Craig Wright, conosciuto anche come “Faketoshi” per essersi auto-attribuito l’identità di Satoshi Nakamoto, è il promotore del fork di Bitcoin Cash SV (Satoshi’s Vision). Ieri con un tweet ha esplicitamente minacciato di far crollare Bitcoin (BTC).

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Il tweet contiene un’immagine GIF animata di un palazzo fatto implodere con esplosivo, ed il seguente testo:

“A tutti i miner di BTC… Se smettete di minare BCH, potrebbe essere necessario finanziarlo con BTC, se lo facciamo, vendiamo per USD e, beh… pensiamo che il mercato BTC non ha serbatoi. Pensateci. Venderemo molto! Tenetelo in considerazione… Vi auguro una bella giornata (BTC a 1.000 non mi disturba)”.

Per spiegare questo tweet è necessario fare il punto della situazione del fork di Bitcoin Cash.

Infatti, nonostante ieri si sia saputo che SV sia in vantaggio, sono ancora in molti a sospettare che alla fine abbia la meglio Bitcoin ABC. Dopo aver raggiunto proprio ieri una quotazione massima di circa 230 dollari, il future di SV oggi è crollato a 160 circa, ben distante da ABC che è sceso solo a circa 280.

Il mercato quindi sembra che stia scommettendo su Bitcoin ABC, nonostante la maggioranza dei miner si sia già schierata in favore di SV.

Se il mercato preferirà ABC a SV molti miner potrebbero decidere di passare a minare ABC abbandonando SV. Se così fosse la situazione attuale – che vede SV in vantaggio con circa il 70% dell’hash power – potrebbe ribaltarsi.

Pertanto a Wright non rimane che cercare di convincere i miner a non abbandonarlo visto che, se lo scenario vedrà ABC imporsi come il vero erede di Bitcoin Cash, il suo Bitcoin Cash SV diventerà una criptovaluta minore.

Purtroppo però pare che Craig abbia scelto una soluzione aggressiva: le minacce dirette di far crollare BTC.

Molti miner di BCH in realtà minano anche BTC e potrebbero essere sensibili a questo tipo di minacce. Inoltre, ieri il prezzo di BTC è crollato, forse proprio anche perchè alcuni dei protagonisti del fork di Bitcoin Cash, ed il più grande miner del mondo (Bitmain), hanno venduto grandi quantità di BTC.

Ieri nell’ambiente giravano già voci di un possibile crollo di BTC dovuto alle vendite di Bitmain o dei protagonisti del fork di BCH, ma il crollo si è verificato alle 17,30 mentre il tweet di Wright è delle 17,59 CET.

Quindi, l’ipotesi che sembra più probabile non è quella che Wright abbia minacciato di far crollare BTC per farlo crollare, ma che invece abbia colto la palla al balzo e, dopo il crollo, abbia postato un tweet in cui cerca di auto-assegnarsi la responsabilità del medesimo.