Come ti gonfio i volumi di un exchange
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Come ti gonfio i volumi di un exchange

By Fabio Lugano - 21 Giu 2018

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Una delle classifiche più seguite nel mondo delle crypto è quello dei volumi di scambio degli exchange. Si tratta di dati molto importanti perché un exchange con maggiori volumi è più appetibile per token e ICO, disposte a pagare anche fee di sensibile valore per essere quotate.

Nello stesso tempo, la notizia della quotazione in un exchange importante ha conseguenze molto forti sul valore di un token.

Occorre aggiungere che il valore del volume giornaliero è un indicatore importante della capacità di un exchange di sostenere finanziariamente un token, fornendogli le adeguate fonti di finanziamento. Resta un interrogativo: quanto è vero questo indicatore?

Quello che è successo a Roy Huang crea dei dubbi circa la veridicità di questi dati.

Huang è responsabile di un progetto blockchain collegato all’arte, Fresco-Network. Su Twitter ha pubblicamente denunciato di aver ricevuto un’offerta da parte di un exchange “Fra i primi 30 al mondo” per iniziare a fare trading sulla loro piattaforma con dei bot, a costo di commissioni zero, purché venisse raggiunto un valore di transazioni equivalente ad almeno 50 BTC.

Roy Huang

 

La comunicazione è generica e il nome dell’exchange è stato tenuto nascosto, ma data l’assenza di qualsiasi fee, anche ridotta, appare chiaro che l’offerta sia diretta al mero raggiungimento di volumi di scambio.

L’informazione filtrata da Roy Huang mette dunque in luce come alcuni exchange potrebbero riuscire a falsare i valori dei propri volumi oppure a falsare i volumi di specifiche valute, apparendo magari i leader di settori di nicchia.

Roy Huang

 

Bisogna ricordare che non è l’unico allarme di questo genere: già a marzo Sylvain Ribes, analizzando lo “Slippage” (cioè la perdita di valore di un token in un exchange) a fronte della vendita di 50.000 euro di criptovalute, valutò come ben tre miliardi in valore di transazioni fossero false, eseguite solo per falsare i volumi, accusando principalmente l’exchange cinese OKex di questa pratica.

Ora, anche se stanno partendo alcune iniziative in materia, non esiste ancora una certificazione comune sulla qualità degli exchange, elemento essenziale nel sistema delle criptovalute.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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