M5S: a Milano si vota su blockchain per Rousseau
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M5S: a Milano si vota su blockchain per Rousseau

By Marco Cavicchioli - 8 Mar 2019

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Sul blog delle Stelle, ieri Davide Casaleggio ha annunciato la prima versione funzionante di un sistema di voto basato su blockchain sulla piattaforma Rousseau. Si tratta del sistema utilizzato dal M5S per le votazioni online.

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Il nuovo metodo garantisce l’anonimato e permette una certificazione distribuita del voto.

Si tratterebbe di una soluzione funzionante, solida e concreta che verrà testata durante l’hackathon del Villaggio Rousseau di Milano, che si terrà il 9 ed il 10 marzo nel capoluogo lombardo.

Casaleggio definisce il voto su blockchain “la nuova frontiera della democrazia diretta che consente di utilizzare la Rete in un nuovo modo“, e rivela che negli ultimi mesi hanno studiato molti casi di iniziative simili per prendere il meglio da ognuno di essi.

In realtà, ammette, questa votazione è solo una versione di test per poi costruire uno strumento definitivo che richiederà ancora molto lavoro.

Il nuovo software comunque sarà messo a disposizione di tutti il affinchè possa essere analizzato da chiunque, per migliorarlo e svilupparlo ulteriormente.

I partecipanti all’hackathon del Villaggio Rousseau potranno provare il sistema in diretta sperimentando le prime votazioni blockchain anonime e con certificazione distribuita basate su questa soluzione.

L’hackathon ha anche l’obiettivo di sviluppare strumenti innovativi che permettano ai cittadini di esercitare un diritto di cittadinanza digitale, come per esempio sistemi di voto, lettura e analisi degli open data della pubblica amministrazione, gestione e organizzazione degli atti depositati dagli eletti, organizzazione dei rappresentanti di lista, esercizio del diritto all’oblio per cancellare i propri dati dai social media.

Non è ancora chiaro di che blockchain si stia parlando e sui social molti hanno espresso giudizi negativi sull’utilizzo della blockchain per le votazioni, in quanto i sistemi permissionless come per esempio la blockchain di Bitcoin non potrebbero certo per mettere votazioni anonime.

Se invece si utilizzassero sistemi permission, ovviamente andrebbe a cadere il concetto di trustless su cui si fondano le blockchain pubbliche e open source.

 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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