DIAR, Blockchain Venture Capital in aumento
DIAR, Blockchain Venture Capital in aumento
Criptovalute

DIAR, Blockchain Venture Capital in aumento

By Amelia Tomasicchio - 2 Ott 2018

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Nel report della DIAR di questo ottobre emergono interessanti dati circa l’operato degli exchange US e di un numero sempre più rilevante di Blockchain Venture Capital che stanno spostando la loro attenzione verso l’industria crypto.

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La DIAR, per chi non lo sapesse, è una pubblicazione che si occupa di ricerca in ambito finanziario e che da qualche mese si sta dedicando anche alla blockchain e alle criptovalute.

Se lo scorso mese si era focalizzata maggiormente sull’inflazione dell’Argentina e del Venezuela, spiegando come bitcoin e le criptovalute stessero diventando centrali nel mantenere a galla l’economia di questi Paesi, questo mese la DIAR si concentra su altri temi quali le stable coin e la migrazione dei VC verso gli investimenti in crypto.

Inoltre, la DIAR approfondisce il tema dell’operato degli exchange US nell’ultimo periodo, spiegando, per esempio, che “mentre la bonanza delle assunzioni dei dirigenti di Coinbase non ha mostrato alcun segno di rallentamento quest’anno, lo stesso non si può dire dello scambio vincente sui nuovi trader”, anche perché le nuove crypto che dovrebbero essere rese disponibili sulla piattaforma, spiega la DIAR, stanno tardando ad arrivare.

“Ma è chiaro che Coinbase sta tentando seri manovre e, almeno alla fine della settimana scorsa, hanno detto che stanno effettivamente programmando di aggiungere altre criptovalute. L’exchange ha aggiunto un ranking di criptovalute, una piattaforma educativa e ha anche rilasciato una mini-versione del Coinbase Index Fund  in cui i trader possono raggruppare le risorse attualmente elencate”, spiega il report.

Le stable coin secondo la DIAR

Un altro paragrafo interessante del report della DIAR riguarda le stable coin: “la profondità della loro adozione all’interno dell’ecosistema della criptovaluta sembra essere di importanza strategica per gli exchange”.

Le stable coin, infatti, potrebbero essere il tassello mancante del puzzle per una maggiore adozione della crypto e per avere meno problemi nel momento in cui si voglia fare trading e quindi convertire spesso fiat in bitcoin o altre criptovalute.

I VC della Blockchain

Altro tema del report sono i Venture Capital, tra cui emergono Roger Ver, Tim Draper, Naval Ravikant e Barry Silbert che, da essere investitori in aziende tradizionali, ora sono delle balene anche del mercato crypto.

Barry Silbert, per esempio, con il suo Digital Currency Group (DCG), ha chiuso oltre 110 accordi nel settore blockchain

Più in generale, questo 2018 sta vedendo un aumento quasi esponenziale degli investimenti crypto da parte dai VC, come si può vedere nel seguente grafico:

Al momento, infatti, ci sono quasi 2.000 investitori che hanno investito in almeno una società di blockchain. Diar ha analizzato i 50 investitori più attivi che hanno investito in almeno 8 società di blockchain.

Circa il 52% degli investimenti proviene da aziende che non sono focalizzate esclusivamente sugli investimenti in blockchain. Tra i Paesi più coinvolti ci sono ovviamente gli Stati Uniti, leader nella classifica con il 79%, seguiti da Cina (12%), Corea del Sud (2%) e Singapore (2%).

Blockchain Banks

Infine, questo report di ottobre della DIAR affronta anche il tema delle cosiddette Blockchain Banks. Qualche giorno fa la startup svizzera SEBA ha annunciato di aver raccolto circa $100 milioni per creare una banca che darà ai clienti la possibilità di avere accesso sia a crypto che a valute fiat.

Ma non è il solo progetto relativo alle “Blockchain Banks”: la Litecoin Foundation, in partnership con TokenPay, hanno acquisito circa il 20% della tedesca WEG Bank.

Diar spiega anche che ci sono 4 banche negli United States che vorrebbero facilitare le operazioni crypto: la Metropolitan Commercial Bank, la Silvergate Bank, la Cross River Bank e la Signature Bank.

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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