Augur e Gnosis potrebbero presto avere problemi. Lo dice la CFTC
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Augur e Gnosis potrebbero presto avere problemi. Lo dice la CFTC

By Adrian Zmudzinski - 17 Ott 2018

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Brian Quintenz, membro della Commodity Futures Trading Commission (CFTC) degli Stati Uniti, ha esposto le sue osservazioni durante la 38a Conferenza Annuale della Settimana della Tecnologia GITEX che si è tenuta a Dubai ieri martedì 16 ottobre.

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In particolare, degna di nota – e anche molto controversa – è la sua idea secondo la quale gli sviluppatori dovrebbero essere ritenuti responsabili di ciò che fanno i loro smart contract:

“Penso che la domanda appropriata sia se questi programmatori possano ragionevolmente prevedere, nel momento in cui hanno creato il codice, che esso possa essere usato da persone statunitensi in modo contrario alle normative CFTC […] Alla luce di questi fatti, penso che si possa dimostrare che i programmatori hanno aiutato e favorito le violazioni delle norme CFTC. Come tale, il CFTC potrebbe perseguire questi individui per aver commesso un reato”.

Non mancano gli esempi pratici. Augur e Gnosis, alcune delle più note ICO, sono delle piattaforme di predizione dei mercati e, come si legge nei post, “in passato, la CFTC ha generalmente proibito piattaforme di predizione dei mercati in quanto contrari all’interesse pubblico, permettendo queste piattaforme solo in circostanze limitate, ad esempio quando operano in modo no profit, su piccola scala ed a scopi accademici”.

Vecchie leggi in conflitto con i nuovi sistemi

Quintenz osserva che molte complicazioni sorgono quando si cerca di inserire questi nuovi sistemi decentralizzati nei vecchi quadri giuridici.

Anastasios A. Antoniou, per esempio, ha indicato tale incompatibilità e conflitto in un post pubblicato sul blog Oxford Business Law.

Il post di qualche giorno fa “sostiene che nel colmare il divario tra codice e legge nella mondo blockchain, un ripensamento radicale della regolamentazione è imperativo“.

Spesso si sottintende che le strutture basate sul codice che funzionano su blockchain dovrebbero operare al di fuori della legge tradizionale, quindi il conflitto è abbastanza evidente.

Nei prossimi anni, il conflitto tra legge e tecnologia non potrà che diventare sempre più intenso ed evidente.

Adrian Zmudzinski
Adrian Zmudzinski

Adrian è un appassionato di tecnologia e IT, specializzato nell'analisi di token, tecnologia blockchain e crypto. Il suo interesse verso Bitcoin risale al 2009, espandendosi al mondo delle crypto più in generale. Le sue analisi si concentrano per lo più sulle potenzialità tecnologiche alla base dei token.

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