L’IPO di Bitmain appare in pericolo a seguito delle voci di oltre 740 milioni di dollari di perdita per la società nel terzo trimestre, un esito derivante da un’attività di mining non più profittevole, dalla svalutazione del magazzino dopo il lancio di nuovi modelli di elaboratori e dalla posizione su Bitcoin Cash.

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A darne notizia l’utente Twitter BTCKING555 che menziona fonti interne all’azienda.

In realtà, la situazione potrebbe essere anche peggiore da qui a fine anno, sia perché non sono stati conteggiati i danni derivanti dalla guerra per l’hard fork di BCH, sia perché il terzo trimestre vedeva ancora dei valori superiori ai 6000 dollari per BTC ed a 400 per BCH, perciò è probabile che le perdite che si verificheranno a partire da ottobre saranno molto superiori.

Bitmain IPO Bitcoin Cash

Tutto questo pone sempre più in forse l’offerta iniziale di quotazione presso la Borsa di Hong Kong, che, dopo la presentazione a settembre, sembra completamente arenata.

Questo è solo l’ultimo dei dati negativi riguardanti Bitmain.

Dopo un anno partito con ottime prospettive, la società è stata coinvolta in diverse polemiche: prima la pubblicità negativa legata alle posizioni scettiche su BTC ed a favore di BCH, quindi i continui ritardi nella presentazione della documentazione per l’IPO presso la borsa di HK, infine l’hard fork disastroso, in termini di quotazione di BCH.

Il problema, però, non colpisce solo Bitmain visto che anche i principali concorrenti, Ebang e Canaan, dopo aver presentato una comunicazione iniziale circa la volontà di quotarsi alla Borsa del Territorio Cinese, non hanno più compiuto i necessari passi, un segno che ci potrebbero essere problemi nel completare le documentazioni necessarie.