Nasce la Silicon Valley delle Filippine
Nasce la Silicon Valley delle Filippine
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Nasce la Silicon Valley delle Filippine

By Marco Cavicchioli - 30 Mag 2018

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Cambio di rotta nelle Filippine.

Se fino a poco tempo fa le criptovalute non erano viste di buon occhio, ora sembrano accettate come un’opportunità di sviluppo possibile.

Il governo ha infatti pensato di adibire una regione del nord per attrarre società offshore impegnate nella ricerca di soluzioni fintech e blockchain.

Insomma, una specie di Silicon Valley asiatica.

Si tratta della cosiddetta Zona Economica Speciale di Cagayan e di Freeport, amministrata dall’Autorità di zona economica di Cagayan (CEZA).

Si trova nel Municipio di Santa Ana e include le Isole di Fuga, Barit, e Mabbag, nella Provincia di Cagayan.

Sono circa 54.000 ettari di terreno da utilizzare per lo sviluppo primario delle Filippine, in cui prevede di realizzare un polo industriale, commerciale, finanziario, turistico e ricreativo autosufficiente.

Il segretario della CEZA Raul Lambino ha indetto un vertice Fintech a Bonifacio Global City durante il quale ha dichiarato il suo impegno a trasformare la zona in un punto di riferimento per blockchain, criptovalute e fintech.

Ha detto: “Abbiamo un ambiente perfetto per alcune delle migliori menti della giovane generazione filippina e le società leader mondiali del settore delle criptovalute, per impegnarci nello sviluppo della prossima ondata di innovazioni tecnologiche. Il meglio della natura e la tecnologia d’avanguardia si uniranno per creare un nuovo hub in Asia per i leader mondiali del fiorente settore delle monete globali del futuro“.

In altre parole la CEZA, supportata dal governo filippino, vuole attrarre nel territorio di Cagayan un po’ di player specializzati di questo settore offrendo loro un ambiente favorevole al loro sviluppo.

Il piano è quello di creare un giardino tecnologico nella valle di Cagayan, circondato dalla catena montuosa della Sierra e vicino alle spiagge di sabbia bianca di Santa Ana.

Il risultato sono i 21 contratti firmati con altrettante compagnie offshore impegnate in blockchain e fintech per avviare attività sul territorio. Lambino ha dichiarato che prevede che queste società investiranno fino a 40 milioni di dollari nei prossimi due anni.

Tra le aziende che hanno già firmato ci sono società cinesi con sede a Hong Kong come Changwei International Co., Ltd., State Trust Union Capital Holdings e Xin Peng Group.

Tutto ciò avviene dopo che già 10 exchange avevano ottenuto una licenza ad operare sul territorio aprendo uffici di zona.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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