Una settimana intensa per gli aggiornamenti progetti blockchain, con notizie che vanno dalla crittografia post-quantistica alle chain corporate, passando per lending automatizzato e governance decentralizzata. Ethereum ha annunciato un cambio profondo nel proprio schema hash, Robinhood Chain ha superato Ethereum stessa nei volumi NFT, e un nuovo studio ha svelato falle di sicurezza in 15 provider di pagamenti x402. Nel mezzo, ENS ha formalizzato la propria governance.
Summary
Punti chiave
- L’Ethereum Foundation abbandona Poseidon per l’L1 e passa a SHA o BLAKE, con leanVM di produzione previsto nel 2027 e deployment nel 2028.
- Robinhood Chain supera Ethereum diventando la rete con il maggior volume di trading NFT, a 3,13 milioni di dollari giornalieri.
- Hyperliquid introdurrà l’auto-deployment del capitale USDC inattivo di HLP in un pool di lending nativo.
- ENS DAO formalizza la ENS Foundation come ente operativo con direttore esecutivo e consiglio di cinque membri.
- Uno studio ha rilevato che 15 provider di pagamenti x402, incluso Coinbase, violano almeno una regola di sicurezza.
Ethereum Foundation cambia schema hash per aumentare la sicurezza di L1
L’Ethereum Foundation ha deciso di abbandonare Poseidon come schema hash per il layer 1 di Ethereum, orientandosi verso funzioni tradizionali come SHA o BLAKE. Lo ha reso noto il ricercatore Justin Drake, che ha definito la scelta il frutto di “un epico rabbit hole di otto anni e otto cifre” nella crittografia post-quantistica.
Abbandono di Poseidon in favore di SHA e BLAKE
Poseidon era nato nel 2019 come funzione hash pensata specificamente per i sistemi di prova a conoscenza zero, risultando meno costosa da elaborare all’interno degli SNARK rispetto alle funzioni hash tradizionali basate su operazioni binarie. Dal 2018 l’Ethereum Foundation aveva investito in hash specializzati per il proprio lavoro sulla tecnologia zero-knowledge, e Poseidon era diventato una scelta comune tra zk-rollup e zkVM, inclusi sistemi che proteggono miliardi di dollari in asset crypto.
Secondo Drake, i recenti progressi nella progettazione di SNARK basati su campi binari permettono oggi a funzioni consolidate come SHA-2 e BLAKE2s di raggiungere prestazioni comparabili a Poseidon. “In retrospettiva, la chiave non erano hash amichevoli per gli SNARK, ma SNARK amichevoli per gli hash”, ha scritto il ricercatore. I campi binari consentono ai sistemi di prova di elaborare in modo più naturale la logica booleana usata dalle funzioni hash standard: lavorando sul numero primo più piccolo, il due, i progetti allineano i calcoli agli zero e agli uno tipici dell’informatica convenzionale. Drake stima che i design risultanti possano provare circa 1 milione di chiamate hash tradizionali al secondo su un laptop.
Va precisato che la decisione riguarda l’architettura futura dell’L1 di Ethereum, non una rimozione immediata di Poseidon dalle applicazioni esistenti: rollup, macchine virtuali e altri progetti che già usano la funzione non sono obbligati a sostituirla.
Piano per la crittografia post-quantistica
Drake ha collegato la decisione al programma di sicurezza post-quantistica di Ethereum, che prepara il protocollo a computer capaci di rompere la crittografia a curva elittica oggi usata per account utente e parte dell’infrastruttura di consenso e dati. Il ricercatore ha citato battute d’arresto recenti in sistemi post-quantistici più complessi, come HAWK e SQIsign, rafforzando il caso per firme basate su hash, che usano assunzioni relativamente semplici e ampiamente studiate.
Il problema della dimensione delle firme hash-based può essere risolto tramite l’aggregazione SNARK, che permette di verificare molte firme e comprimere il risultato in una prova unica più piccola. La tabella di marcia attuale punta a un leanVM di livello produttivo nel 2027, seguito da implementazioni su consenso, dati ed esecuzione nel 2028, sebbene ogni cambiamento richiederà comunque test e accordo tra i team di sviluppo indipendenti di Ethereum. Questo passaggio si inserisce nella Strawmap di Ethereum, un documento di coordinamento tecnico che si estende fino al 2029.
