La tracciabilità delle Privacy Coin nel mirino del Governo USA
La tracciabilità delle Privacy Coin nel mirino del Governo USA
Criptovalute

La tracciabilità delle Privacy Coin nel mirino del Governo USA

By Fabio Lugano - 4 Dic 2018

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La tracciabilità delle privacy coin diventa un obiettivo del Governo USA ed entra nel mirino del DHS, Department of Homeland Security, il potente organismo governativo che si occupa di tutte le minacce interne e del controllo dei confini.

In un documento di pre-sollecitazione, il DHS chiede la predisposizione di un insieme di strumenti, fra cui anche la H-SB019.1-008, nella quale si richiede specificamente la fornitura di strumenti di analisi forense, cioè di tracciabilità, di Zcash e di Monero, citati nel documento in modo specifico.

Dopo aver incentrato la propria attenzione su bitcoin, la sicurezza interna inizia a mettere nel mirino quelle criptovalute che hanno come fattore distintivo la tutela della privacy, le cosiddette privacy coin.

L’ente si rivolge a privati, soprattutto piccole società, affinchè sviluppino degli strumenti che permettano l’analisi di questa blockchain, anche con la prospettiva di poter seguire in futuro eventuali variazioni.

La richiesta del DHS procede per diverse fasi: la prima prevede il design teorico dello strumento in grado di analizzare e tracciare sia le blockchain legate alla privacy, sia le eventuali sue variazioni.

Vi sarà una seconda fase, nella quale i progetti di strumenti dovranno essere implementati in un prototipo funzionante che sarà applicato a tre casi campione riguardanti transazioni sospette senza e con dati esterni e su altre catene blockchain.

Infine, vi sarà una terza fase nella quale i prodotti saranno sottoposti ad una trattativa di acquisto commerciale da parte del DHS e di altri dipartimenti federali, ma potranno anche essere offerti, riteniamo con certe limitazioni, ad organismi privati.

Di recente, sono stati resi pubblici i profili di due cittadini iraniani direttamente collegati a due indirizzi Bitcoin legati ad attività illecite.

Con questo nuovo strumento, il DHS vuole muoversi in un settore ancora più riservato delle criptovalute nella speranza di intercettare un maggior numero di transazioni sospette.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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