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La grande finanza progetta una Stable Coin
La grande finanza progetta una Stable Coin
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La grande finanza progetta una Stable Coin

By Fabio Lugano - 23 Mar 2018

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Oggi diversi media internazionali, a partire dal Financial Times, riprendono la notizia che un gruppo di imprenditori e uomini della finanza internazionale, raccolti attorno alla Fondazione svizzera SAGA (da non confondere con una sua omonima USA di cui fa parte Warren Buffet), ha deciso di lanciare una criptovaluta che ha l’ambizione di divenire una sorta di “Moneta complementare” mondiale, unendo i vantaggi della blockchain, legati a sicurezza e rapidità, a quelli delle valute fiat ordinarie.

Una Moneta Complementare è una valuta che non ha l’ambizione di sostituire quella principale, ma di accompagnarla solo in determinati ambiti relativi alle transazioni.

I nomi del board dei consulenti della fondazione sono di peso e comprendono Jacob A. Frenkel (Chairman di JPMorgan Chase e governatore della Bank of Israel), Myron Scholes (Premio Nobel  in Economia), Leo Melamed (fondatore della National Futures Association e Chairman Emeritus della CME), oltre al CEO di Bancor e a consulenti del FMI. Presidente e fondatore di SAGA è Ido Sadeh Man, titolare di una società di sviluppo finanziario in Israele.

Il progetto è già riuscito a raccogliere 30 milioni di dollari per lo sviluppo del progetto, fondi che garantiscono sicuramente una prima fase di sviluppo adeguata.

Il futuro token si chiamerà SGA e sarà una Stable Coin, vorrebbe essere un accettato internazionalmente, compreso il sistema bancario, acquistabile con Ethereum o con valute Fiat e dare l’elemento di “Stabilità” che ora manca a gran parte della criptovalute. Questa stabilità sarebbe raggiunta con un sistema di riserve frazionali detenute in banche internazionali di prestigio.

Il tema della “Stable Coin” è molto sentito all’interno dell’ambiente delle criptovalute, con Tether che fa attualmente la parte del leone, oltre ad alcune piccole criptovalute che hanno tentato di porsi in questa posizione. In sistema basato su riserve frazionarie può anche avere successo, oppure essere una mina vagante del sistema economico e finanziario. Affinché una valuta del genere possa avere successo deve essere in grado di presentare:

  • riserve controllate e certificate, non troppo scarse, cioè inadeguate ad affrontare eventuali crisi, né eccessive, cioè troppo costose dal punto di vista finanziario e del costo-opportunità;
  • una credibilità istituzionale tale da non portare ad un effettivo utilizzo delle riserve stesse.

Le riserve frazionarie erano una sorta di trucco legale utilizzato dalle banche quando vigeva il gold standard: le banche potevano emettere banconote sulla base delle riserve in oro, inferiori però al valore della valuta fiat emessa. Tutto il sistema si basava sul fatto (o sull’illusione) che non tutti i portatori di banconote si presentassero contemporaneamente all’incasso o che comunque la banca fosse sempre sufficientemente prestigiosa da poter reperire le risorse stesse. Perché le risorse frazionali sono da un lato un costo, ma un costo necessario senza il quale non si può creare la fiducia. SAGA dovrà trovare questo giusto equilibrio per la sua, futura, criptovaluta stabile.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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