La tecnologia Blockchain come soluzione alla povertà
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La tecnologia Blockchain come soluzione alla povertà

By Stefania Stimolo - 4 Nov 2018

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Il concetto di povertà va molto piú al di là di quello della mancanza di risorse. La tecnologia blockchain ha tutte le carte in tavola per essere una soluzione che possa ridurre la povertà globale non solo nel settore finanza, ma in tutti quei settori dove è risultata essere applicabile.

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La Blockchain infatti potrebbe offrire a quelle aree del globo classificate come Terzo mondo l’accesso a servizi bancari più economici e l’inclusione finanziaria.  

La possibilità di poter creare un e-wallet grazie solo all’accesso ad Internet (che risulta essere in forte crescita) e poter trasformare la propria valuta in criptovaluta, è già di per sè una riduzione di povertà, o quanto meno della possibilità di gestire in autonomia il proprio denaro.

Nei Paesi poveri, infatti, gli istituti bancari tradizionali risultano essere troppo cari e inaccessibili anche per l’iperinflazione della valuta legale che danneggia l’intero sistema finanziario.

Non è una novità che in alcuni Paesi dell’Africa e Sudamerica il denaro digitale abbia preso posto della maggior parte dei servizi finanziari.

Inoltre, la digitalizzazione dei servizi finanziari evita le spese dedicate alla creazione di filiali fisiche che in genere vengono addebitate ai consumatori finali con alte commissioni.

Un miglioramento del servizio bancario digitale più economico aiuterebbe sicuramente gli individui, ma anche le piccole imprese ad incentivare l’attività economica. Utilizzando la blockchain, le loro transazioni sarebbero semplicemente rafforzate, magari con servizi di microcrediti per coperture di prestiti all’avviamento dei costi aziendali, e sviluppando migliori canali di reddito.

Per ridurre la povertà globale, la blockchain è un ottimo strumento di pulizia dell’alto tasso di corruzione presente nei paesi emergenti. Blockchain possiede proprio l’elemento di trasparenza.

Non solo, gli smart contract rendono la tecnologia blockchain ancora più personalizzabile ed affidabile. Inoltre, la retroattività delle transazioni registrate nella blockchain sono utili soprattutto nei casi in cui si vuole registrare sul ledger distribuito certificazioni di proprietà (per esempio delle terre), operazioni più manipolate.

Un altro settore in cui blockchain può ridurre la povertà è l’assicurazione.

L’abbattimento degli alti costi amministrativi giustificati da una mal gestione di prestazione servizi (sanitari, finanziari, pensionistici, assicurazione di qualsiasi tipo) è una peculiarità della blockchain che attua riallocando un sistema per la verifica delle transazioni capace di scoraggiare o scoprire eventuali frodi.

Infine, la tecnologia blockchain possiede lo scopo di ogni tecnologia cioè cercare di redistribuire il potere nelle mani del popolo, avanzando ad una velocità incredibile, che per i mercati emergenti è indubbiamente una fonte di innovazione.

Se la povertà viene quindi intesa come stato esistenziale e non come mancanza di risorse, il Terzo Mondo, accedendo alla blockchain, potrebbe avere la capacità necessaria di vedere la ricchezza che cela questa nuova tecnologia travolgente e creare i giusti canali per poter inizializzare le proprie smart-economie.

In collaborazione con associazioni e società no-profit che si adoperano per raccogliere fondi per lo sviluppo del terzo mondo, e l’accesso alla rete e alla blockchain da parte dei singoli individui, anche grazie alla continua adozione di massa dei dispositivi, oltre a partecipare alla libera circolazione delle informazioni, si potrà accedere alla modello pagamento peer-to-peer senza intermediazioni, e finalmente avere il giusto stimolo per una reale riduzione della povertà globale.

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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