tutte le proprietà intellettuali (IP) a un’entità separata, così che se per esempio Gucci volesse unirsi alla piattaforma e diventare azionista, in quel caso la sua sua rivendicazione dell’IP sarebbe grande quanto quella dell’IP di Louis Vuitton.