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Telegram censura le criptovalute
Telegram censura le criptovalute
Criptovalute

Telegram censura le criptovalute

By Marco Cavicchioli - 27 Ago 2018

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Telegram, principale piattaforma di messaggistica utilizzato nel settore crypto, sta iniziando a chiudere diversi gruppi e canali dedicati a trading, ICO, e criptovalute in generale.

In particolare si tratta di gruppi di pump and dump, sospettati di manipolazione dei prezzi sugli exchange, come era stato spiegato anche da un articolo del WSJ pubblicato qualche giorno fa.

Nel mirino anche gruppi e canali dedicati a scam, progetti fasulli o promozioni a pagamento. Purtroppo però, la censura non sta colpendo solo questo tipoi di truffe, ma anche canali senza colpe.

“Molti stanno riaprendo altri gruppi sempre su Telegram ma stanno valutando di migrare su discord”, ci spiega BigBit.

Altro motivo per cui Telegram starebbe chiudendo molte chat è quello degli utenti fake, pagati per inserirsi nelle chat.

La censura cinese

Anche Baidu censura le criptovalute. China Times, infatti, afferma che la società proprietaria del principale motore di ricerca cinese, il secondo al mondo dopo Google, ha rimosso molte funzionalità legate alle informazioni relative alle criptovalute e sta cercando di censurare dai forum di Baidu Tieba le discussioni legate a questo settore.

La Cina ultimamente ha inasprito il bando delle criptovalute, costringendo molte aziende cinesi che gestiscono canali online ad intervenire per aumentare controlli e blocchi.

Infatti, anche Tencent su WeChat e Alibaba hanno dovuto introdurre nuove attività di censura: ora tocca a Baidu, il terzo grande gruppo cinese online.

Oramai i cinesi che vogliono trattare questi argomenti sono obbligati ad utilizzare strumenti provenienti dall’estero, come Facebook, anche se ciò comporta la necessità di evitare i blocchi imposti dal firewall di Stato.

Al momento i forum di Baidu come Tieba, dedicati a valute digitali e valute virtuali, sono bloccati, con l’avviso che “questo forum è temporaneamente chiuso a causa di leggi, regolamenti e politiche aziendali”.

Il motivo del blocco sarebbe il fatto che su questi sottogruppi venivano distribuite informazioni sulle ICO e sul trading di criptovalute, ovvero gli stessi motivi che hanno portato al blocco di alcuni gruppi WeChat.

Tuttavia risultano ancora attivi altri sotto-forum con temi più generici, come bitcoin, ethereum e bitcoin mining.

Oltre alla distribuzione di informazioni sulle ICO e sul trading, anche gli scambi diretti di criptovalute one-to-one, e gli acquisti di criptovalute in moneta fiat, sono nel mirino dei censori cinesi, comprese le piattaforme estere che operano in Cina.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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