L’Orso butta giù BTC e ETH. E a Verge non basta il porno
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L’Orso butta giù BTC e ETH. E a Verge non basta il porno

By Federico Izzi - 23 Mag 2018

Chevron down

Entra nuovamente in scena l’orso con le sue zampate.

Il risveglio del Vecchio Continente è colorato di rosso per l’intero settore, con oltre l’85% delle coin in territorio negativo.

Tra le prime 50 della classe bisogna andare alle ultime posizioni per trovare gli unici due segni positivi: Dogecoin (DOGE) con un risicato +1,3% e Bitcoin Private (BTCP) che sale oltre il 4%, sopra la soglia dei 20 dollari.

Per fotografare il quadro generale è sufficiente osservare l’andamento delle prime 20 big.

Tutte in rosso e con ribassi che, in alcuni casi, sfiorano la doppia cifra.

Nonostante il Bitcoin (BTC) nella notte si sia riportato sotto la soglia di 8000 dollari, è la criptovaluta che, tra tutte, riesce a mitigare i ribassi segnando un -4% nelle ultime 24 ore.

E’ quasi la metà del ribasso che stamattina accusa Ethereum (ETH) con -7,5% e prezzi sotto area 650 dollari.

Continua a non essere festeggiato l’ultimo fork di Bitcoin Cash (BCH) che anche oggi continua a scendere oltre l’8%, con le le prime conferme di un pericoloso Testa&Spalle ribassista che avrebbe come obiettivo il ritorno in area 700 dollari.

Risalta il ribasso di Verge (XVG) che accusa una discesa superiore al 13% nelle ultime 24 ore.

Continuano le vendite che fanno scivolare la capitalizzazione sotto i 700 milioni di dollari e ruzzolare sotto il 30° posto in classifica.

Gli operatori iniziano a mettere in dubbio il progetto di questa criptovaluta che si vanta di essere tra le migliori, attualmente in circolazione, a garantire la privacy degli utilizzatori.

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Fonte: https://it.tradingview.com/chart/XVGUSD/waiuAR2z/

Verge (XVG)

Ieri, per la seconda volta in poco tempo, la catena di Verge ha subito nuovamente un attacco ddos che permette di modificare il timestamp dei blocchi ed estrarre milioni di token in poche ore.

L’hacker, sfruttando nuovamente un bug dell’algoritmo che processa la validazione dei blocchi, sembra sia riuscito a “fabbricare” oltre 35 milioni di token con una frequenza di 18.250 XVG al minuto, pari a 950 dollari.

Si stima, al momento, che l’attacco abbia fruttata circa $1,7 milioni.

Così come accaduto durante il precedente attacco di aprile, i follower della criptovaluta tornano a mettere in dubbio la competenza del team di Verge che, nuovamente, rilascia pochi aggiornamenti in merito alla situazione, oltretutto considerati poco rassicuranti.

Da quando lo scorso aprile Verge ha ufficializzato la partnership con il circuito di PornHub, offrendo la possibilità di pagare i servizi in abbonamento in XVG, i prezzi hanno iniziato a scendere rivedendo in queste ultime ore i livelli abbandonati lo scorso marzo.

Dai top di periodo raggiunti il 17 aprile ($0,1178), oggi la discesa accusa una flessione superiore al 60%.

Infatti la flessione di queste ultime ore, è da configurarsi all’interno di un trend ribassista già presente da oltre due mesi. Se confrontiamo la discesa accusata ad inizio aprile durante il precedente attacco ddos, con quanto sta accadendo in queste ultime ore, sembra che la paura non si è trasformata in panico.

C’è una particolare caratteristica che accomuna entrambi gli eventi: i primi allarmi e l’ufficializzazione degli attacchi sono arrivati dopo circa 48 ore dai massimi relativi.

Tecnicismo che evidenzia un movimento anomalo dei prezzi che già scontavano debolezza prima della notizia.

Tali eventi imprevisti solitamente non vengono anticipati da una inversione del trend già presente.

Oppure, nel caso, darebbero un deciso impulso ribassista.

Evento che al momento della stesura di questo aggiornamento (ore 7:00 UTC) non si è verificato.

Gli annunci e proclami da soli non bastano.

Per non rischiare di cadere nell’oblio ed essere soppiantata da altre Blockchain già presenti e con le stesse caratteristiche di Verge (XVG), i fans di questa cripto sui social e forum dedicati iniziano a chiedere maggiori garanzie.

Livelli operativi

AL RIALZO: in un contesto tecnico impostato al ribasso da inizio mese è difficile individuare aree di resistenza attendibili. Meglio attendere una reazione, anche timida, prima di tornare a fare spesa. Al momento è necessario un recupero dei 6 centesimi di dollaro.

AL RIBASSO: il trend ribassista vede i prezzi tornare in area dei 4 dollar cent, ex-resistenza di fine marzo. E’ necessaria la tenuta di questi livelli per non rischiare di assistere a rivedere quotazione in area $0,25 nei prossimi giorni. La rottura di quest’ultimo livello metterebbe in serio pericolo il progetto di Verge.

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Fonte: https://it.tradingview.com/chart/BTCUSD/2tTKjhMY/

Bitcoin (BTC)

Pur riuscendo a risalire oltre il 38% del market cap, durante la notte i prezzi del Bitcoin tornano sotto 8000 dollari, spingendosi a segnare i minimi di periodo in area 7840.

Struttura tecnica allineata all’ipotesi di chiusura dell’attuale sottociclo mensile previsto entro le prossime ore. Il movimento ribassista in corso registra un ritracciamento del 61,8% dai massimi di inizio mese quando i prezzi lambirono i 10 mila dollari.

Con il ritorno dei prezzi sotto la soglia di 8000 dollari termina la fase rialzista di medio periodo.

Si entra nella fascia neutrale che vede affacciarsi gli orsi in area 7400 dollari.

Un ritorno dei prezzi sotto questo livello farà temere per il ritorno di una fase orso.

Livelli operativi

AL RIALZO: La struttura di massimi e minimi inferiori evidenzia un trend ribassista in ottica settimanale. Per assistere al ritorno degli acquisti è necessario che i prezzi tornino sopra 8000 dollari.    

AL RIBASSO: E’ necessaria la tenuta del supporto a 7800 dollari. La rottura apre pericolosi spazi per allunghi sino area 7400. Estensioni sotto quest’ultimo livello farebbero tornare la fase orso in ottica di medio-lungo periodo.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

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