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Strage in discoteca ad Ancona: evitabile con la vendita di biglietti su blockchain?
Strage in discoteca ad Ancona: evitabile con la vendita di biglietti su blockchain?
Blockchain

Strage in discoteca ad Ancona: evitabile con la vendita di biglietti su blockchain?

By Marco Cavicchioli - 10 Dic 2018

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La strage nella discoteca di Corinaldo, in provincia di Ancona, pare sia stata causata dall’utilizzo di spray al peperoncino, ma una concausa dovrebbe essere stata la presenza di un pubblico maggiore rispetto alla capienza del locale dovuto ad errori nella vendita dei biglietti. Quest’ultimo potrebbe essere un problema risolvibile grazie a sistemi basati su blockchain.  

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Uno dei concetti che sta alla base di blockchain è la crittografia asimmetrica che consente di firmare le transazioni grazie ad una chiave privata che non è mai, ed in nessun caso, necessario rivelare a nessuno.

Questo potrebbe consentire di inserire all’interno di ogni singolo biglietto un sensore dotato di una chiave privata unica non leggibile a nessuno.

In questo modo, il biglietto non sarebbe in alcun modo falsificabile, perché la chiave privata sarebbe unica e non copiabile.

Il sensore potrebbe interagire, ad esempio, con un tornello all’ingresso, dotato di un macchinario che consente l’accesso solo ai biglietti che dimostrano di essere autentici.

Grazie alla chiave privata, il sensore del biglietto stesso potrebbe firmare la richiesta di ingresso nel momento in cui il biglietto stesso fosse esibito al tornello d’ingresso.

Questo macchinario presente all’ingresso potrebbe così assicurare che tutti i biglietti che consentono l’accesso al locale siano solamente quelli originali e che non siano stati né alterati, né contraffatti, né tantomeno duplicati.

Tutto ciò prevede che al momento dell’emissione del biglietto (ovvero della vendita online del medesimo) i biglietti venduti siano registrati su blockchain con la loro chiave pubblica, in modo da poter sapere in tempo reale quanti biglietti siano stati venduti e quali siano pertanto autorizzati ad accedere.

Infatti, la chiave pubblica di un wallet è unica, è generata da quella privata, è strettamente ed univocamente collegata ad essa e non è possibile risalire alla chiave privata partendo da quella pubblica.

Con un sistema simile si potrebbe sapere in anticipo, ed in tempo reale, quanti biglietti autorizzati ad accedere sono stati venduti, si avrebbe la certezza che questi non possano essere duplicati o falsificati e si potrebbe consentire l’accesso effettivo al locale solo ai biglietti autorizzati.

In questo modo, il problema dell’eccesso di vendita dei biglietti potrebbe essere facilmente verificato e sarebbe anche risolto l’eventuale problema di un eccesso di ingressi oltre il numero massimo di biglietti venduti.

Anzi, il macchinario all’ingresso potrebbe anche essere programmato in modo da non consentire fisicamente l’ingresso ad un numero di persone superiore alla capacità massima dei locali, e magari si sarebbe saputo almeno il numero di persone presenti nel locale.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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