Tone Vays: “Se la tua blockchain ha un ufficio allora non è blockchain”
Tone Vays: “Se la tua blockchain ha un ufficio allora non è blockchain”
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Tone Vays: “Se la tua blockchain ha un ufficio allora non è blockchain”

By Marco Cavicchioli - 20 Dic 2018

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Tone Vays, noto trader ed analista appassionato di criptovalute e blockchain, durante la recente conferenza United Conference of Internet Money (UCIM) a Singapore ha parlato di blockchain e di decentralizzazione.

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Durante l’evento ha dichiarato:

“Se la tua blockchain ha un ufficio, allora non è una blockchain: è una società. Ed è una società regolamentata”.

Vays ha tenuto una presentazione sulla inevitabile bolla delle ICO, facendo riferimento proprio alla tecnologia blockchain, grazie ad approfondimenti che ha raccolto in diversi anni nel settore.

Tone Vays ha parlato, in particolare, dell’immenso potere di Bitcoin e delle altre monete digitali, della flessibilità che ne deriva e del modo in cui possono influenzare le economie aprendo la strada alla creazione di start-up.

Inoltre, ad un certo punto, ha iniziato a sfatare diversi miti legati alla blockchain, fornendo però anche motivi per la sua futura crescita.

Uno di questi miti è proprio quello legato alle cosiddette blockchain private, ovvero quelle non decentralizzate, ma di proprietà di un singolo soggetto.

La vera innovazione dei registri distribuiti infatti sta nella loro decentralizzazione, ovvero nel fatto che, essendo decentralizzati, non richiedono di avere un ente gestore di cui ci si debba giocoforza fidare.

Quando una blockchain è realmente decentralizzata e funziona correttamente, allora è anche trustless, ovvero non necessità di fiducia: è il protocollo open source stesso a garantire la correttezza del suo funzionamento, non un ente gestore.

Pertanto, se una blockchain ha un ufficio significa che ha anche un ente gestore, ovvero non è nè decentralizzata nè trustless.

In questo caso, Vays dice che si tratta di una soluzione aziendale, che ovviamente deve sottostare anche a tutte le normative a cui sono soggette tutte le aziende.

Come è facile intuire, una soluzione del genere non è rivoluzionaria.

La presentazione di Tone Vays ha generato ulteriori discussioni relative alle mutevoli tendenze economiche degli ultimi anni e al modo in cui hanno influenzato l’economia globale nel suo complesso.

Vays ha anche accennato al fatto che blockchain possa essere un modo fattibile per investire anche su opzioni di investimento convenzionali.

Il celebre trader ha circa 10 anni di esperienza a Wall Street, sia per quanto riguarda le tendenze economiche, sia nel trading e nell’analisi dei rischi.

È coinvolto nel settore crypto dal 2013 e da allora si è impegnato a diffondere l’importanza di questa nuova tecnologia.

Vays ha anche un canale YouTube con circa 80.000 iscritti che si occupa di economia e finanza, e che usa per sensibilizzare gli spettatori sull’impatto delle ultime tendenze nel settore oltre che su come sfruttarle al meglio.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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