Robinhood Chain supera Ethereum in volume di trading NFT
Il dato più sorprendente della settimana riguarda il trading NFT su blockchain: Robinhood Chain ha raggiunto 3,13 milioni di dollari di volume giornaliero, superando Ethereum e diventando la rete con il maggior volume di scambi NFT. Perché conta: si tratta di un segnale concreto di come reti corporate possano competere, e in alcuni casi superare, l’infrastruttura crypto-nativa storica su metriche specifiche.
Record giornaliero di volumi NFT e crescita del TVL
La popolarità recente delle combinazioni di NFT, meme-coin e gameplay RWA, rappresentate dalla collezione StonkBrokers su Robinhood Chain, ha guidato l’impennata dei volumi: la market cap di StonkBrokers NFT ha superato in un certo momento quella di BAYC. Robinhood Chain ha registrato una media di 11,6 milioni di transazioni giornaliere la settimana scorsa, un nuovo massimo storico, in crescita di circa il 30% settimana su settimana. Il TVL on-chain è salito a 473 milioni di dollari, un incremento del 32% su base settimanale.
Espansione stablecoin e limiti alla crescita utenti attivi
Nonostante questi numeri, gli account attivi giornalieri sono cresciuti solo del 3,3%, restando addirittura l’11% sotto il picco registrato il 16 luglio: un chiaro segnale che la crescita di volumi e TVL non si è ancora tradotta in un’espansione reale della base utenti. Nel frattempo, la fornitura di USDe su Robinhood Chain è passata da 17 milioni di dollari un mese fa a 253 milioni, pari a circa il 43% della fornitura totale di stablecoin sulla chain e principale motore della crescita del TVL.
Questo scollamento tra metriche finanziarie e adozione reale degli utenti è un punto da monitorare: i capitali possono muoversi rapidamente su un’infrastruttura nuova, ma la fedeltà degli utenti richiede tempi più lunghi da costruire.
Innovazioni nel lending e gestione token
Tre protocolli diversi hanno introdotto meccanismi che ridefiniscono come il capitale genera rendimento on-chain, segno di come gli sviluppi crypto attuali si concentrino sempre più sull’efficienza del capitale.
Hyperliquid introduce interessi auto-guadagnati nel lending
Il fondatore di Hyperliquid, Jeff, ha annunciato che dopo il prossimo aggiornamento della rete, l’HLP distribuirà automaticamente l’USDC non utilizzato per il market-making nel pool di lending nativo HyperCore, generando interessi. I dati on-chain mostrano che HLP detiene attualmente circa 188,7 milioni di dollari di TVL, di cui circa 148,7 milioni restano come liquidità inattiva nel conto principale, quasi il 79% del capitale totale, mentre altri 40,06 milioni sono allocati su sette sotto-strategie. Il pool di lending nativo di Hyperliquid conta oggi circa 176 milioni di dollari fornati e 112 milioni presi in prestito, con un tasso di utilizzo del 63,7%, un tasso di prestito annualizzato del 5% e un rendimento annualizzato sulla fornitura di circa il 2,87%. Questa mossa segna l’evoluzione di HLP da pool destinato principalmente a market-making e liquidazioni verso un vault multi-strategia con allocazione automatizzata del capitale.
Uniswap destina le commissioni dei creatori a buy-and-burn
Il fondatore di Uniswap, Hayden Adams, ha spiegato che alcuni token creati dal team durante i test di trading sui Pools non erano destinati a essere scoperti dal mercato esterno. Tutte le commissioni da creatore generate da questi test interni sono state ora azzerate, e sia le commissioni passate che quelle future verranno instradate verso un contratto automatico di buy-and-burn. Le commissioni saranno sbloccate in ETH, e chiunque potrà rivendicarle bruciando i token corrispondenti. Adams ha aggiunto che sta valutando di aprire questo meccanismo anche ad altri deployer di token.
Jupiter lancia Lend v2 su Solana
Il protocollo di lending Jupiter, basato su Solana, ha lanciato Lend v2, che permette agli asset depositati e presi in prestito di fungere simultaneamente da liquidità di trading, così lo stesso capitale genera rendimenti da lending e commissioni di swap. Le nuove funzioni opzionali Smart Collateral e Smart Debt automatizzano il deployment di USDC, USDT, SOL o JupSOL in pool di liquidità altamente correlati, e permettono agli asset presi in prestito di generare commissioni che compensano parte dei costi di indebitamento. Jupiter Lend detiene attualmente circa 1,9 miliardi di dollari in depositi e circa 823 milioni in prestiti attivi.
