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Citigroup entra a gamba tesa nel settore crypto
Citigroup entra a gamba tesa nel settore crypto
Criptovalute

Citigroup entra a gamba tesa nel settore crypto

By Marco Cavicchioli - 10 Set 2018

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Un altro istituto finanziario tradizionale entra nel settore crypto per rivolgersi ai grandi investitori istituzionali.

Si tratta di Citigroup, una delle prime 4 banche degli USA e una delle più grandi imprese di servizi finanziari del mondo, con 71 miliardi di dollari di fatturato e oltre 250 miliardi di dollari gestiti.

Come riferisce Business Insider il gigante bancario di New York ha sviluppato un prodotto finanziario utile per ridurre il rischio degli investimenti nel settore crypto per hedge fund e società di gestione patrimoniale.

Si chiama Digital Asset Receipt (DAR) e verrà emesso sul mercato dalla banca stessa per coloro che vogliono acquistare criptovalute senza doversi occupare della custodia dei token.

Citigroup sarà la responsabile della custodia degli asset, mentre la società di servizi di compensazione e liquidazione Depository Trust & Clearing offrirà legittimità a questa nuova asset class.

DAR funzionerà in modo simile alla American Depositary Receipt (ADR), che consente agli investitori di possedere azioni estere non negoziate su borse nazionali.

ADR infatti consente di investire in azioni estere grazie ad una banca che agisce come custode delle azioni stesse, mentre agli investitori viene consegnata solo una ricevuta di deposito.

Citigroup ha iniziato circa nove decenni fa a fornire il servizio ADR, ed oggi è uno dei più grandi emittenti al mondo in questo settore.

Non si sa ancora quando DAR sarà effettivamente lanciato sul mercato, e non è ancora nemmeno chiaro come potrebbe essere regolamentato dalla SEC.

Anzi, vista la ritrosia che la SEC sta mostrando verso l’approvazione di un ETF su Bitcoin, non stupirebbe una ritrosia anche nei confronti di questo nuovo prodotto finanziario.

A dire il vero un prodotto finanziario di questo genere è in contrasto anche con l’idea originale di Satoshi Nakamoto di liberare i possessori della moneta dagli intermediari.

Con DAR si cesserebbe infatti di essere “la banca di se stessi”, e di fatto sarebbe solo un prodotto speculativo sul valore delle criptovalute.

In altri termini con questo genere di servizi le criptovalute cessano di essere monete, e diventano mero strumento di speculazione finanziaria, a cui si può accedere solo tramite un intermediario che, ovviamente, si fa anche pagare per il servizio.

Pertanto DAR sarà un servizio specifico rivolto a grandi investitori istituzionali disposti a pagare un intermediario per il servizio di custodia degli asset su cui vogliono speculare.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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