Il co-fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha pubblicato un video sul suo profilo con un’intervista di Jonathan Zittrain, professore di Legge ad Harvard, in cui si parla anche di blockchain.

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Durante l’intervista Zuckerberg ha infatti confermato che sta seriamente prendendo in considerazione il potenziale di blockchain su Facebook per consentire agli utenti di internet di accedere a vari servizi tramite credenziali di loro proprietà senza doverle affidare a strumenti di terze parti.

Insomma, la blockchain potrebbe contribuire ad un sistema alternativo al celebre Facebook Login con il quale oggi milioni di persone si registrano o accedono a diversi siti web senza dover reinserire ogni volta i propri dati.

Zuckerberg ha dichiarato:

“Un uso della blockchain a cui stavo pensando… anche se non ho trovato un modo per risolvere questo problema, riguarda l’autenticazione e la concessione dell’accesso alle tue informazioni a servizi diversi. Quindi, sostituendo la nozione di ciò che abbiamo oggi su Facebook Connect con qualcosa che sia veramente distribuito”.

Poi ha aggiunto:

“Fondamentalmente si prendono le informazioni, le si archivia su un sistema decentralizzato, e si ha la possibilità di accedere ai siti senza passare per un intermediario”.

Secondo Zuckerberg un tale sistema avrebbe dei vantaggi, ma anche degli svantaggi.

Mark Zuckerberg Facebook blockchain

Il primo vantaggio sarebbe quello di non costringere gli utenti a concedere i loro dati a terzi, evitando quindi problemi come quello famigerato di Cambridge Analytica.

Ma lo svantaggio sarebbe l’impossibilità di regolamentare l’utilizzo dei dati, perchè secondo il CEO di Facebook è molto più facile regolamentare e controllare singole grandi aziende a cui affidare la responsabilità di rispettare le normative.

A tal proposito sostiene che i casi di abuso potrebbero aumentare e che sarebbe più difficile controllare ed intervenire.

Non dimentichiamoci infatti che in teoria l’anonimato su Facebook sarebbe vietato, ma se l’azienda stessa non potesse effettuare verifiche sui dati perché affidati ad un sistema decentralizzato non controllabile, non sarebbe più in grado di intervenire per impedire la registrazione o bloccare o rimuovere profili anonimi o con falsa identità.

Quello che è certo però è che il team blockchain di Facebook ha già iniziato a lavorare allo studio di nuove soluzioni basate su sistemi decentralizzati, che in teoria potrebbero risolvere alcuni dei problemi che stanno attanagliando il celebre social network.