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V-Bucks di Fortnite è il nuovo bitcoin?
V-Bucks di Fortnite è il nuovo bitcoin?
Criptovalute

V-Bucks di Fortnite è il nuovo bitcoin?

By Marco Cavicchioli - 22 Gen 2019

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La risposta alla domanda se i V-Bucks di Fortnite siano i nuovi bitcoin è ovviamente no, ma c’è uno specifico ambito in cui stanno ottenendo una certa diffusione.

Read this article in the English version here.

Per chi non lo sapesse, Fortnite è un celeberrimo videogioco pubblicato nel 2017 che ha ormai superato i 200 milioni di utenti in tutto il mondo. Il gioco ha una sua valuta ufficiale, i cosiddetti V-Bucks, che stanno avendo una certa diffusione anche al di fuori del gioco stesso.

Infatti, vengono utilizzati come mezzo per ripulire denaro sporco, superando tutti i controlli anti-riciclaggio.

V-Bucks Fortnite è il nuovo bitcoin

Secondo alcuni ricercatori della società di sicurezza informatica Sixgill, infatti, ci sarebbero criminali che rubano carte di credito, e con i fondi in esse contenuti acquistano V-Bucks. Una volta acquistati li rivendono scontati ai giocatori di Fortnite, “ripulendo” in questo modo i fondi rubati.

In questo modo infatti i fondi incassati con la vendita dei V-Bucks risulterebbero “puliti”, perché la loro provenienza a questo punto sarebbe lecita: è infatti lecito vendere V-Bucks ed incassare, ad esempio, dollari americani.

La provenienza illecita derivante dal furto delle carte di credito in questo modo sarebbe stata nascosta ed i fondi possono quindi poi essere utilizzati senza violare le norme anti-riciclaggio.  

Non si conosce ancora bene l’ammontare dei fondi riciclati in questo modo, ma i volumi di scambio di V-Bucks ultimamente sarebbero aumentati in modo esponenziale.

Nell’ambito del riciclaggio del denaro sporco questo tipo di procedura, che non prevede transazioni pubbliche su blockchain, potrebbe essere più efficace dell’utilizzo di bitcoin, perchè non è affatto facile effettuare transazioni in BTC senza lasciare nessuna traccia pubblica. I dati delle transazioni in V-Bucks invece non sono pubblici, e quindi è difficile indagare alla ricerca di utilizzi illeciti di questa moneta.

In altri termini bitcoin potrebbe avere numerosi “concorrenti” come moneta elettronica utilizzata per il riciclaggio di denaro sporco, tra cui una delle principali potrebbero essere proprio i V-Bucks di Fortnite.

D’altronde è noto che il volume di scambi in BTC legati al riciclaggio del denaro sporco costituisce solo una minima percentuale del volume totale delle transazioni in bitcoin, tanto che non vi sono particolari preoccupazioni a riguardo da parte degli Stati o delle forze dell’ordine.

Dal punto di vista strettamente tecnico invece le somiglianze tra bitcoin e V-Bucks sono davvero pochissime, tanto che V-Bucks non è nemmeno definibile come una criptovaluta.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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