ENS DAO formalizza la struttura di governance
La proposta “Next Era of ENS DAO” è passata e i possessori di token hanno istituito la ENS Foundation come organo operativo formale, con un direttore esecutivo a tempo pieno, staff e un consiglio di cinque membri. Questo passaggio segna un salto qualitativo nella governance ENS: da progetto guidato interamente dalla DAO a struttura ibrida con responsabilità istituzionali definite.
Creazione di ENS Foundation con direttore esecutivo e consiglio
La fondazione gestirà i rapporti con organismi come ICANN, IETF e W3C, porterà avanti il lavoro sul top-level domain .ens, condurrà attività di regulatory outreach e gestirà la protezione del brand, mentre ENS Labs resterà responsabile dello sviluppo di protocollo e prodotto. I token ENS detenuti dalla DAO rappresentano il 54,6% della fornitura totale e restano sotto il controllo dei possessori; solo un’allocazione unica di 1 milione di ENS è stata trasferita alla fondazione per coprire la compensazione dello staff.
Le transazioni per l’ENS Endowment adotteranno un timelock aggiuntivo di 9 giorni, e l’ENS Security Council avrà il potere di bloccare operazioni che eccedano l’ambito autorizzato della fondazione. Il consiglio inaugurale di cinque membri comprende il direttore esecutivo Alexander Urbelis, il fondatore di ENS Nick Johnson, insieme a Kartik Talwar, Brett Sun e Anthony Leutenegger.
Vulnerabilità di sicurezza nei principali fornitori di pagamenti x402
Uno studio presentato al 35° USENIX Security Symposium ha testato 15 dei principali provider di pagamenti x402, tra cui Coinbase, PayAI e Mogami, riscontrando che ogni piattaforma testata ha violato almeno una regola di sicurezza, per un totale di 49 violazioni e 31 vulnerabilità distinte.
I provider analizzati rappresentano il 99% del volume di transazioni x402 e il 98% del valore dei pagamenti nel periodo dello studio, anche se ciò non implica che le vulnerabilità riguardino la stessa quota di transazioni. La ricerca ha categorizzato i rischi in quattro tipologie: acquisizione gratuita di beni o servizi, furto di asset, interruzione del servizio e abuso di gas-fee, validando sei percorsi di attacco in condizioni controllate senza trasferire effettivamente gli asset dei provider. Coinbase, PayAI e Mogami hanno riconosciuto collettivamente sei vulnerabilità, alcune già corrette e altre ancora in fase di risoluzione. L’ambito reale di applicazione di queste correzioni sull’infrastruttura x402 attiva resta poco chiaro, un punto che meriterà un monitoraggio nelle prossime settimane.
FAQ
Perché l’Ethereum Foundation abbandona Poseidon per l’L1 di Ethereum?
I progressi nella progettazione degli SNARK basati su campi binari permettono a funzioni hash tradizionali come SHA e BLAKE di offrire prestazioni comparabili a Poseidon, supportando così la roadmap di crittografia post-quantistica di Ethereum.
Come ha superato Robinhood Chain Ethereum nel volume di trading NFT?
Robinhood Chain ha raggiunto 3,13 milioni di dollari di volume NFT giornaliero, superando Ethereum, spinta da NFT popolari come StonkBrokers e da una fornitura di stablecoin in crescita, nonostante una base utenti ancora limitata.
Qual è la nuova funzione di lending di Hyperliquid?
Hyperliquid distribuirà automaticamente l’USDC inattivo del suo pool di liquidità in un pool di lending nativo per generare interessi, evolvendo verso un vault multi-strategia con allocazione automatizzata del capitale.
Quali problemi di sicurezza sono stati riscontrati tra i provider di pagamenti x402?
Uno studio ha mostrato che 15 provider principali, incluso Coinbase, hanno violato almeno una regola di sicurezza, individuando 49 violazioni e 31 vulnerabilità; alcune correzioni sono già state applicate, altre restano in corso.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

