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Le decisioni della SEC spingono nuovamente i mercati verso il basso.
In effetti con il passare dei giorni sono aumentati i dubbi degli operatori in merito all’approvazione degli ETF proposti da ProShares, entrambi strutturati su prodotti derivati (future) da poco lanciati sulle piazze statunitensi.
Pertanto la delusione non è da attribuire a quanto accaduto, ma al fatto che la stessa SEC ha anticipato i tempi della sua mannaia anche ad altri ETF, quelli di Direxion e GraniteShares, per i quali la decisione era attesa nelle prossime settimane.
Lo scontento si è riflesso subito sui prezzi del Bitcoin che tornano all’interno del famoso canale laterale che ingabbia la criptovalute da inizio mese, trascinando al ribasso tutto il settore. La giornata è caratterizzata dal segno rosso per il 95% delle prime 100 della lista.
C’é da notare come il giorno dopo la bocciatura, il miglior rialzo della giornata venga sventolato da Bitcoin Diamond (BCD) che mette a segno +35% dai livelli di ieri.
Un rally che non deve distrarre dalla pessima salute di questa coin generata da uno dei tanti fork che hanno caratterizzato il secondo semestre dello scorso anno.
Dai massimi assoluti di metà novembre BCD perde oltre il 98% di valore.
Tra le più famose del settore, oggi sono VeChain (VET), IOTA (MIOTA) e Lisk (LSK) ad accusare le flessioni più gravi della giornata, oltre il 7% nelle ultime 24 ore.
La capitalizzazione totale perde qualche punto dai livelli di ieri tornando sotto i 210 miliardi di dollari, con il Bitcoin che continua a puntare i piedi sopra il 53% della dominance.

Bitcoin (BTC)
Brutto scherzo per i ribassisti che avevano posizionato i loro stop-loss sopra la neckline del canale laterale che tiene ingabbiati i prezzi da circa un mese.
La rottura di ieri notte di area 6550-6600 ha spinto i prezzi vicino ai 6900 dollari. Il ripiegamento avvenuto nelle 24 ore successive ha riportato i prezzi al punto di partenza annullando così le speranze dei rialzisti ed aumentando i mal di pancia di chi sta digerendo da diverse settimane una snervante lateralità.
Il ritorno dei prezzi fa salire nuovamente le posizioni al ribasso. L’attuale condizione tecnica consiglia di continuare a monitorare le oscillazioni.

Ethereum (ETH)
Sembrano assopiti i prezzi di Ethereum che da Ferragosto oscillano tra i 270 e 280 dollari.
Lateralità che non allontana gli scambi che, a differenza della maggior parte delle criptovalute, rimangono su livelli oltre la media delle ultime settimane. Condizione che fa presagire ad un prossimo movimento direzionale molto marcato.