Perché il mercato crypto sta crollando: la colpa all’hard fork di Bitcoin Cash
Trading

Perché il mercato crypto sta crollando: la colpa all’hard fork di Bitcoin Cash

By Federico Izzi - 15 Nov 2018

Chevron down

La lateralità che dall’inizio di settembre aveva accompagnato i prezzi con oscillazioni irrilevanti, facendo crollare la volatilità all’1%, è stata improvvisamente spazzata via da un movimento al ribasso degno di nota. Ma quindi, perché il mercato crypto sta crollando?

Read this article in the English version here.

Negli ultimi due mesi gli operatori si erano assuefatti alla bassa volatilità ed è per questo che molti in queste ultime ore stanno commentando il ribasso come un evento eccezionale. E’ bene ricordare, invece, che bitcoin, così tutto il mondo delle criptovalute, ha la volatilità come principale caratteristica che nel recente passato ha regalato gioie e dolori a tutti coloro che hanno deciso di seguire questo settore.

Per capire il perché il mercato crypto sta crollando, la sola analisi tecnica dei prezzi non basta.

Il fork di Bitcoin Cash

Dalle 17:30 (UTC+1) di oggi, Bitcoin Cash (BCH) che con oltre 7,5 miliardi di dollari è la quarta criptovaluta con la maggiore capitalizzazione, si è spaccata creando due nuove catene indipendenti tra loro.

La prima catena, Bitcoin ABC, seguirà i principi del suo padre fondatore, Amauri Sechet, che un anno fa diede alla luce Bitcoin Cash. Con il sostegno anche di Bitmain e Roger Ver, Bitcoin ABC al momento conta più nodi dell’altra catena.

Bitcoin SV, però, vanta una potenza di calcolo (hash rate) decisamente più elevata: cash.coin.dance stima un hash rate tra il 70 e 75% per BitcoinSV, contro un hashrate tra il 16 e 26% di Bitcoin ABC.

Nonostante siano ancora delle stime, queste stanno influenzando anche i primi scambi sugli exchange che già hanno iniziato a quotare entrambe le coin con quotazioni a vantaggio di Bitcoin ABC ($278 Vs $89.50).

Un tweet di Craig Wright di ieri, pubblicato una manciata di ore dopo l’inizio dei ribassi, è stato probabilmente causa del peggioramento delle quotazioni di bitcoin (BTC) e non è da escludere che possa essersi trattato di un “effetto valanga” con esiti difficili da prevedere.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

Il crollo di Bitcoin (BTC)

Dopo mesi di tenuta, cede il supporto tra i 5800 e 6000 dollari, aprendo così nuove ipotesi ed una nuova fase tecnica. A differenza di quanto accaduto ad inizio novembre, con la rottura al rialzo della trendline discendente quale resistenza dinamica, la rottura al ribasso è accompagnata da volumi molto elevati.

Gli scambi delle ultime 24 ore segnano il picco di scambi più importante avvenuto dallo scorso aprile. Infatti, poco sotto la soglia dei 5800 dollari erano presenti migliaia di ordini in vendita.

Per questo motivo, nell’arco di poche ore, abbiamo assistito ad un così importante crollo dei prezzi, arrivando a movimenti di 2-300 dollari nell’arco di pochi secondi. La fragilità degli scambi viene ulteriormente evidenziata dallo spread di oltre $300 tra diversi exchange.

In un contesto come quello attuale la situazione può mutare nell’arco di poche ore.

Bisogna monitorare con attenzione la soglia dei 5500 dollari al ribasso, mentre al rialzo area $5900-6100.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

Ethereum (ETH)

Nonostante Ether abbia subìto i riflessi negativi di quanto sta accadendo sul Bitcoin, al momento la discesa dei prezzi riesce a frenare le quotazioni poco sopra i minimi annuali visti a metà settembre.

Le quotazioni, dopo aver rotto i 190 dollari, nel pomeriggio si sono dirette in area 170 dollari, ad un passo dal minimo annuale a 167 dollari. Il rimbalzo in atto sta riportando i prezzi oltre i $185. Nelle prossime ore sarà importante capire se si tratta di un rimbalzo tecnico dovuto alle prese di beneficio oppure a veri acquisti.

Tecnicamente rimangono importanti i livelli 190 e 200 dollari, ora entrambi tornati ad essere resistenze.

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.