Anche le mandorle nella rivoluzione blockchain
Anche le mandorle nella rivoluzione blockchain
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Anche le mandorle nella rivoluzione blockchain

By Rossana Prezioso - 31 Lug 2018

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Sono ben cinque le società della filiera produttiva australiana che hanno sfruttato la tecnologia blockchain per spedire 17 tonnellate di mandorle da Sunraysia, nello Stato di Victoria, in Australia, fino ad Amburgo, in Germania.

A monitorare il tutto è stata la Commonwealth Bank Australia (CBA) la quale, attraverso una piattaforma basata su smart contract e IoT (Internet of the Things) è riuscita a seguire l’intero iter, dall’invio alla consegna finale.

La rivoluzione del commercio

Le conseguenze sulla catena produttiva ma, in questo caso, soprattutto distributiva, sono immediate: una linea di forniture agile, efficiente, trasparente e tracciabile in ogni momento e in ogni sua fase.

Nello specifico, la piattaforma ha digitalizzato le tre aree chiave del processo di distribuzione e cioè le operazioni vere e proprie (raccolta, carico, viaggio e scarico), la fase di redazione e compilazione dei documenti che accompagnano la merce, e il lato riguardante le varie transazioni finanziarie.

Tutto su una blockchain appositamente costruita.

Così facendo, tutti i partecipanti all’esperimento hanno potuto monitorare in real-time lo stato della merce, i parametri di conservazione (umidità, temperatura) ma anche l’ubicazione e i controlli (anche amministrativi) cui veniva sottoposto il carico, riuscendo anche ad accedere ai documenti chiave che lo accompagnavano (polizze di carico, certificati di origine, ecc…) da esibire alla dogana o durante i vari controlli.

Tutto questo ha permesso non solo di abbattere i costi ma anche di tagliare i tempi di consegna a tutto vantaggio del consumatore finale.

Le conferme ufficiali

A confermare la svolta è anche Chris Scougall, Managing Director di Industrial and Logistics in Client Coverage, della CBA che ha dichiarato:

“Il nostro esperimento di una piattaforma di commercio globale basata su blockchain ha dato vita a una nuova idea di catena di rifornimento. Riteniamo che la blockchain possa aiutare i nostri partner a ridurre le spese amministrative e di offrire ai propri clienti i migliori servizi migliori nel loro settore”

Non solo, ma come ha dichiarato anche Alex Toone, Amministratore delegato CBA di Global Commodities and Trade

“Riunendo i diversi partner da un capo all’altro e utilizzando le nuove tecnologie, siamo stati in grado di dimostrare come rendere concreto il concetto di modernizzazione del commercio globale.”

Con la diffusione della globalizzazione le catene di spedizione e distribuzione sono diventate man mano sempre più complesse e costose mentre questo progetto unico permette di ridisegnare le fasi e condividere le informazioni.

Zucchero e blockchain

Sempre in Australia, il governo ha stanziato 2,5 milioni di dollari australiani per finanziare il progetto Sistainable Sugar guidato dalla Queensland Cane Growers Organization (Canegrowers) che permetterà, sempre attraverso l’uso di una piattaforma blockchain, di fornire ai consumatori finali e alle industrie alimentari, zucchero ecosostenibile.

Stando ai dati di World Atlas, l’Australia è il terzo esportatore di zucchero con 3,7 milioni di tonnellate, battuto, nell’area Asia-Pacifico, solo dalla Thailandia con le sue 7,8 tonnellate.

Per questo motivo l’industria dello zucchero è una delle voci principali dell’economia australiana con un valore di circa 1,75 miliardi di dollari australiani.

Rossana Prezioso
Rossana Prezioso

Appassionatasi alle nuove frontiere dell’editoria online, ha deciso di approfondire ulteriormente le sue conoscenze dedicandosi allo studio dei cambiamenti culturali ed economici derivati dalla nascita della finanza hitech, sviluppando le tematiche riguardanti i nuovi modelli di business ad essa legati e le influenze geopolitiche della new economy criptovalute

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