Ancora segni rossi, giù anche Iota
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Ancora segni rossi, giù anche Iota

By Federico Izzi - 26 Mar 2018

Chevron down

I timori crescono con l’aumento dei volumi degli scambi. Tra le prime 10 crypto i ribassi giornalieri oscillano tra il -2,6% di Stellar (XLM) e il -8,7 di Cardano (ADA) e Neo (NEO).

Iota (IOTA)

IOTA

Iota (-5,6%) lascia sul terreno parte del buon rialzo della scorsa settimana, dopo una corsa del +33%. Un progetto, quello di Iota, iniziato con i primi test nell’estate 2016 che ha visto decollare i primi scambi dopo poco più di un anno.

La criptovaluta ha già distribuito tutti i token disponibili. Il suo progetto è fornire sia comunicazioni che pagamenti sicuri e veloci nell’Internet delle cose (Internet Of Things). Si differenzia dalle altre criptovalute, tra cui bitcoin, per essere facilmente scalabile e offrendo transazioni con bassissime commissioni.

Il cammino di Iota è caratterizzato da luci ed ombre anche per il valore del suo token. Nel dicembre ‘17 le quotazioni hanno raggiunto il massimo assoluto in area $6,43 (moltiplicando in soli 3 mesi oltre 21 volte il proprio valore).

La recente debolezza del settore non ha risparmiato Iota (più dell’83% di perdita dai top di dicembre). C’è stato un vigoroso rimbalzo (+50% in due giorni dal minimo di domenica 18).

E’ presto tuttavia per affermare che il peggio sia alle spalle. La struttura tecnica di medio-lungo periodo rimane impostata al ribasso. E’ necessaria la tenuta del supporto tecnico e psicologico di $1. Primi segnali confortanti al superamento di area $1,50 e conferme oltre $1,85-2,00 .

Bitcoin (BTC)

La rottura del minimo di venerdì (23 marzo) non è un buon segnale. Si inizia a compromettere il ciclo settimanale, iniziato con i minimi di domenica 18 marzo. Se nelle prossime ore non verranno recuperati entrambi gli ex-supporti $8200-8350, aumentano esponenzialmente le probabilità di scendere fino a $7900 prima e $7700 poi.

Ethereum (ETH)

Più critica la situazione per Ethereum (ETH). Il ribasso giornaliero ha una intensità doppia rispetto al bitcoin (BTC). Un segno rosso che arriva a sfiorare il -6% su base giornaliera. E’ fondamentale la tenuta dei minimi annuali $450 toccati solamente otto giorni fa. La violazione indicherebbe che la tendenza ribassista non ha ancora trovato un valido pavimento di supporto.

 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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