Il CEO di Binance, Changpeng Zhao, ha minacciato pubblicamente su Twitter di delistare Bitcoin SV (BSV).

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Si tratterebbe di una specie di ritorsione nei confronti di Craig Wright, il creatore di Bitcoin SV, a causa della sua denuncia contro Hodlonaut, l’anonimo ideatore della Lightning Torch.

Infatti, in passato Hodlonaut ha definito Craig Wright “una truffa”e, come conseguenza, il creatore di BSV lo ha denunciato. Questo ha scatenato una vera e propria levata di scudi a favore di Hodlonaut, a cui ha partecipato anche Bitcoin Magazine con un tweet che è stato ripreso anche da CZ, in cui si diceva che “Un attacco contro uno è un attacco contro tutti. #WeAreAllHodlonaut”.

Tuttavia, nel tweet del CEO di Binance, CZ ha anche aggiunto una minaccia esplicita:

“Craig Wright is not Satoshi. Anymore of this sh!t, we delist!”.

In altre parole, non si è limitato ad esprimere la sua solidarietà a Hodlonaut, ma ha detto a chiare parole che se questa storia continuerà allora Binance delisterà BSV.

Il problema della centralizzazione

Il fatto è che, sebbene da un lato Craig Wright, spacciatosi diverse volte invano per Satoshi Nakamoto, sia a tutti gli effetti una persona che si ritiene abbia mentito diverse volte, proprio spacciandosi per il creatore di Bitcoin, e nonostante quindi la levata di scudi contro la denuncia a Hodlonaut appaia decisamente giustificata, dall’altro però sarebbe un fatto gravissimo se il CEO di un exchange decidesse di sua iniziativa di delistare una criptovaluta solo perché non è d’accordo con il comportamento del suo creatore.

In teoria, infatti, Bitcoin SV sarebbe una criptovaluta decentralizzata, sebbene forse lo sia proprio solo in teoria, quindi non di proprietà di Craig Wright. Pertanto, sempre in teoria, il comportamento del suo creatore non dovrebbe in alcun modo influenzarne l’uso.

Oltretutto in questo caso specifico non si può certo affermare che questa denuncia di Craig Wright incida in qualche modo sull’utilizzo di BSV.

È pertanto allo stesso tempo curioso, e per certi versi pericoloso, come la singola iniziativa di un CEO possa portare ad un delisting di una criptovaluta decentralizzata solo per antipatia o ritorsione nei confronti del suo creatore.

Certo, questo può accadere solo perchè l’exchange è centralizzato, perché in caso di exchange realmente decentralizzati nessuna singola persona ha il potere di decidere unilateralmente, ed arbitrariamente, il delisting di una criptovaluta.

La decentralizzazione ha, tra i vari vantaggi, anche questo: nessun potere eccessivo concentrato nelle mani di un singolo soggetto.