Bitmain: nuovo CEO in arrivo. E la IPO è in stallo
Mining

Bitmain: nuovo CEO in arrivo. E la IPO è in stallo

By Andrea Ferrari - 10 Gen 2019

Chevron down

Bitmain, il gigante cinese del mining, pare sia sul punto di nominare un nuovo CEO alla guida della società, mentre la IPO sembra allontanarsi.

Read this article in the English version here.

Secondo i rumour, il prescelto per il ruolo di CEO sarebbe Wang Haichao, direttore del reparto di Product Engineering di Bitmain, che andrebbe ad affiancare i fondatori Jihan Wu e Micree Zhan.

Bitmain, pur avendo ottenuto una grande crescita negli ultimi anni, sta vivendo un periodo di notevole difficoltà dovuto anche alla crisi di profittabilità del mining.

La società ha incassato più di 2,5 miliardi di dollari nel 2017, un balzo di quasi 10 volte rispetto ai 278 milioni di dollari del 2016, mentre le vendite nei primi sei mesi del 2018 hanno superato i 2,8 miliardi.

Tuttavia, dalla seconda metà dell’anno scorso, per Bitmain sono iniziate perdite consistenti, nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari a trimestre, dovute soprattutto al crollo persistente dei prezzi di bitcoin e delle altre crypto.

La società cinese, che ha provato a diversificare il proprio business anche in attività non legate al mining di criptovalute, era stata valutata una cifra vicina ai 15 miliardi di dollari e ha 2000 dipendenti circa in tutto il mondo.

Bitmain CEO

A preoccupare gli investitori c’è il fatto che i vertici di Bitmain abbiano deciso di mettere in standby le procedure per l’IPO alla Borsa di Hong Kong e, secondo alcuni, la scelta è da mettere in relazione al fatto di non voler più divulgare i dati finanziari della società tutt’altro che positivi.

Dal 26 settembre, infatti, non risultano esser stati effettuati altri passi per arrivare alla quotazione in Borsa del colosso del mining.

Ad aggravare la situazione di Bitmain, c’è stato anche l’esito disastroso della posizione tenuta su Bitcoin Cash.

La guerra dell’hard fork di Bitcoin Cash ha impattato pesantemente sui conti dell’azienda cinese di mining, basti considerare che un investimento nella crypto a fine 2017 con quotazioni oltre i 2.600 dollari può aver portato a una perdita odierna superiore al 90%.

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

La tecnologia come passione e lavoro. Il giornalismo come malattia inguaribile. La libertà come dogma.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.