La Svizzera valuta una crypto di Stato: “e-franco”
La Svizzera valuta una crypto di Stato: “e-franco”
Criptovalute

La Svizzera valuta una crypto di Stato: “e-franco”

By Marco Cavicchioli - 18 Mag 2018

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La Svizzera è uno dei Paesi più all’avanguardia nell’adozione delle criptovalute. Tanto che la FINMA svizzera, ovvero l’autorità che vigila sui mercati finanziari, è stata una delle prime al mondo a rilasciare una definizione precisa delle criptovalute.

Non è un caso quindi che, stando a quanto riportato da Reuters, il governo svizzero abbia commissionato uno studio sui rischi e le opportunità di un ipotetico lancio di una criptovaluta di Stato svizzera, il cosiddetto “e-franco”.

Per ora si tratta solo di uno studio per verificarne la fattibilità e la convenienza e, visto ciò che ha affermato la FED americana tempo fa, le probabilità che lo studio dia esito negativo sembrano più elevate rispetto al contrario.

La richiesta del governo ora è al vaglio della Camera Bassa del Parlamento svizzero che deve decidere se sostenere questa richiesta o meno. Qualora venisse accettata spetterà ai tecnici del Ministero delle Finanze effettuare lo studio.

La richiesta è stata effettuata dal Vice Presidente del Partito socialdemocratico svizzero Cedric Wermuth al Consiglio federale, che a tale richiesta ha risposto:

Il Consiglio federale è consapevole delle principali sfide, sia legali che monetarie, che sarebbero accompagnate dall’uso di un e-franco. [Pertanto] chiede che la proposta sia accettata per esaminare i rischi e le opportunità di un franco elettronico e per chiarirne gli aspetti legali, economici e finanziari“.

Le criptovalute di Stato

La questione delle cosiddette criptovalute di Stato è in discussione in molte parti del mondo.

Ad oggi l’unico Stato ad averne già emessa una è il Venezuela, ma per ora token del Petro in circolazione sui mercati finanziari non se ne sono ancora visti.

Studi simili a quello svizzero sono in corso anche in Svezia ed in Corea del Sud, ma per ora nessuno di questi è già giunto ad una conclusione.

Tuttavia, quello della FED di St. Louis, che invece è già terminato, ha evidenziato come la natura necessariamente non decentralizzata di una criptovaluta di Stato la renderebbe molto meno interessante ad esempio di bitcoin.

Pertanto, ci sono forti dubbi sul fatto che le eventuali criptovalute di Stato siano poi effettivamente molto differenti dalle valute fiat tradizionali.

Forse a livello tecnico potrebbero consentire maggiore facilità nella loro diffusione, rendendo più rapide ed economiche le transazioni rispetto a quanto non siano oggi quelle delle stesse valute a corso legale, ma come vantaggio sembra un po’ troppo poco rilevante.

Probabilmente è per questo che, nonostante le varie iniziative in merito, fino ad oggi solo uno stato ha emesso una propria criptovaluta, sulla quale è comunque lecito avere ancora diversi dubbi.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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