Orso fuori dalla tana, soffrono le crypto
Orso fuori dalla tana, soffrono le crypto
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Orso fuori dalla tana, soffrono le crypto

By Federico Izzi - 16 Mag 2018

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La mattina di mercoledì è trascorsa colorata di rosso per il 95% delle prime 100 coin a maggior capitalizzazione.

Debolezza che colpisce anche alcune delle prime 20 della lista, facendo precipitare il market cap sotto i 380 miliardi.

Nonostante la discesa delle quotazioni che da 15 giorni vedono i prezzi aggiornare minimi e massimi decrescenti, il Bitcoin (BTC) mantiene la sua quota di mercato sopra il 37% evidenziando il periodo critico delle Altcoin che sino a pochi giorni fa avevano trainato i rialzi spingendo alcune performance a tre cifre.

Preoccupano i forti ribassi nelle ultime 24 ore di Eos (EOS).

Secondo alcuni rumors il lancio della nuova MainNet EOSIO 1.0 potrebbe slittare di qualche settimana.

Superato con successo l’hard fork con aumento del blocco da 8 a 32 mb, piovono le prese di profitto su Bitcoin Cash (BCH) con un ribasso sopra il 10% nelle ultime 24 ore. In soli 10 giorni, dai massimi del 6 maggio, i prezzi perdono il 35% di valore.

Di recente Bitmain, produttore di Asic per il mining e detentore della seconda più grande mining poolAntPool – ha annunciato che avrebbe bruciato il 12% delle spese di transazione ricavate dal mining di BCH, motivando l’azione con l’utilità di rendere più preziosa la supply circolante riducendo, di conseguenza, la pressione delle vendite.

Nelle ultime settimane la potenza di mining di Bitcoin Cash da parte di Bitmain è passata dal 7 all’11%.

Bitmain è coinvolto nella notizia che in queste ultime ore sta attirando le attenzioni dell’intero settore.

Jihan Wu, Ceo della società, ha annunciato di aver investito oltre 110 milioni di dollari nel progetto di Circle che prevede il rilascio di USD Coin, una nuova valuta virtuale che sarà ancorata (pegged) al cambio con il dollaro statunitense.

Questa criptovaluta, sviluppata e governata da Center Foundation che garantirà l’indipendenza da Circle, verrà inizialmente utilizzata da Poloniex, consentirà ai propri utenti di congelare le somme con il cambio del dollaro USA, proteggendoli da inflazione e speculazione.

Sino al passaggio, previsto nelle prossime settimane, l’exchange Poloniex continuerà ad utilizzare Tether (USDT) per il cambio crypto con la valuta fiat, e viceversa.

Ad oggi l’utilizzo del dollaro tokenizzato (USDT) consente la creazione di coppie di trading, permettendo il veloce il passaggio tra le varie criptovalute, opzione particolarmente apprezzata dai trader in crypto nei periodi di forti oscillazioni.

Essendo costruito su tecnologia ERC-20, gli USD Coin potranno essere coniati, emessi e riscattati secondo le regole indicate da Center Foundation, consentendo la partecipazione anche alle istituzioni finanziarie garantendo così migliore trasparenza operativa e finanziaria.

Oltre Bitmain al progetto USDCoin partecipano anche: IDG Capital, Breyer Capital, General Catalyst, Accel, Digital Currency Group, Pantera, Blockchain Capital e Tusk Ventures.

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Fonte: https://it.tradingview.com/chart/EOSUSD/aLlt5bCm/

Eos (EOS)

A ridosso del giro di orologio Eos arriva a perdere oltre il 13%, tornando a rivedere i 12 dollari, valore lasciato lo scorso 23 aprile durante l’impetuoso rialzo che il 29 aprile arrivò ad accarezzare i 23 dollari. Valore oggi quasi dimezzato.

Livelli operativi

AL RIALZO: il trend fortemente impostato al ribasso da circa 20 giorni non permette, al momento, di individuare valida area di rimbalzo. Con le attuali condizioni è necessario un recupero del precedente supporto in area 15 dollari prima di tornare a fare spesa.

AL RIBASSO: La mancata tenuta di 12 dollari, in corso di test in queste ore, aumenta le possibilità, già alte, di estendere il ribasso sino area 9 dollari. Pericolosa area che in caso di rottura annullerebbe tutto il recente rialzo trasformando euforia in depressione nel corso di pochi giorni. Segnale difficile da assorbire nel breve periodo.

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Fonte: https://it.tradingview.com/chart/BCHUSD/dNK7DImt/

Bitcoin Cash  (BCH)

Il mercato non sembra apprezzare l’hard fork avvenuto ieri pomeriggio.

Lo scivolone che nelle ultime 48h ha fatto perdere oltre il 18% del valore, nella notte riporta i prezzi a testare il supporto a 1200 dollari. Nonostante tutto dai volumi non sembra prevalere particolare preoccupazione. La tenuta di questo livello svelerà accumulazione se nei prossimi giorni vedrà i prezzi tornare sopra i 1500 dollari. Altrimenti si rischia lo sviluppo tecnico di un Testa&Spalle ribassista che aprirebbe lo spazio per rivedere pericolosamente i prezzi tornare ai livelli di inizio aprile.

Livelli operativi

AL RIALZO: La decisa respinta dai 1500 dollari indica essere il livello da recuperare nelle prossime ore/giorni per tornare a considerare operatività al rialzo.

AL RIBASSO: Eventuali rotture del supporto in area 1200 dollari, coincideranno con la violazione della neckline del T&S ribassista, aprendo spazio per affondi sotto la soglia psicologica dei 1000 dollari.

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Fonte: https://it.tradingview.com/chart/BTCUSD/H2WYJwjB/

Bitcoin (BTC)

Si tenta il recupero dei livelli di venerdì violati al ribasso durante la notte.

I movimenti delle ultime ore confermano l’importanza dell’area 8200-8000 dollari.

La tenuta conferma una buona impostazione di base nonostante le difficoltà e le tensioni che dalla prima settimana di maggio stanno spaventando nuovi acquisti necessari per far salire i prezzi nuovamente oltre i 10 mila dollari.

L’eventuale rottura al ribasso potrà sostenere, invece, il ritorno delle vendite accompagnando eventuali estensioni sino area 7500 nei prossimi giorni.

Meglio seguire l’evoluzione ora-dopo-ora per cogliere eventuali rialzi di volatilità, caratteristica andata a diminuire nell’ultimo mese.

Livelli operativi

AL RIALZO: Il ritorno sopra area 8600 sarà un primo segnale rialzista da confermare sopra 8800 nelle ore successive. In mancanza di queste indicazioni, preferibile attendere nuovi segnali.

AL RIBASSO: La violazione del supporto degli 8000 dollari aumenta le possibilità di assistere ad ulteriori discese decretando la fine del trend rialzista del ciclo mensile iniziato tra la prima e la seconda settimana di aprile.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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