Il lavoro ai tempi della blockchain
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Il lavoro ai tempi della blockchain

By Fabio Lugano - 10 Set 2018

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L’economia americana tocca il massimo occupazionale, toccando il limite della disoccupazione frizionale ed anche le paghe orarie iniziano finalmente a crescere, guidando una buona parte del mondo industrializzato, ma rimane sempre la minaccia che l’automazione possa condurre ad un rapida riduzione dell’occupazione mondiale: si calcola che circa 800mila lavoratori perderanno il proprio posto di lavoro per la robotizzazione entro il 2030, dati di uno studio McKinsey.

Questo crea la necessità di identificare dei percorsi di carriera alternativi per i quali la blockchain e le criptovalute possono essere una adeguata opportunità.

Secondo Stephen Chia, Responsabile dello sviluppo di NEM per il Sud Est asiatico:

“La crescita di Bitcoin ha fatto crescere l’interesse nella blockchain negli ultimi due anni, ma le criptovalute sono solo una delle tante applicazioni della DLT”.

Ad esempio, NEM proprio ora sta sviluppando un database basato su blockchain che può essere un’alternativa ai sistemi centralizzati sinora utilizzati da società e governi.

Ma quanto possono guadagnare le persone che lavorano nel settore crypto?

Dopo la robotica gli ingegneri della blockchain sono le seconde figure più richieste secondo la piattaforma Upwork.

Secondo ComputerWorld possono guadagnare dai 130mila ai 160mila dollari se lavorano negli hub principali, ma queste cifre non comprendono eventuali premi ed incentivi in token concessi da ICO e criptovalute. Altri hub lavorativi interessanti sono l’Asia e Malta.

La società di recruitment Robert Walters ha registrato un aumento del 50% nelle richieste di lavoro legato alle crypto in Asia.

Queste attività lavorative extra non riguardano solo il settore della programmazione, ma si allargano anche a settori correlati come la comunicazione ed il marketing: recentemente Top 25 Lisk ha assunto un content manager, responsabile dei contenuti della comunicazione marketing che ha ricevuto un compenso pari a 52mila dollari.

La pressione della domanda lavorativa è altissima, anche perché si calcola che nel 2017 vi erano solo 9000 programmatori specializzati nella trattazione della tecnologia DLT.

La chance di svolgere molte attività da remoto rende il lavoro appetibile anche a chi non abbia la possibilità di trasferirsi all’estero.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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