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Il governo cinese si è trovato a dover affrontare dei pesantissimi scandali legati alla sicurezza dei suoi vaccini, con oltre 250mila casi di inoculazioni irregolari rese note proprio a luglio scorso.

Dato che il governo non è riuscito a comprendere come e da chi sia stato distribuito il vaccino avariato, un’agenzia statale si è rivolta a VeChain per studiare una soluzione IoT legata al tracciamento di questo tipo di medicinali.

In una serie di scandali vaccinali che hanno colpito tutta la Cina e hanno posto il settore al centro del ciclone delle polemiche e dei controlli statali, l’unica regione che è rimasta immune da questi problemi è stata la città di Shanghai: questo è stato possibile grazie all’accordo fra le autorità locali per il controllo del commercio e la partnership fra VeChain e DNV GL.

Quest’ultima è una società specializzata nella certificazione del settore farmaceutico ed è anche fra gli azionisti di VeChain. Insieme, hanno già applicato la tracciabilità tramite IoT e blockchain a diversi istituti sanitari e farmaceutici dell’area di Shanghai.

Il sistema creato dalla blockchain VeChain è piuttosto semplice e usa degli Rfid specifici che vengono applicati ai vaccini per seguirne tutta la catena logistica, registrando le variazioni di temperatura, le condizioni di conservazione, le modalità di trasporto dei vari prodotti, oltre che naturalmente le date di produzione e di scadenza.

VeChain agirà come ente autorizzato, anche se per ora solo per agenzie locali.

Questa notizia ha avuto un effetto sul corso del token VeChain, che il 16 agosto ha avuto un interessante incremento di valore, quasi a compensare le perdite dei giorni scorsi.

vechain blockchain

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