Molecole e farmaci sulla blockchain
Molecole e farmaci sulla blockchain
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Molecole e farmaci sulla blockchain

By Rossana Prezioso - 7 Apr 2018

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Non solo cartelle cliniche, ma farmaci e nuove molecole. Così evolve nel mondo medico-sanitario l’idea di utilizzo della blockchain.

Del resto il punto di forza della catena dei blocchi è da sempre quella di ottimizzare il controllo e lo smaltimento dei flussi di dati attraverso registri crittografati, aggiornati real time e nel pieno rispetto della privacy.

Da qui l’intuizione sul mondo della salute: archiviare e tenere aggiornati i dati non solo dei pazienti ma anche fatture e, ad esempio, i risultati delle ricerche scientifiche.

In particolare, nel controllo delle assicurazioni sanitarie il costante aggiornamento dello stato dei pazienti e della reale situazione medica potrebbe permettere la creazione di tariffe più specifiche e mirate, fornendo un reciproco vantaggio sia per l’assistito che per la società assicurativa.

In aggiunta un ovvio miglioramento della trasparenza e anche della prevenzione di truffe.

Non solo, la decisione di applicare il sistema della blockchain potrà consentire anche la tracciabilità dei farmaci (evitando frodi da parte di produttori non autorizzati, in particolare via Internet), ma anche la corretta manutenzione delle medicine durante la catena di approvvigionamento.

Un altro esempio: ci sono per molecole che per restare attive ed efficaci devono essere conservate a basse temperature e trasportate in camion-frigo. Attraverso dei sensori, tracciati sulla blockchain, si può quindi immaginare un costante controllo dello “stato di salute” delle medicine.

Basti pensare che, stando agli ultimi dati Interpol, circa un milione di persone al mondo muore a causa di farmaci contraffatti, la maggior parte dei quali venduti nei mercati emergenti.

Inoltre, la tracciabilità del prodotto permetterebbe anche l’osservazione della terapia da parte dei pazienti. La presenza di dati aggiornati, inoltre, faciliterà la condivisione di informazioni preziose sull’evoluzione di malattie a livello endemico in zone geograficamente a rischio.

Vi sarà insomma la possibilità di cure sempre più personalizzate da parte delle società specializzate nella ricerca genetica, sfruttando proprio il profilo delle informazioni sanitarie ricavate dall’archivio blockchain.

Resta inteso che i pazienti saranno in grado di decidere quale di queste informazioni sarà possibile condividere e con chi.

Dal canto loro anche i ricercatori potranno presentare progetti di ricerca mirati, con dati aggiornati, favorendo investimenti per la creazione di nuove molecole, compreso quelle relative a malattie genetiche, rare o in cui il mercato delle big pharma non investe per il timore di un ritorno economico troppo basso.

Rossana Prezioso
Rossana Prezioso

Appassionatasi alle nuove frontiere dell’editoria online, ha deciso di approfondire ulteriormente le sue conoscenze dedicandosi allo studio dei cambiamenti culturali ed economici derivati dalla nascita della finanza hitech, sviluppando le tematiche riguardanti i nuovi modelli di business ad essa legati e le influenze geopolitiche della new economy criptovalute

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