Blockchain banking, 75 banche usano Ethereum
Blockchain banking, 75 banche usano Ethereum
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Blockchain banking, 75 banche usano Ethereum

By Marco Cavicchioli - 26 Set 2018

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Si chiama Interbank Information Network (IIN) ed è un progetto di blockchain banking lanciato da J. P. Morgan nell’ottobre 2017. All’inizio era solo un esperimento basato su blockchain per ridurre al minimo i soggetti coinvolti nelle transazioni finanziarie e le inefficienze che si annidano all’interno dei pagamenti globali internazionali.

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La piattaforma è stata creata utilizzando Quorum, una blockchain privata basata su Ethereum sviluppata dalla stessa J. P. Morgan in collaborazione con lo studio di sviluppo EthLab.

Ieri J. P. Morgan ha pubblicato un comunicato ufficiale con il quale annuncia che sono oramai più di 75 le banche si sono iscritte al servizio per poter utilizzare la piattaforma IIN. Questo fa di IIN la piattaforma blockchain che attualmente può vantare al mondo il maggior numero di banche in assoluto che la utilizzano.

Secondo J. P. Morgan, la piattaforma riduce al minimo gli attriti nei processi di pagamenti internazionali, consentendo agli stessi di raggiungere i destinatari più velocemente grazie ad un minor numero di passaggi.

Emma Loftus, Responsabile Global Payments and Receivables di JP Morgan Treasury Services, ha dichiarato: “Abbiamo visto un enorme interesse delle banche dopo il lancio del pilota nel 2017, dopo aver chiesto loro se volevano aderire. Riteniamo che IIN migliorerà in modo significativo l’efficienza dei pagamenti transfrontalieri, in particolare in seguito alla partecipazione di un maggior numero di banche e all’evoluzione della funzionalità e dei casi di utilizzo“.

L’elenco di tutte le 75 banche è disponibile sul sito ufficiale della società e comprende istituti di tutti i principali mercati, tra cui America Latina, Asia, Europa, Medio Oriente e Africa, oltre ovviamente al Nord America.

Questo sistema si propone come un’alternativa a quello tradizionale basato su Swift, noto per non essere particolarmente veloce ed efficiente.

Consentendo transazioni più rapide ed economiche, ed essendo di proprietà di un’istituzione finanziaria molto conosciuta e rispettata, rischia di diventare realmente un forte competitor del vecchio sistema, in uso oramai da molto tempo.

Per ora le banche che lo utilizzano sono ancora relativamente poche, ed il sistema non sembra ancora pronto per supportare qualsiasi valuta, ma con un ritmo di crescita come quello attuale nel giro di pochi anni potrebbe davvero ambire a costituire un’alternativa più che valida a quelle attualmente in uso.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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