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Staffetta tra Ethereum e Eos
Staffetta tra Ethereum e Eos
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Staffetta tra Ethereum e Eos

By Federico Izzi - 30 Apr 2018

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Le ultime ore di aprile chiudono senza particolari scossoni.

Un mese che è tornato a regalare una volatilità che mancava dallo scorso dicembre.

Si sono rivisti i tori, spariti da metà gennaio, e la loro presenza ha spazzato via i timori di ulteriori allunghi ribassisti.

Aprile, per tutte le prime 10 crypto della classe, ha visto recuperare, se non tutto, gran parte del terreno perso durante l’ultimo mese del primo trimestre dell’anno.

Si ricorderà che in marzo il Bitcoin con un -32% ha registrato la chiusura più negativa degli ultimi tre anni.

Saldo mensile positivo dunque per tutte le prime 100 crypto, tranne per Veritaseum (VERI) che chiude in perdita di oltre 18 punti percentuali.

Tra le top 20, spiccano i rialzi a tre cifre di: EOS (EOS) con oltre il 200%; Tron (TRX) con il +160%; Cardano (ADA) a +135% e Stellar Lumens (XLM) con il +120% dalla chiusura di marzo.

Le prime due, Eos e Tron, hanno catalizzato l’attenzione di queste ultime settimane per aver confermato il passaggio definitivo alla propria Mainnet.

Precisamente il 31 maggio per Tron, il 2 giugno per Eos.

Entrambe dunque si candidano a scalzare il “potere assoluto” di Ethereum che, infatti, nonostante il recupero del 60% dai minimi di fine marzo, rimane indietro.

Nell’ultima settimana i volumi su EOS hanno superato quelli di Ethereum. Gli operatori puntano su nuove Blockchain sperando di veder replicare quanto accaduto a Ethereum nel corso del 2017.

Ad inizio marzo dello scorso anno la prima criptovaluta associata agli smart contract, Ethereum, quotava vicina ai 15 dollari, prima di spiccare il volo oltre i 1400 dollari di gennaio 2018.

Staffetta tra Ethereum e Eos
Fonte: https://it.tradingview.com/chart/ETHUSD/COUutVsO/

Ethereum (ETH)

Nonostante in queste ultime ore del mese sembrano prevalere le prese di beneficio, Ethereum (ETH) da sabato scorso rimane ancorata in area di massimi di periodo, tra 680 e 690 dollari.

I buoni volumi delle ultime ore indicano l’interesse degli operatori.

L’attuale fase può favorire un ritorno di attenzione per la seconda criptovaluta per capitalizzazione, di conseguenza una spinta oltre i massimi di martedì scorso, 24 aprile. Una staffetta che potrebbe coincidere con l’attuale fase di ritracciamento per le altre Altcoin che in queste ultime settimane hanno corso rallentando la salita di Ethereum.

Livelli operativi:

AL RIALZO: L’attuale fase di consolidamento in area 680-690 dollari da oltre due giorni dovrà trovare le conferme al rialzo con la rottura di area 710 aprendo estensioni al rialzo in area 750 prime e 790-800 poi entro la prima settimana di maggio.  

AL RIBASSO: La rottura del supporto di breve in area 650-640 dollari, favorisce il ritorno in area 600. Una violazione al ribasso di quest’ultimo livello rimanderà le ambizioni di assistere a nuovi massimi entro i prossimi giorni della settimana.

Staffetta tra Ethereum e Eos
Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/EOSUSD/

Eos (EOS)

Battono in testa i prezzi dal massimo ieri mattina pochi punti sopra i 23 dollari, ritracciando a testare i precedenti massimi di gennaio (area $18,50), ora diventata area di supporto. Una scivolata del 25% in 24 ore accompagnata da un aumento di volumi che nella giornata di ieri hanno registrato il 12% degli scambi globali, superando quelli di Ethereum.

Le prese di beneficio arrivano dopo una cavalcata di circa il 350% dal minimo del primo aprile, senza aver mai subito nessuna correzione.

Correzione che arriva il giorno dopo aver aggiornato il suo massimo storico assoluto, necessaria per valutare la salute dei rialzi degli ultimi giorni e capire nei prossimi giorni se si tratta di una salutare pausa oppure di un ritorno con i piedi per terra.

Livelli operativi:

AL RIALZO:  La rottura dei 20 dollari ha proiettato i prezzi a 23 dollari in poche ore. Prima di affrontare la prossima resistenza in area $25 è salutare una pausa. Dopo una veloce salita verticale, durante la fase correttiva è bene attendere la creazione di un valido supporto prima di tornare a valutare operatività al rialzo.

AL RIBASSO: Il panic buying sembra essersi sgonfiato. Il ritracciamento in corso ha spazio per tornare a testare i 14 dollari senza creare particolari preoccupazioni. Simili salite spesso possono provocare repentine discese di prezzo. L’attuale -25% dai massimi di domenica mattina indica un ritracciamento pari ad ¼ dell’intero movimento rialzista partito con il minimo del 18 marzo. Solamente un ritorno sotto area $14 inizierà ad invalidare l’attuale struttura rialzista.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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