Bitwise alla SEC: “Approvate gli ETF Bitcoin”
Bitwise alla SEC: “Approvate gli ETF Bitcoin”
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Bitwise alla SEC: “Approvate gli ETF Bitcoin”

By Marco Cavicchioli - 27 Mag 2019

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Bitwise ha inviato alla SEC una ricerca in cui afferma che la percezione pubblica secondo cui il mercato di bitcoin sarebbe disordinato e manipolato è semplicemente errata e che per questo la SEC dovrebbe approvare gli ETF.

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Bitwise, infatti, ha presentato alla SEC tempo fa una richiesta di approvazione di ETF su bitcoin, ma la SEC sta tergiversando nel prendere una decisione a riguardo. Pare che i dubbi principali dell’ente americano risiedano proprio nella possibilità che, a causa dell’assenza di una regolamentazione specifica, il mercato degli scambi di bitcoin sia manipolato.

La ricerca invece dimostrerebbe, al contrario, che questo è un mercato esemplare per ordine ed efficienza. Si tratta di 104 pagine decisamente tecniche, in cui, ad esempio, si sostiene che i dati pubblici attualmente riportati riguardo i volumi degli scambi sono errati.

Ad esempio, non corrisponderebbe a realtà il fatto che BTC scambia il doppio del volume giornaliero di Apple, nonostante una capitalizzazione di mercato di circa dieci volte inferiore, o quasi un terzo del volume giornaliero dell’oro, con meno dell’1,5% della sua capitalizzazione. Questi dati vengono definiti sorprendenti, ma solo perché scorretti.

Viene anche messo in dubbio che vi siano realmente spread rilevanti riguardo il prezzo di BTC in dollari americani sui vari exchange. Il rapporto rivela che ad aprile gli spread dei prezzi dei dieci exchange che pubblicano dati reali ha avuto una mediana di appena 1,31 dollari, con il mercato dei futures che ha una proporzione molto più ampia del mercato reale di quanto si pensasse, pari a circa il 50% del valore complessivo.

Infatti, analizzando i dati raccolti da 83 exchange con tecniche tipo lo screen-scraping, sarebbe emerso che solo 10 piattaforme dichiarano il volume reale (Binance, Bitfinex, Kraken, Bitstamp, Coinbase Pro, BitFlyer, Gemini, it Bit, Bittrex e Poloniex), mentre tra le altre solo 3 sembrano avere un volume reale significativo (HitBTC, Huobi e OKex).

I restanti volumi, invece, potrebbero essere semplicemente falsi, o simulati.

Il Blockchain Transparency Institute stima che il 93% del volume OKex sia falso, mentre questa percentuale scenderebbe all’80% per Huobi che a HitBTC: ciò significherebbe che solo circa 67 milioni di dollari di volume giornaliero scambiato su queste piattaforme sia reale.

Il volume giornaliero totale degli scambi reali sarebbe di circa 550 milioni di dollari al giorno, ovvero significativamente inferiore a quello totale dichiarato dagli exchange stessi.

A questo punto nel report di Bitwise si legge:

“Dopo aver rimosso il volume falso e i dati falsi dall’equazione, si rimane con un mercato estremamente efficiente ed ordinato, oltre che retto da un mercato dei derivati ​​regolamentato di dimensioni significative”.

Inoltre, sarebbe sostanzialmente più focalizzato sugli Stati Uniti rispetto a quanto emerge dai dati pubblici: infatti, più del 30% del volume reale complessivo sarebbe generato negli Stati Uniti.

Se a ciò aggiungiamo anche che 9 dei 10 exchange che pubblicano dati reali risultano essere regolati da FinCEN ai sensi della regolamentazione dei servizi finanziari, e 6 di essi detengono anche la BitLicense dello Stato di New York, il quadro che emerge da questo report è quello di un mercato molto meno selvaggio di quanto in genere non si creda.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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